Le attese che contano

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Rita e Stefano Sereni* - Un percorso lungo dieci anni, tante sono le edizioni di Disegni di Affettività. Dieci anni che hanno portato in dono nuove piste di lavoro, temi, idee, ma soprattutto tantissimi amici, famiglie che si sono formate, figli che sono nati. Permetteteci allora di ringraziare tutti quelli che in questi dieci anni abbiamo incontrato e che ricordiamo con grande affetto. Il tema scelto per quest’anno è quello dell’attesa. Forse il tema più complesso che abbiamo mai affrontato, perché le attese sono di tanti tipi, sono molto importanti o poco importanti, per fatti seri o per eventi frivoli, ma ognuna è rilevante perché da un senso a quel pezzo di tempo in cui viene vissuta.

Pensando ai fidanzati l’attesa più importante è quella rispetto al matrimonio. Da tempo assistiamo ormai all’innalzamento dell’età in cui ci si sposa, questo potrebbe far pensare a una lunghissima attesa, ma, se questo è abbastanza vero per le “nostre coppie” di parrocchia, non lo è per tanti giovani non praticanti che incontriamo durante i percorsi pre-matrimoniali. Spesso incontriamo ragazzi che dopo un brevissimo periodo di conoscenza decidono di iniziare una convivenza “ad experimentum”; questa prova generale di vita matrimoniale spesso inizia senza un adeguato discernimento e una decisione ben ponderata. Fino a qualche tempo fa le famiglie d’origine non vedevano di buon occhio questa soluzione e questo almeno obbligava i giovani a una maggiore presa di coscienza rispetto al passo che stavano per compiere, ora i genitori, di norma, non vedono quasi niente di male in questa decisione rendendo tutto più facile.

Dunque, che fine ha fatto il tempo del fidanzamento, il tempo dell’attesa del matrimonio? Quel tempo in cui si sognava, si fantasticava, si progettava la vita a due? Per non parlare poi del tempo dell’attesa del primo rapporto sessuale con la persona amata. Con la facilità e rapidità con cui si arriva a consumare questi rapporti, il desiderio è ridotto a pochi mesi, a volte pochi giorni o peggio poche ore!

Forse tra le grandi attese quella rispetto all’arrivo di un figlio è rimasta, grazie a madre natura, invariata. Questa attesa - che banalizzando potremmo dire della stessa durata - ci porta il tema di fondo di questi tre giorni a Trevi (PG), sotto la protezione di San Valentino: come viviamo queste attese? Queste attese sono tempi in cui cerchiamo di interrogarci su quale sia la volontà del Signore? Cosa sia bene e cosa male per me e per noi? Quali scelte fare perché sia un tempo buono e non sprecato, un tempo di grazia e non di egoismo?

Disegni di Affettività vuole aiutare le coppie di fidanzati e di coniugi in questo discernimento e l’Azione cattolica le vuole sostenere affinché possano a loro volta farsi compagne di viaggio per coloro che sono in ricerca, o che semplicemente incrociamo anche per poco tempo lungo le strade della nostra vita.

*Responsabili dell’Area Famiglia e Vita dell’Ac