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La gioia dell’Associazione e i saluti di mons. Giuliodori e mons. Sigismondi

Mons. Claudio Giuliodori nuovo Assistente ecclesiastico generale AC

Foto Romano Siciliani
Foto Romano Siciliani

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, insieme al Consiglio nazionale e all’Associazione tutta, accolgono con gioia la nomina di mons. Claudio Giuliodori come nuovo Assistente ecclesiastico generale, ed esprimono un’intensa gratitudine al Santo Padre Francesco e alla Conferenza episcopale italiana.

La scelta di chiamare un vescovo ad accompagnare il cammino dell’Azione Cattolica Italiana è in primo luogo un segno del profondo e originario legame tra l’Ac e la Chiesa ed è per la nostra Associazione un dono grande che riceviamo con gratitudine, un ulteriore incoraggiamento a proseguire il nostro cammino associativo in unione ai pastori da laici dedicati alle nostre Chiese locali e sempre dediti alla costruzione del bene di noi-tutti nella prospettiva di quell’’improrogabile rinnovamento pastorale atteso dalle persone e dalle comunità.
Ringraziamo in modo intenso e speciale mons. Claudio Giuliodori per aver risposto con generosità alla chiamata del Papa e siamo certi che, anche grazie alla sua paterna e quotidiana cura, l’Ac proseguirà nel suo quotidiano e concreto spendersi per attuare il sogno di una Chiesa sinodale e missionaria che Papa Francesco ha affidato alla Chiesa Italiana e all’Azione Cattolica.

Ci rallegriamo anche per la conferma di mons. Giuliodori quale Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ricordando il legame fondativo e la collaborazione diffusa e sentita tra queste due istituzioni in particolare nelle diverse Chiese locali e riconoscendo la possibilità di una sua crescita feconda, anche alla luce della luminosa testimonianza e della memoria sempre viva e grata della Beata Armida Barelli.
Mentre accogliamo mons. Claudio Giuliodori nel nuovo ministero, ringraziamo mons. Gualtiero Sigismondi per il suo accompagnamento sempre generoso e delicato, per la profondità spirituale, la passione evangelica e la promozione di una autentica corresponsabilità laicale nell’edificazione della Chiesa sinodale.

Il Saluto di mons. Claudio Giuliodori all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Azione Cattolica Italiana

Quando quasi quarant’anni fa scelsi la frase evangelica «Come il Padre ha mandato me, così io mando voi» (Gv 20,21), quale riferimento per l’ordinazione sacerdotale, non potevo neppure lontanamente immaginare dove mi avrebbe portato la sequela del Signore e dove avrei svolto il ministero presbiterale e, successivamente, quello episcopale. Mi sono stati affidati tanti incarichi diversi, prima dai vescovi e poi dai pontefici San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, in contesti e con responsabilità che non avrei mai immaginato. Sempre, in ciascuna di queste circostanze, ho sperimentato la bontà del Signore e la sua infinita misericordia.

Ora, di fronte alla conferma come Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla nomina di Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana sento di dovermi ancor più affidare al Signore invocando la luce e la guida dello Spirito Santo, perché supplisca alla pochezza dei miei mezzi, del tutto inadeguati ad assumere impegni tanto gravosi a servizio di realtà così rilevanti per le Chiese che sono in Italia e per il Paese.

Sono profondamente grato al Santo Padre Francesco per la fiducia e per aver dato continuità al mio servizio presso l’Ateneo dei cattolici italiani del quale, in questi anni, ho potuto sempre più apprezzare le straordinarie capacità educative, la grande attività di ricerca scientifica, la qualificata e ricca produzione culturale, con una peculiare attenzione alle istanze delle nuove generazioni e alla necessità declinare le sfide del nostro tempo secondo l’ispirazione cristiana e l’insegnamento della Chiesa. In questo contesto rinnovo il mio impegno e confermo la mia più ampia collaborazione nelle attività istituzionali e nell’animazione pastorale della comunità accademica.

Accolgo poi con gioia e trepidazione l’incarico di Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana nella quale mi sento a casa avendo vissuto la mia giovinezza nei gruppi di AC e per essere stato, nei primi anni del mio ministero, assistente dell’ACR e dei Giovani nella diocesi di Ancona-Osimo. Mi pongo a servizio di una realtà vitale che è cambiata nel corso del tempo ma senza perdere la sua identità di associazione laicale chiamata a sostenere la formazione integrale degli aderenti nelle loro diverse età e ambienti di vita, a curarne la santificazione e la partecipazione alla vita ecclesiale in intima e profonda comunione con i pastori, a orientarne l’impegno nell’apostolato attraverso una testimonianza credibile ed efficace.

Rivolgo il mio più cordiale saluto a tutti gli aderenti abbracciandovi già uno ad uno nella preghiera e portando ciascuno di voi nel mio cuore. In attesa di incontrarvi anche nelle diverse realtà territoriali desidero farvi giungere il mio più sentito augurio per un fruttuoso cammino alla luce del Progetto Formativo e in piena sintonia con il Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. In modo particolare assicuro al Presidente Prof. Giuseppe Notarstefano, alla Presidenza e al Consiglio nazionale la più sincera e fattiva collaborazione, così come saluto tutto il personale che opera nel Centro nazionale. Un pensiero di particolare gratitudine desidero rivolgere a S. E. Mons. Gualtiero Sigismondi che ha accompagnato con grande premura pastorale e con intenso afflato spirituale il cammino dell’Associazione per due mandati. Con lui saluto il Collegio degli assistenti nazionali e tutti i sacerdoti che, con grande passione e dedizione, curano spiritualmente l’Associazione in ambito diocesano e regionale.

Assumendo entrambi gli incarichi spero di poter contribuire a rafforzare e rendere sinergico il servizio ecclesiale offerto da due tra le più importanti espressioni del laicato cattolico del nostro Paese.  Mi auguro che possa crescere un sentire e un operare sinodale in quelli che oggi potremmo anche definire due “grandi cantieri”, ben diversi per la loro natura e per la loro missione, ma profondamente uniti da una storia comune, almeno per alcuni passaggi fondamentali che si possono riassumere nella straordinaria opera di Armida Barelli, beatificata il 30 aprile dello scorso anno a Milano. Ci apprestiamo, per altro, a ricordarla assieme nell’udienza che il Santo Padre ha concesso agli enti promotori della causa il prossimo sabato 22 aprile.

Alla Barelli entrambe le realtà devono molto, essendo stata fondatrice con P. Gemelli dell’Università Cattolica e, su mandato di Benedetto XV, della Gioventù femminile di Azione Cattolica, nel cui statuto, tra le principali finalità, aveva inserito il sostegno spirituale e materiale dell’Università Cattolica. Nel testamento, inoltre, lasciava in eredità alle giovani di AC «La passione mia per l’Università Cattolica del Sacro Cuore; aiutatela con la preghiera, con la propaganda, le offerte, l’amore. Vi raccomando specialmente la Giornata Universitaria. O mia Gioventù Femminile, non venir mai meno al tuo fattivo entusiasmo per l’Università Cattolica: da essa hai avuto il magnifico programma: soprannaturalità e organicità. Da essa l’Italia e il mondo avranno dottrine e dirigenti secondo il Cuore di Dio!».

In una società fortemente individualista e segnata da cambiamenti epocali sono fondamentali, da una parte, la testimonianza di un’esperienza associativa laicale che vive al cuore della Chiesa con una forte spinta missionaria e, dall’altra, l’impegno di un Ateneo cattolico che alla luce della sapienza cristiana prepara le nuove generazioni ad affrontare le drammatiche e inedite sfide del nostro tempo. Confido nel sostegno spirituale e nella preghiera di tutti coloro che sono affidati al mio ministero pastorale e nell’intercessione potente di San Francesco d’Assisi, patrono dell’Azione Cattolica, e della Beata Armida Barelli. Alzando lo sguardo al Sacro Cuore e dicendo con la Sorella maggiore “mi fido di Te” pronuncio ancora una volta il mio “eccomi” per servire con gioia, e spero in modo fruttuoso, queste due realtà di grande impegno laicale che, per vie diverse ma complementari, perseguono lo stesso fine: elevare la mente e il cuore delle donne e degli uomini del nostro tempo perché sappiano custodire la fede, alimentare la speranza e testimoniare quella carità che non avrà mai fine. Roma, 4 marzo 2023

Il Messaggio di congedo all’Ac di mons. Gualtiero Sigismondi

Allo scadere dell’incarico di Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana, la trepidazione del congedo si trasforma in gioioso ringraziamento a Dio e in fraterno saluto al nuovo Assistente Generale, S. E. mons. Claudio Giuliodori. È con questi sentimenti che mi dispongo a lasciare il compito che Papa Francesco mi ha affidato nel 2017 e rinnovato nel 2020, consentendomi di continuare a esercitare il ministero episcopale anche come vescovo diocesano. Mi sono trovato nella necessità di imparare a condividere il tempo senza dividere il cuore!

Quando sono entrato per la prima volta nell’Aula Barelli del Consiglio nazionale di Ac, all’allora Presidente, prof. Matteo Truffelli, confidavo che come Assistente Generale non avevo la pretesa di portare il pastorale, ma custodivo l’attesa di lasciare all’anello episcopale il compito di ravvivare, secondo la felice espressione di Romano Guardini, il dono di “vivere la grazia più grande e più amaramente necessaria: poter amare la Chiesa”. Aiutare la “famiglia grande e bella” dell’Ac a sentire cum Ecclesia, senza dissociare il radicamento personale della fede dalla sua presenza sociale, è stata la più consolante e disarmante sorpresa.

In Presidenza nazionale ho avuto la grazia di frequentare una “scuola di libertà”, un “laboratorio di laicità” e, in particolare, una “palestra di sinodalità”, in cui mi sono allenato a “camminare insieme”, lasciandomi ammaestrare, senza rinunciare ad accompagnare e a guidare. Nel salutare con entusiasmo sincero il Presidente nazionale, Prof. Giuseppe Notarstefano, la Presidenza, in particolare gli Assistenti centrali, e tutti i Soci di Ac, non trovo espressione più felice di quella a cui ricorre Paolo quando a Mileto dà l’addio agli anziani di Efeso: “Vi affido a Dio e alla Parola della sua grazia” (At 20,32). Orvieto, 4 marzo 2023

Nota biografica di Mons. Claudio Giuliodori

Mons. Claudio Giuliodori è nato ad Osimo (AN) il 7 gennaio 1958. Ordinato sacerdote nell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo il 16 aprile 1983. Eletto da Benedetto XVI Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia il 22 febbraio 2007. Consacrato Vescovo a Macerata il 31 marzo 2007. Nominato da Benedetto XVI il 26 febbraio 2013 Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. È stato confermato da Papa Francesco per un secondo quinquennio nel 2018 e per un terzo quinquennio nel 2023. Dal 2008 al 2015 è stato Presidente della Commissione Episcopale per le comunicazioni sociali e la cultura. Nell’Assemblea Generale del maggio 2021 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. In tale veste è anche Presidente del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica. Nel novembre del 2022 è stato eletto Presidente della Commissione Giovani del CCEE – Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa. Il 4 marzo 2023 Papa Francesco lo ha nominato Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana.

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