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Incontro con il card. Matteo Zuppi. Bologna, sabato 18 febbraio 2023

Le armi nucleari e l’Italia. Che fare?

Nel capoluogo felsineo, l’incontro di discernimento e dialogo tra i firmatari dell’Appello “Per una Repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari”. Perché l’Italia firmi il Trattato Onu del 2017 sulla messa al bando delle armi nucleari. Dalle ore 15 diretta sul canale YouTube diocesano

Ogni giorno in più della guerra senza fine in Ucraina apre anche allo scenario di una apocalisse nucleare come ci avverte il Comitato per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin of the Atomic Scientists. Nella notte del 31 dicembre 2022 la marcia della pace promossa dalla Chiesa italiana ha rilanciato ancora una volta l’appello che abbiamo promosso, fin dal maggio 2021, come realtà del mondo cattolico italiano e dei movimenti ecumenici e nonviolenti a base spirituale, per chiedere al nostro Paese di ratificare il “Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari-TPNW”.

Non è più rimandabile un serio dialogo e un confronto pubblico, e in sede parlamentare, sulla proposta lanciata dalla campagna “Italia ripensaci” e promossa dai rappresentanti in Italia della coalizione Ican, Nobel per la pace 2017, anche in considerazione del fatto che stanno per essere stoccate a Ghedi (BS) e a Aviano (PN) le nuove bombe atomiche B61-12. Già oggi in quelle stesse basi militari sono custodite attualmente circa 40 bombe nucleari.

Appuntamento a Bologna con il card. Zuppi

Per continuare nella riflessione e nell’azione volta a contrastare la logica della guerra e delle armi, sabato 18 febbraio 2023 (dalle 15 alle 17) si ritroveranno a Bologna (Sala Santa Clelia, via Altabella 6) i rappresentati delle organizzazioni cattoliche e dei movimenti ecumenici e nonviolenti su base spirituale che hanno firmato l’Appello per chiedere l’adesione dell’Italia al Trattato di proibizione delle armi nucleari. L’incontro verra trasmesso sul canale YouTube della diocesi di Bologna.

All’incontro sarà presente il cardinale di Bologna, Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, per condividere un momento di discernimento sul drammatico momento che stiamo vivendo e su come continuare con coraggio a operare per la pace in un tempo di guerra.

È urgente una forte presa di coscienza

La più grande struttura dell’ingiustizia è l’industria della guerra, in quanto è “denaro e tempo al servizio della divisione e della morte”, come ci ricorda papa Francesco. Alla vigilia di un nuovo possibile conflitto mondiale e nel perdurare di una nuova ulteriore guerra che insanguina il continente europeo, è urgente ed essenziale una forte presa di coscienza in merito all’impossibilità di basare la costruzione della nostra sicurezza su una minaccia di distruzione e genocidio.
Secondo i dati dell’Archivio del disarmo, nel mondo ci sono ancora quasi 13.000 armi nucleari, nonostante molte migliaia di testate nucleari siano state smantellate al termine della guerra fredda e la stragrande maggioranza dei Paesi abbia espresso il proprio sostegno ad un mondo definitivamente libero da questa minaccia.

I firmatari dell’Appello

L’appello è firmato dai Presidenti e dai Responsabili nazionali di: Acli, Azione Cattolica Italiana, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento dei Focolari Italia, Pax Christi, Fraternità di Comunione e Liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Sermig, Gruppo Abele, Libera, AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), Argomenti 2000, Rondine-Cittadella della Pace, MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli, Città dell’Uomo, Associazione Teologica Italiana, Coordinamento delle Teologhe Italiane, FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario), Centro Internazionale Hélder Câmara, CSI (Centro Sportivo Italiano), La Rosa Bianca, MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione), Fondazione Giorgio La Pira, Fondazione Ernesto Balducci, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Fondazione Don Primo Mazzolari, Fondazione Don Lorenzo Milani, Comitato per una Civiltà dell’Amore, Rete Viandanti, Noi Siamo Chiesa, Beati i Costruttori di Pace, Associazione Francescani nel Mondo aps, Comunità Cristiane di Base, Confcooperative, C3dem, MEC (Movimento Ecclesiale Carmelitano), AIDU (Associazione Italiana Docenti Universitari Cattolici), Arca di Lanza Del Vasto, Fondazione Magis, UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi), IPRI-CCP (Istituto Italiano Ricerca per la Pace-Corpi Civili di Pace), AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici), Ordine Secolare Francescano OFS, FESMI (Federazione Stampa Missionaria Italiana).

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