ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA

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Liturgia del: 
15 agosto 2018

La Parola del giorno: Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a

Dal Vangelo secondo Luca (1,39-56) In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Maria corre, non perde tempo nel portare aiuto a chi sa essere nel bisogno come Elisabetta. Chi ha ascoltato la Parola, chi ha provato a mettersi in gioco a partire da questo ascolto, non può, non sa, non riesce a rimanere fermo. L’ascolto, quando è autentico, ti muove; ti cambia, non ti lascia nello stesso punto in cui eri quando la Parola ti ha raggiunto. Maria sa che porta in sé il frutto dello Spirito Santo disceso su di Lei e nel salutare la parente trasmette a lei e a suo figlio la gioia della presenza di Gesù e la conoscenza del grande mistero che sta crescendo in Lei: l’essere madre del Signore, secondo la grande promessa attesa dal popolo di Israele. È beata perché ha creduto alla parola del Signore. Anche Maria manifesta la sua esultanza, lodando Dio fonte di ogni bene e grazia, che non disdegna di guardare ai più piccoli e umili, che sa fare cose grandi al di sopra di ogni aspettativa, che è un Padre misericordioso che si ricorda delle sue promesse e desidera salvare ogni uomo, con un occhio di particolare benevolenza verso i poveri, gli umili e quelli che non hanno potere. La sua vera ricchezza è quella di trovare dei cuori che lo accolgono e sanno riconoscere il grande dono che è stato fatto all’umanità. Maria comprende tutto questo, la grandezza di Dio e del dono ricevuto di suo Figlio che è per tutti, rispetto ai quali lei si sente la più piccola, si sente a servizio. Proprio per questo tutti la riconosceranno beata, perché madre del Figlio di Dio e così strettamente unita alla sua vita e alla sua missione. Siamo disposti, anche noi, a lasciare che sia lo Spirito Santo a guidare la nostra vita?

 

Maria, Madre di Gesù, insegnaci l’attenzione ai bisogni degli altri; ad essere sempre umili facendo il bene in silenzio, perché il Regno cresca nei cuori. Insegnaci ad accogliere la sua misericordia e a riconoscere i doni che il Padre ci fa continuamente, per rinnovare ogni giorno la nostra vita con Lui.