Dialoghi n.2/2015

L'umano tra natura e cultura

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Dialoghi n.2-2015

«La questione al centro del Dossier è in continuità con quello del numero precedente, dedicato al naturalismo, di cui rappresenta uno sviluppo, tentando di allargare la prospettiva al rapporto tra natura e cultura. I momenti di svolta più importanti nella storia della civiltà occidentale potrebbero essere riletti proprio come risultato di una modificazione di tale rapporto. Rispetto al mondo antico e medievale, che tendeva a leggere la cultura come una forma di ordinata «coltivazione spirituale» della natura, nella modernità si spezza questa continuità architettonica: sottratta ad ogni vincolo «naturale», la storia diventa la vera «natura» dell’uomo, affidandone la realizzazione di volta in volta alla scienza, alla ragione filosofica, alla politica o alle ideologie. Nel contesto culturale odierno, invece, la disarticolazione del rapporto tra natura e cultura non sembra nascere più dal desiderio di costruire nuove gerarchie, presentandosi piuttosto come drastico ridimensionamento «postmoderno» di tutte le «grandi narrazioni». È il passaggio iniziale dell’introduzione al Dossier «L’umano tra natura e cultura» curato da Luigi Alici e pubblicato in Dialoghi n.2/2015, il trimestrale promosso dall’Ac in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”. Oltre allo stesso Alici, gli scritti sono di: Enrico Berti, Giorgio Campanini, Giuseppina De Simone, Fabio Macioce, Roberto Repole e Francesco Viola.

La rivista si apre con l’Editoriale di Matteo Truffelli intitolato L’Azione Cattolica verso e “oltre” Firenze. Il presidente nazionale dell’Ac, scrive: «È possibile rileggere i contenuti essenziali del Convegno di Firenze come la trama stessa dell’esperienza formativa e dell’impegno in Azione Cattolica, e le vie indicate dalla traccia preparatoria come le linee lungo cui l’associazione è chiamata ad articolare la propria proposta e il proprio servizio, per concorrere con generosità, e con quella profondità che scaturisce dalla condivisione delle responsabilità, ad alimentare e far crescere quella testimonianza di fedeltà alla pienezza dell’umano che deve impregnare di sé la vita di tutta la comunità ecclesiale».

Segue il Primo Piano con gli articoli di Fabio Zavattaro, dedicato al massacro “negato” del popolo armeno e alle accese discussioni sollevate dalle parole di papa Francesco sulla vicenda, e di Enzo Ciconte, sulla presenza mafiosa nel Nord Italia e la sua capacità di agire nelle pieghe e nelle contraddizioni del moderno capitalismo finanziarizzato e globalizzato. Nella sezione Eventi e Idee troviamo gli articoli di Giuseppe Notarstefano, sui temi del recente Convegno degli amministratori locali formatisi in Azione Cattolica, svoltosi a Rimini, città del beato Alberto Marvelli, e Luciano Gualzetti, su Expo2015 e il diritto al cibo.

Troviamo poi le recensioni della sezione Il libro e i libri che in questo numero ospita articoli di Vera Negri Zamagni (su Il capitale nel XXI secolo di Thomas Piketty), Nevio Genghini (su Naturalismo. Filosofia, scienza, mitologia di Federico Laudisa), Carlo Bertolozzi (su La Chiesa dei poveri dal Concilio a Papa Francesco di Luigi Bettazzi) e Paolo Trionfini (su Mons. Montini. Chiesa cattolica e scontri di civiltà nella prima metà del Novecento di Fulvio De Giorgi). Per la rubrica il Profilo, il direttore delle rivista Piergiorgio Grassi ci regala un ritratto inedito di John Courtney Murray, un gesuita americano al Concilio Vaticano II.