Pubblicato Segno nel Mondo n.1/2020

La festa, il dono, l’incontro

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Con queste parole il trimestrale Segno nel mondo “firma” la copertina del numero 1/2020 - già disponibile on line sul sito della rivista e su tablet e smartphone attraverso l’app dedicata, mentre la versione cartacea arriverà nelle case degli associati nel mese di marzo. All’interno, un dossier interamente dedicato alla XVII Assemblea nazionale dell'Azione cattolica italiana, che si terrà nei giorni che vanno dal 30 di aprile al 3 maggio prossimi. Un percorso democratico che si rinnova ogni tre anni, ma anche l’occasione per una riflessione su quale sia oggi la mission dell’Ac in un mondo che cambia. Sulla strada indicata da papa Francesco, l’Ac vuole essere sempre più un’associazione di fedeli laici in uscita. Senza aver paura della “nuova frontiera” che ci attende.
E la nuova frontiera, per usare un’espressione che fa da sfondo al nuovo libro di Matteo Truffelli, non è altro che il percorrere le strade della fraternità, della misericordia, dell’accoglienza e della cura per ciascuna vita e per tutto il creato.
«È la stessa strada che dobbiamo percorrere per annunciare il Vangelo – spiega il presidente nazionale di Ac, Matteo Truffelli –. Se desideriamo incontrare coloro che non rispondono più al suono delle campane, dobbiamo necessariamente essere noi a uscire».
Per incamminarci sulla strada della sinodalità, nel desiderio di andare tutti nella stessa direzione, anche se con passi diversi. «Essere presidente nazionale di Ac – racconta Truffelli in un’ampia intervista – è stata un’esperienza molto bella, abbiamo goduto della spinta che papa Francesco ha impresso a tutta la comunità ecclesiale e ci siamo trovati immersi in un tempo di grandi cambiamenti». Guardando al futuro dell'Ac, c’è la versione aggiornata del Progetto formativo, i tanti impegni in “uscita” nei territori, e quel tessere le relazioni con tutti coloro che vogliono impegnarsi per il futuro del paese.
Non solo Ac, però, nel resto del giornale. Con un breve dizionario del populismo, Andrea Michieli ci lascia qualche appunto per comprendere la degenerazione della convivenza democratica. Per reagire è necessario mettere in circolo quegli anticorpi propri dell’associazionismo e di cui l’Ac è portatrice fin dalla sua costituzione.
Padre Giuseppe Ambrosoli sarà presto beato. La nipote, Giovanna Ambrosoli, ripercorre la vita e le opere del sacerdote, giovane rampollo della famosa azienda del miele, che scelse l’Uganda come suo impegno missionario. Una storia di testimonianza cristiana che non può non interessare le giovani generazioni.
Tra pochi mesi è previsto il nuovo messale con l’attesa versione del Padre nostro recentemente approvata dalla Cei. «I piccoli – spiega a Segno nel mondo un’esperta liturgista – vengono invitati ad apprendere la preghiera per eccellenza dalla bocca dei grandi. Lo scopo è quello di iniziare a masticare questi suoni e di renderli familiari anche ai più piccoli». E sempre al mondo dei ragazzi, che vogliono essere presi sul serio, è dedicata l’intervista a Luca Marcelli, responsabile nazionale dell’Acr, che spiega perché siamo chiamati a commettere sulla capacità dei ragazzi di essere discepoli/missionari.
Scarp de’ tenis è tra le più famose delle riviste di strada. Sorto nel 1994, il giornale – che prende il nome da una canzone di Enzo Jannacci – è promosso da Caritas ambrosiana e italiana e distribuito tramite una fitta rete di persone senza dimora e altre in situazione di disagio. Il suo direttore racconta a Segno l’importanza e la vitalità di un progetto che mira da sempre a mettere insieme informazione e inclusione sociale.
Il tema della settimana sociale dei cattolici italiani che si svolgerà a Taranto nel febbraio 2021 sarà Il pianeta che speriamo. Per avvicinarci con maggiore consapevolezza all’evento, e tornare a riflettere sull’ecologia integrale tanto cara a papa Francesco, Segno nel mondo propone quest’anno, nella rubrica Il primato della vita, una serie di interventi che affrontino aspetti ambientali, culturali, socio-economici proprio a partire dalla Laudato si’ di papa Francesco. Il primo articolo è firmato da Luisa Alfarano e Michele Tridente.
Nella rubrica Perché credere, infine,  aprendo il percorso annuale di Segno nel mondo su “Bibbia e vita”, mons. Gualtiero Sigismondi, assistente ecclesiastico di Ac, parla della coscienza. Che è «una sorta di estuario, in cui lo spirito santo, con l’alternarsi delle sue maree, entra nel letto fluviale della libertà umana». Favorire la maturazione di coscienze libere «è la sfida pedagogica più impegnativa, che comporta la responsabilità di avvicinarsi a chiunque cerchi la verità tutta intera».

(a cura di Gianni Di Santo, redazione Segno nel Mondo)

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