Ho un popolo numeroso in questa città. XVII Assemblea nazionale - 25 aprile - 2 maggio 2021

III DOMENICA DI PASQUA

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Liturgia del: 
18 aprile 2021

La Parola del giorno: At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5a

Dal Vangelo secondo Luca (24,35-48) In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

L’apparizione di Gesù nel Vangelo di oggi combina due aspetti: i dubbi dei discepoli e la missione di annunciare e perdonare ricevuta da Gesù. Sembra quasi che Gesù giochi con i discepoli che dimostrano poca fede, come spesso accade con noi, che abbiamo quasi sempre una religione, ma difficilmente abbiamo la fede. Il fondamento della fede cristiana è il cuore del Vangelo, cioè la passione, morte e risurrezione del Signore, da cui scaturisce l’annuncio del perdono dei peccati e della misericordia di Dio per tutti: noi oggi siamo i suoi messaggeri, ma solo con la fede saremo veri testimoni. Pensiamo di vivere la religione, ma difficilmente aderiamo a Gesù Cristo e alla sua Parola: ma Gesù ha pazienza, per questo ci offre varie possibilità di credere in Lui, sta a noi non perdere l’occasione. Dobbiamo confidare nella potenza dello Spirito Santo e comprendere le Scritture, per diventare testimoni e missionari del messaggio di Cristo che è l’unica nostra salvezza. Gesù ci dona la fede in ogni momento della nostra giornata, sta a noi capire, comprendere, ascoltare e mettere in pratica i suoi suggerimenti. A volte, l’incredulità e il dubbio sono nel nostro cuore e indeboliscono la fede che, invece, la presenza di Dio dà a noi nella nostra vita. Credere alla Parola del Signore è molto difficile. È facile credere in ciò che si vede, ma solo se crediamo con gli occhi della fede avremo la luce sulla nostra strada. Luce che è Gesù, il quale ci dà ogni giorno parole di speranza. La missione delle comunità cristiane è essere testimoni della risurrezione, in modo che sia manifestato l’amore di Dio che ci accoglie, ci perdona e ci aiuta a vivere da fratelli e sorelle secondo il suo volere. (A cura del Movimento adulti scout cattolici italiani)

Incredulità: ospite da evangelizzare!

Signore, io credo di avere fede, ma tu aiutami, aiutami ad essere tuo testimone, da solo non ce la posso fare, aiutami ad andare incontro al fratello perché lui ha bisogno di me e io ho bisogno di lui, aiutami a pregare perché la famiglia testimoni il tuo amore, aiutami a pregare per i bambini, per gli anziani, per chi è malato e solo, per chi è povero e bisognoso. Aiutami, Signore.