Alleanza contro la povertà in Italia - Cosa chiedono l’Ac e gli altri soggetti fondatori

Intervenire ora pensando al poi

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«La situazione che viviamo chiede di disporre subito di risorse aggiuntive per dare sostegno economico a chi sta perdendo reddito a causa dell’emergenza Coronavirus. Per questo ci sembra necessario lavorare su provvedimenti mirati, straordinari e immediatamente esecutivi per evitare che il numero dei poveri aumenti in modo esponenziale»: è quanto chiedono l’Azione cattolica e gli altri soggetti fondatori dell’Alleanza contro la povertà in Italia.

Mentre si assiste ai primi timidi provvedimenti verso la creazione di un Piano sociale per l’Italia, con la recente decisione del governo di destinare 4,3 miliardi di euro ai comuni per aiutare le famiglie e 400 milioni di euro per buoni spesa; mentre si profila all’orizzonte l’attuazione di un Reddito di emergenza (Rem): 6 miliardi di euro per aumentare i 600 euro destinati ai lavoratori autonomi ed estenderli ai lavoratori del sommerso.

L’Alleanza contro la povertà in Italia, in un comunicato del 28 marzo, ribadisce che: «La prima questione riguarda la necessità di “contenere il numero” di coloro che potrebbero cadere nella povertà assoluta. Le deroghe al sistema di ammortizzatori sociali introdotte a favore dei lavoratori sono un elemento importante ma non ancora sufficiente a coprire tutta la popolazione che sta perdendo reddito. È dunque necessario continuare a individuare strumenti idonei a sostenere la fascia di popolazione che è ancora esclusa dalle misure esistenti, e adottare i necessari provvedimenti connaturati alla situazione di emergenza che il Paese sta affrontando».

In questo quadro – per le 36 realtà sociali che costituiscono l’Alleanza contro la povertà in Italia - «è ancor più decisivo disporre di adeguate politiche e strumenti di contrasto alla povertà assoluta». Dunque ribadiscono «che sarà necessario intervenire per: «- rivedere i criteri di accesso al Reddito di Cittadinanza, per includere le persone che già oggi sono in condizioni di povertà eppure escluse dal provvedimento; - ampliare il fondo per il Reddito di Cittadinanza, per raggiungere tutte le persone che saranno colpite da questa crisi; - rafforzare la presa in carico da parte dei servizi pubblici territoriali, valorizzando il ruolo degli enti locali, per favorire percorsi di inclusione che non lascino indietro nessuno». Per concludere: «L’emergenza richiede urgenza. L’Alleanza contro la povertà in Italia rinnova la sua disponibilità al confronto con tutti gli attori istituzionali per portare contenuti e proposte per la lotta alla povertà assoluta».

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L’Alleanza contro la povertà in Italia (www.alleanzacontrolapoverta.it) - nata alla fine del 2013, raggruppa un ampio numero di soggetti sociali che hanno deciso di contribuire in maniera collettiva alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel nostro Paese.
L’Alleanza è composta da 36 realtà – associazioni, rappresentanze dei Comuni e delle Regioni, enti di rappresentanza del terzo settore, e sindacati – che portano in dote sensibilità ed esperienze legate ai soggetti che svolgono su tutto il territorio nazionale attività a favore di chi vive condizioni d’indigenza.

Sono soggetti fondatori: Acli, ActionAid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil, Cisl, Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano - Onlus, Fio.PSD, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, ALI - Autonomie Locali Italiane, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari.
Sono soggetti aderenti: Adiconsum, Arci, Associazione Generale Cooperative Italiane, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, Banco Farmaceutico, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Comunità Papa Giovanni XXIII, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, Croce Rossa Italiana, Federazione SCS, Focsiv, Fondazione L’Albero della Vita onlus, Fondazione ÉBBENE, Gvvaic Italia, Legacoopsociali, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.