Il giovane di Ac Giacomo Pigni nominato Cavaliere della Repubblica

Jack che vinse la battaglia contro il coronavirus

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Medici, infermieri, ricercatori, operatori del 118, biologi, farmacisti, volontari, insegnanti, studenti, imprenditori, tassisti: i volti e le storie dei 57 nuovi Cavalieri al merito della Repubblica, insigniti oggi del titolo dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver combattuto e vinto la loro battaglia contro il coronavirus nei giorni dell’emergenza; un riconoscimento che - come informa una nota del Quirinale - attraverso di loro vuole «simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali». Tra di essi c’è il nostro Giacomo Pigni, giovane legnanese dell’Azione cattolica ambrosiana, impegnato come volontario tra le fila dell’Auser Ticino-Olona, un’associazione del territorio che si occupa delle persone anziane e della loro valorizzazione nella società, per aver «coinvolto una ventina di studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole». A “Jack” vanno i nostri auguri e quelli di tutta l’Associazione insieme al grazie per la sua bella testimonianza di solidarietà e impegno civile.

«Sono veramente emozionato di aver ricevuto questo riconoscimento» afferma Giacomo Pigni, che affidata sua gioia per l’alta onorificenza alle righe di un comunicato stampa dell’Azione cattolica ambrosiana, in cui tiene a sottolineare che: «Sarebbe molto sbagliato viverlo come un riconoscimento personale. Durante i momenti più critici dell’emergenza Covid-19 ho avuto l’onore e l’onere di coordinare un gruppo di circa 30 persone del Legnanese nel servizio di consegna della spesa a quegli anziani che durante l’emergenza erano i soggetti più fragili e di conseguenza necessitati a rimanere nelle proprie abitazioni. Allo stesso tempo abbiamo fatto partire un servizio di compagnia telefonica prendendo il testimone da Auser Ticino Olona, che svolge questo servizio da anni ma che durante l’emergenza non era in grado di erogarlo».

Giacomo “Jack” Pigni (classe 1995), originario di Legnano, abita a Olgiate Olona. È laureato in Giurisprudenza, ha studiato in Belgio per circa un anno, e ora lavora presso Adapt, l’associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali, fondata da Marco Biagi.

«Spero che questo riconoscimento possa evidenziare l’essenzialità di realtà come Auser nel nostro tessuto sociale» prosegue Giacomo nel comunicato. «Con spirito di servizio e dedizione sostengono i soggetti più deboli delle nostre comunità senza richiedere nulla in cambio. Aver avuto la possibilità di far parte di questo corpo fondamentale della nostra società la considero un’enorme fortuna».

Giacomo si è formato e ancora partecipa attivamente in Azione Cattolica ambrosiana. Attualmente iscritto all’Azione Cattolica nel gruppo di Legnano, è stato educatore degli adolescenti di Azione Cattolica.

«Ci tengo anche a ringraziare chi, come l’Azione cattolica ambrosiana, fa del servizio una delle ragioni fondamentali della propria missione. Se oggi che ho 24 anni mi sento in dovere di provare a «lasciare unimpronta sul mondo» (citando Papa Francesco, Gmg Cracovia 2016) è grazie a chi mi ha trasmesso questo valore fin da piccolo.

La presidente diocesana dell’Ac ambrosiana, Silvia Landra, ha così commentato la notizia: «In occasione del 2 giugno 2020 il presidente della Repubblica ha detto: «Sono fiero del mio Paese». Si può essere orgogliosi perché nel momento in cui molti si domandano se e come l’emergenza ci sta cambiando, ce ne sono moltissimi che hanno fatto il bene subito, che continuano a farlo, che ne faranno in futuro. Ci sono dati oggettivi che innescano la speranza come il sapere che Giacomo Pigni, nel pieno della pandemia, si è dedicato ad organizzare il bene, facendo tesoro delle appartenenze sociali e politiche di cui è ricco, e facendo risuonare quell’appartenenza all’Azione Cattolica ambrosiana che è richiamo ad una regola di vita secondo il Vangelo. Rompendo il luogo comune che fa dei giovani un popolo compresso, pronto solo a scattare per la movida, Giacomo riceve una onorificenza che accende in noi la gratitudine, la speranza, la fiducia nel futuro, la capacità di vedere il cambiamento».