Sui social Ac, spunti di riflessione della Presidenza nazionale

Parole per (R)Esistere

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“La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità.”
Le parole ricche di paressia di Papa Francesco nella preghiera dello scorso 27 marzo in una piazza San Pietro vuota hanno dato voce ai nostri pensieri, alle nostre paure e al nostro desiderio di sentire la presenza del Signore in questo momento straordinario della storia del mondo. È proprio vero: ci sentiamo smascherati delle nostre certezze e presunzioni e la tentazione di fuggire nella tristezza e nella disperazione sembra essere sempre dietro l’angolo. In questi giorni stiamo ascoltando parole accantonate da tempo, stiamo utilizzando un vocabolario dalle tinte oscure e paurose. Forse in questo strano tempo che stiamo vivendo ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di parole nuove, capaci di aprire una breccia, di farci tornare a coniugare i verbi al futuro e di tornare a sperare. Ecco perché in ogni angolo del nostro Paese l’Azione cattolica è impegnata a raccontare la possibilità di essere comunità nonostante l’isolamento, di essere fratelli nonostante la solitudine e di essere credenti nonostante la paura. Stiamo ammirando la grande creatività di responsabili associativi, educatori e assistenti che provano ad accorciare le distanze e ad alzare lo sguardo. Ecco perché anche la Presidenza Nazionale ha pensato di offrire all’associazione e al Paese un proprio semplice contributo. Dal 5 aprile, domenica delle Palme, al 19 aprile, domenica “in Albis”, ogni giorno un membro della Presidenza nazionale, tramite i nostri social, offrirà un breve spunto di riflessione sul Vangelo del giorno soffermandosi, in particolare, su una parola che possa aiutarci a resistere (o meglio esistere). Il mistero di passione, morte e resurrezione che celebreremo ci aiuterà a cambiare il nostro vocabolario e a convertire il nostro sguardo. Dopotutto, nonostante il Covid 19, sarà Pasqua… e la vita trionferà!