La priorità è dare speranza al Paese

Versione stampabileVersione stampabile

Il Secondo Governo Conte, che dopo aver giurato nelle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella chiederà nei prossimi giorni la fiducia alle Camere confidando in una nuova maggioranza, ha già anticipato i 29 punti del programma che intende mettere al centro della sua azione. Un programma di coalizione (non più un “contratto”) che sarà giudicato (anche da noi) nei fatti che seguiranno, al quale ci permettiamo però di aggiungere una piccola nota di prefazione, un auspicio: ridare innanzitutto speranza a un’Italia che ci appare rattrappita, logorata nel suo tessuto sociale da mille ansie e mille paure. Come sottolineato dal Presidente nazionale Ac, Matteo Truffelli, intervenendo dalle colonne del settimanale Famiglia Cristiana: «C’è bisogno di un’assunzione di responsabilità nei confronti del Paese. C’è bisogno che le forze politiche facciano un passo in avanti, non indietro. Che dimostrino coraggio, lungimiranza e generosità: sono chiamate a subordinare gli interessi personali e di partito all’interesse del Paese. Abbiamo bisogno di una politica che riduca le fratture presenti nella società, invece di ampliarle alimentando divisioni e contrapposizioni. Che riduca la distanza tra Sud e Nord del Paese, con una seria politica di sostegno ai territori, tra giovani e anziani, investendo seriamente su scuola, università e formazione, tra ricchi e poveri, con un autentico rilancio delle politiche di coesione sociale, tra chi è nato in Italia e chi cerca qui una vita migliore, con una seria strategia per affrontare un fenomeno che in ogni caso non è destinato a fermarsi. Tra l’altro, questa sembra anche la sola strada che le forze politiche hanno a disposizione per fare del bene anche a se stesse, ritrovando credibilità agli occhi dei cittadini, che desiderano un Paese più coeso, non più litigioso, più giusto, non più egoista, più felice, non più spaventato».