LA STORIA DELL'AC

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Mercoledì 17 gennaio a Milano in Università Cattolica la presentazione di “Verso noi. Prendersi cura della vita di tutti” con Notarstefano e mons. Giuliodori

La ricetta del “noi” in chiave anticrisi

Foto 'La città che sale' opera di Umberto Boccioni
Foto 'La città che sale' opera di Umberto Boccioni

Mercoledì 17 gennaio 2024, alle ore 18.00, presso la Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in Largo Gemelli 1 a Milano, si terrà la presentazione del libro Verso noi. Prendersi cura della vita di tutti di Giuseppe Notarstefano, pubblicato dall’Editrice Ave.
Intervengono: mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Giuseppe Notarstefano, autore del libro e Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana. Modera: Gianni Borsa, giornalista del SIR e Presidente diocesano dell’Azione cattolica ambrosiana. (Il 20 e il 23 febbraio appuntamento a Palermo e a Napoli).

Nessuno si salva da solo

Il libro, che delinea un impegno possibile dell’Ac nella vita civile e religiosa del Paese, constata come il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo sollecita una profonda conversione spirituale, globale, ecologica e pastorale. Per Notarstefano è evidente che nessuno si salva da solo! Per questo – ed è la proposta del Presidente dell’Azione cattolica – siamo chiamati a uscire dalla crisi, affrontando insieme la sua complessità.

Notarstefano: Ac è spazio di cura, fraternità e servizio nella gratuità

Tra le questioni in primo piano, guardando all’interno della Chiesa, c’è l’impegno sinodale voluto da papa Francesco. Una prospettiva che, secondo Notarstefano, rigenera la vita ecclesiale, ma anche quella sociale e civile. L’Azione cattolica, incoraggiata da papa Francesco a favorire un cammino sinodale non astratto né autoreferenziale, si propone come spazio di cura, di accompagnamento fraterno e di servizio nella gratuità. Chiamata a sincronizzare vite sempre più frammentate e “in movimento”, l’associazione è impegnata nella paziente e umile tessitura di un “noi più grande”, per una nuova cultura dell’alleanza.

Nella Storia e nelle storie

Notarstefano disegna i tratti di un’Azione cattolica immersa nella Storia e nelle storie di ciascuno. Un ritratto che vale per tutti, beninteso. Un’Ac globale – così la definisce – è un’Ac che sa riconoscere le sfide del tempo e sa abbracciarle senza timore ma con umiltà. Con quel gusto per la vita «che sebbene assuma forme diverse, si esprime sempre attraverso la generosità, l’ospitalità e il desiderio di tenere dentro tutti». Un’Ac che sa «organizzare la Speranza» – come amava dire don Tonino Bello – «mettendosi alla ricerca di strade possibili per vivere concretamente la conversione missionaria e pastorale e aprendosi con fiducia a nuove visioni di futuro».

Notarstefano: serve uno sguardo contemplativo sulla persona

Per Notarstefano è dirimente, innanzitutto, recuperare “lo sguardo contemplativo sulla persona”, la capacità di accogliere la vita come dono, sviluppando e intrecciando connessioni vitali tra ciascuno di noi e le persone che incontriamo lungo il cammino delle nostre vite. Per il Presidente dell’Ac, mettere al centro la persona e le relazioni significa rifiutare la cultura dello scarto e riconoscere la ricchezza che c’è nelle differenze e nel dialogo.

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