Editrice Ave. Collana “Quaderni di Dialoghi”

La fede e il contagio

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Nel cuore dell’epoca post-pandemia, l’Editrice Ave propone per la collana Quaderni di «Dialoghi» il volume La fede e il contagio. Una riflessione a più voci che restituisce la situazione che stiamo vivendo, vista con occhi e mente pensosi ma carichi di prospettive. Quaranta contributi di economisti, sociologi, teologi, filosofi, giuristi, donne e uomini di scienza che ci indicano le sfide che decideranno il futuro della fede e dell’umanesimo Nel tempo della pandemia, come recita il sottotitolo del testo. Sfide che ci interpellano, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto nel lungo confinamento e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato nel distanziamento forzato.
Di seguito,la Nota introduttiva dei curatori
Luigi Alici, Giuseppina De Simone e Piergiorgio Grassi.

Il tempo della pandemia è stato tempo anche di altri “contagi”: di relazioni e connessioni ritrovate nel distanziamento forzato e accompagnate dall’affiorare di una speranza. Una sfida che ci interpella, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato.
Sappiamo che per non lasciarci scivolare tra le mani emozioni e pensieri, è necessario fermarsi a riflettere, confrontarsi.
Da questa esigenza è nato il Quaderno di Dialoghi Speciale 2020. Una riflessione a più voci che restituisce la situazione che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, vista con occhi e mente pensosi ma carichi di prospettive.
Abbiamo cercato di raccogliere i racconti e i pensieri, di far emergere le tante questioni implicate in questo momento, che molti hanno definito rivelativo nella sua tragicità, per mostrarne la complessità e le interrelazioni. Tanti differenti contributi nati da un’esperienza diretta e da solide competenze. Contributi che appaiono non come trattazioni sistematiche, ma come altrettante provocazioni a pensare e che hanno il tono coinvolgente di un pensiero diretto, in prima persona. Perché dinanzi a questo tempo siamo tutti più scoperti.
Il Quaderno si struttura in tre parti. Nella prima (In ascolto), testimonianze e riflessioni disegnano lo scenario in cui siamo immersi. Scenario imprevisto, sfaccettato, diverso a seconda dei diversi ambiti dell’esistenza personale e collettiva. Con la percezione di essere di fronte a un mondo che improvvisamente mostra tutte le sue criticità, sinora tenute nascoste, e suscita sentimenti di angoscia e di paura; in cui non mancano però gesti di coraggio in uomini e donne che hanno scelto di essere-per-gli-altri (medici, infer­mieri, preti, gente comune, giovani) nel segno della gratuità, in un vero passaggio d’epoca.
Nella seconda (Contemplare e celebrare) sono considerate le questioni di ordine ecclesiale – pastorale e teologico – esistenziale poste da questo tempo, colte nella vivacità del loro emergere con differenti sfumature, e nella loro portata responsabilizzante. Questioni che spingono verso una fede che sappia riconoscersi come cammino e una comunità ecclesiale che sappia ritrovare il coraggio dell’annuncio e la forza della prossimità.
La terza parte (La responsabilità del futuro) prova a disegnare alcuni scenari che la pandemia ha messo radicalmente in discussione e che fin da ora siamo chiamati a ripensare in profondità, nella prospettiva di nuovi paradigmi di convivenza all’insegna di corresponsabilità e solidarietà: dalle frontiere, interpersonali e geopolitiche, alle sfide della democrazia nell’era digitale; dal lavoro al welfare, dalla ricerca alla sanità, dai sistemi di istruzione e formazione alla tutela dei più deboli.
Questa proposta, maturata e discussa nell’ambito del Comitato di direzione di «Dialoghi», è stata resa possibile dalla pronta disponibilità di tutti gli autori, ai quali va il nostro ringraziamento più cordiale, esteso anche all’Ave, che ha consentito in tempi rapidissimi una prima realizzazione del libro in formato elettronico.
Affidiamo ora alla stampa il nostro Quaderno perché rimanga traccia di questa straordinaria mobilitazione di pensiero e di affetti. Crediamo che l’esperienza realizzata nella composizione corale di questo testo abbia un valore paradigmatico; esprima l’importanza e la fecondità di un discernimento comune particolarmente esigito in tempi di profondo cambiamento. Crediamo anche che ci sia in queste pagine un valore epocale, una testimonianza storica, viva e sentita, di quello che stiamo vivendo e che abbiamo ancora bisogno di capire, qualcosa che non vogliamo e non possiamo semplicemente lasciarci alle spalle.
Ci auguriamo che questo Quaderno continui ad essere accolto, come è già accaduto in tante iniziative sparse per l’Italia, quale contributo per un rinnovato percorso di riflessione, e possa generare ulteriori confronti, in quello spirito di dialogo costruttivo che da sempre è un tratto irrinunciabile della nostra rivista.