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Curare il presente per sognare il futuro. Il progetto di Caritas italiana in collaborazione con l’Ac

Mi sta a cuore

Nella foto: i partecipanti alla prima edizione del progetto “Mi sta a cuore”
Nella foto: i partecipanti alla prima edizione del progetto “Mi sta a cuore”

Un anno della propria vita a servizio degli altri, nell’ottica della gratuità e del dono di sé, all’interno di un’esperienza di vita comunitaria: è questo il progetto di volontariato “Mi sta a cuore – Curare il presente per sognare il futuro”, promosso da Caritas italiana in collaborazione con l’Azione cattolica italiana.

Un’occasione per fermarsi e mettere a servizio testa, cuore e mani

Destinatari del bando di partecipazione sono tutti i giovani, ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 20 e i 30 anni che si trovano in una fase di scelta rispetto al proprio percorso di vita, al mondo del lavoro e all’assunzione di responsabilità personali e sociali e che hanno maturato dentro di sé il desiderio di un’esperienza di servizio attenta al territorio e ai bisogni dei più fragili.
Giovani pronti a cogliere un’occasione per fermarsi e mettere a servizio testa, cuore e mani, sperimentando che «c’è più gioia nel dare che nel ricevere» (At 20,35).

Gli 8 giovani partecipanti al progetto saranno scelti tra tutte le candidature giunte entro e non oltre il 15 gennaio 2024. Possono partecipare anche coloro che hanno già fatto esperienza di volontariato sociale (AVS) e/o Servizio Civile, sia in Italia che all’estero.
La durata del progetto è per un anno, l’inizio è stato prorogato all’8 marzo 2024 e terminerà l’8 marzo 2025.
Sedi del Progetto: Uffici di Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – Roma; Residenza e vita comunitaria, Via Francesco Albergotti 75 – Roma; Caritas Roma; Altri luoghi della città di Roma da individuare.

Un anno per riscoprirsi concretamente Fratelli tutti

Per la seconda edizione del progetto (nato il 1° ottobre 2022) il tema scelto è quello della fraternità, del mettersi nei panni dell’altro, perché “mi sta a cuore” vuol dire che il prossimo non mi è indifferente (cf. Lc 10,25-37).
Una scelta che deriva anche dall’invito di papa Francesco a riscoprirsi “Fratelli tutti”, nella consapevolezza che siamo «viandanti fatti della stessa carne umana, figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce» (FT 8). L’altro è il fratello, la sorella che condivide con me l’esperienza di comunità, ma è anche la persona alla quale offro il mio servizio, sulla quale sono chiamato a porre lo sguardo, come il povero emarginato nella sua periferia esistenziale.

Mi sta a cuore: questi gli obiettivi

Offrire ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza multidimensionale di formazione, servizio e vita comune. Che sia al contempo occasione concreta per vivere una reale esperienza di dono di sé. Per esprimere da protagonisti le proprie potenzialità e competenze, sporcandosi le mani e imparando ad assumersi le responsabilità che questo comporta;
– aprire spazi che permettano ai giovani di mettere a servizio i loro talenti e la creatività che li caratterizza. Sia all’interno degli uffici di Caritas italiana, sia nei servizi in cui andranno ad operare e nel contesto in cui si troveranno a vivere;
– sperimentare un modello concreto di alleanza intergenerazionale, grazie al quale il mondo adulto e il mondo giovanile guardano insieme al futuro;
– attivare un confronto costante con altri giovani che hanno fatto la stessa scelta di vivere un’esperienza all’insegna della gratuità e del dono di sé;
– promuovere la dimensione della “rete” a tutti i livelli in cui i giovani si troveranno coinvolti. Costruendo o rafforzando la conoscenza reciproca, la comunicazione, la condivisione, le sinergie e le collaborazioni tra le realtà presenti sul territorio. Nell’ottica di una sempre maggiore presa di consapevolezza che “non ci si salva da soli”;
– sperimentare concretamente e comunitariamente stili di vita improntati alla sostenibilità, in cui la cura della casa comune e la cura dell’altro si richiamano e si rafforzano reciprocamente.

Le spese di vitto ed alloggio sono a carico del progetto ed ai giovani selezionati verrà dato un rimborso mensile per le spese personali, a seguito della stipula di una borsa di studio con Inecoop.
A conclusine del progetto giovani volontari sarà consegnato un attestato di fine servizio.

Nel Bando trovate: La Struttura Progettuale – La Formazione – L’Azione/Servizio: Attività Proposte – Le Modalità di Accompagnamento e Monitoraggio
Per ulteriori informazioni sul progetto scrivete a: mistaacuore@caritas.it

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