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In 50 saranno ospiti delle Ac diocesane di Bologna e Vicenza. Il 4 gennaio 2024, l’incontro pubblico con il cardinale Matteo Zuppi

L’abbraccio dell’Ac ai giovani dell’Ucraina

Foto Avvenire - Alla Gmg di Lisbona la Via Crucis dei giovani ucraini per ricordare i bambini uccisi dalla guerra. I volti delle vittime stampati sulle magliette nere.
Foto Avvenire - Alla Gmg di Lisbona la Via Crucis dei giovani ucraini per ricordare i bambini uccisi dalla guerra. I volti delle vittime stampati sulle magliette nere.

Dall’1 al 7 gennaio 2024, 50 giovani ucraini saranno in Italia, dopo aver partecipato all’Incontro europeo di Taizè a Lubiana. Accompagnati dai rappresentanti dell’Ufficio della pastorale giovanile della Chiesa ucraina greco-cattolica e provenienti dalle diocesi greco-cattoliche dell’Ucraina centrale e sud-orientale, Kyiv, Kharkiv, Kherson, Odessa, Donetsk, tra le aree del Paese più colpite dal conflitto. Sono soprattutto giovani donne, perché gli uomini maggiorenni non possono lasciare l’Ucraina. Alcuni di loro sono figli di militari ucraini uccisi in guerra, tutti sofferenti dell’orrore della guerra.

Non è un semplice gemellaggio, ma molto di più

Saranno accolti dalle Ac diocesane di Bologna e Vicenza e ospitati in famiglie e in strutture messe a disposizione dalle diocesi. Non è un semplice gemellaggio. È un’occasione di fraternità e condivisione, una possibilità di incontro e testimonianza, con chi ha vissuto e vive sulla propria pelle gli orrori della guerra. Ma sarà anche un’occasione di socialità tra giovani di Paesi diversi fatta di appuntamenti culturali e momenti di spiritualità, festa e conoscenza dei territori e delle comunità diocesane, in modo particolare con le comunità ucraine delle due città italiane.

L’incontro pubblico dei giovani con il card. Matteo Zuppi

Il pomeriggio di giovedì 4 gennaio 2024 alle ore 18 per tutti l’appuntamento è a Bologna presso l’arcivescovado per l’incontro pubblico con il cardinale Matteo Zuppi, pastore della città emiliana e presidente della Conferenza episcopale Italiana. Per dire insieme ancora una volta che di fronte alla barbarie della guerra in corso in Ucraina, come a Gaza o nello Yemen, e in troppe altre parti del mondo, non bisogna mai rassegnarsi né smettere di pregare perché torni la pace. Per ridire insieme le parole Francesco: «La guerra è sempre una sconfitta, è la distruzione della fraternità umana. Fratelli fermatevi!».

L’impegno per la pace passa anche attraverso il Mean

L’iniziativa si pone nell’ambito delle molteplici attività e dell’impegno per la pace che l’Azione cattolica italiana porta avanti anche attraverso la sua adesione al Mean – Movimento europeo di azione nonviolenta. Lo scorso ottobre 2023, oltre cento attivisti del Mean hanno partecipato tra Kyiv e Leopoli a una due giorni di preghiera e alla prima conferenza per l’istituzione dei “Corpi civili di pace europei”. Un progetto di recente presentato al Parlamento italiano insieme alla richiesta al Governo italiano di farsi promotore dell’iniziativa presso l’Unione europea.

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