La bisaccia del pellegrino Ac

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Quello dell’Azione cattolica è uno splendido cammino sulle strade della Chiesa e del Paese. Come per ogni viaggio, anche in Ac si parte con lo zaino in spalla, con la bisaccia tanto cara a chi tra i soci ha qualche anno in più. Un bagaglio carico, e pur leggero allo stesso tempo. Cosa c’è dentro l’ha ben riassunto il presidente nazionale Matteo Truffelli nel suo intervento introduttivo ai lavori del Convegno.  Una mappa delle strade che ci sono state assegnate dalla vita. L’Evangelii gaudium, da Conoscere, Comprendere, Attuare. Con ben sottolineati, al n.221, i quattro principi che attraversano il magistero di papa Francesco: - il tempo è superiore allo spazio; - l’unità prevale sul conflitto; - la realtà è più importante dell’idea; - il tutto è superiore alla parte. E poi: una copia dei discorsi che Francesco ha rivolto all’Azione cattolica il 27 e il 30 aprile del 2017, in occasione delle celebrazioni per la nascita dell’Associazione e all’incontro con i rappresentanti delle Ac di tutto il mondo. Come dimenticare quel: "Non siate dogane. Non potete essere più restrittivi della stessa Chiesa, né più papisti del Papa: Aprite le porte, non fate esami di perfezione cristiana, così facendo promuoverete un fariseismo ipocrita. C’è bisogno di misericordia". L’Azione cattolica - ricorda Truffelli ai presenti - o è missionaria o non è Azione cattolica. Ecco perché, insieme alla bisaccia, allo zaino, quelli dell’Ac portano con sé sempre un saldo bastone da viaggio: oggi, in particolare, è l’Apostolato. Insieme - alla bisogna, ieri e oggi - ci sono Preghiera, Formazione e Sacrificio: ecco infatti l’intero set di "bastoni da viaggio Ac"; ciò su cui ha poggiato il lungo cammino della più che secolare storia dell’Azione cattolica. Infine, nelle tasche dello zaino una buona bussola che indica con chiarezza la direzione "verso il popolo".  E sì - sia chiaro a tutti - l’Azione cattolica non può stare lontano dal popolo, ma viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo. "Non è una questione d’immagine ma di veridicità e di carisma", ci ricorda Francesco. Non è neppure demagogia, ma seguire i passi del maestro. È una sfida alla maternità ecclesiale dell’Azione cattolica; stare tra la gente, ricevere tutti e accompagnarli nel cammino della vita con le croci che portano sulle spalle.