Nel tempo della pandemia, come cambia il vivere e il credere

La fede e il contagio

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È disponibile gratuitamente La fede e il contagio (a cura di Luigi Alici, Giuseppina De Simone e Piergiorgio Grassi), un numero speciale dei Quaderni di «Dialoghi», il trimestrale culturale dell’Azione cattolica italiana, in un momento segnato da un drammatico contagio epidemico che è anche tempo di altri “contagi”: di relazioni e connessioni ritrovate nel distanziamento forzato e accompagnate da una speranza che affiora. Una sfida che ci interpella, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato. Una riflessione a più voci che restituisce la situazione che stiamo vivendo, vista con occhi e mente pensosi ma carichi di prospettive.
Cosa sta realmente cambiando, nel tempo della pandemia, nel modo di vivere e di credere? È la domanda da cui sono partiti anche i due webinar proposti dalla rivista e che è possibile rivedere: Dialoghi sulla fede, di sabato 2 maggio, con Giacomo Canobbio, Pina De Simone, Fulvio Ferrario, Pietro Pisarra e Matteo Truffelli; Dialoghi sulla città, di venerdì 8 maggio, con Luigi Alici, Gabriele Gabrielli, Adelaide Iacobelli, Giuseppe Notarstefano, Valentina Soncini e Matteo Truffelli.

Nota introduttiva al Quaderno speciale La fede e il contagio
a cura di Luigi Alici, Giuseppina De Simone e Piergiorgio Grassi

Questo tempo, segnato da un drammatico contagio epidemico, è anche tempo di altri “contagi”: di relazioni e connessioni ritrovate nel distanziamento forzato e accompagnate da una speranza che affiora. Una sfida che ci interpella, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato. Ma per non lasciarci scivolare tra le mani emozioni e pensieri, è necessario fermarsi a riflettere, confrontarsi. Nasce così l’idea di questo Quaderno di «Dialoghi». Una riflessione a più voci che restituisce la situazione che stiamo vivendo, vista con occhi e mente pensosi ma carichi di prospettive. Abbiamo cercato di raccogliere i racconti e i pensieri, di far emergere le tante questioni implicate in questo momento, che molti hanno definito rivelativo nella sua tragicità, per mostrarne la complessità e le interrelazioni. Tanti differenti contributi nati da una esperienza diretta e da solide competenze. Contributi che appaiono non come trattazioni sistematiche ma come altrettante provocazioni a pensare e che hanno il tono coinvolgente di un pensiero diretto, in prima persona. Perché dinanzi a questo tempo siamo tutti più scoperti.

Il Quaderno si struttura in tre parti. Nella prima (In ascolto), testimonianze e riflessioni disegnano lo scenario in cui siamo immersi. Scenario imprevisto, sfaccettato, diverso a seconda dei diversi ambiti dell’esistenza personale e collettiva. Con la percezione di essere di fronte ad un mondo che improvvisamente mostra tutte le sue criticità, sinora tenute nascoste, e suscita sentimenti di angoscia e di paura; non mancano però gesti di coraggio in uomini e donne che hanno scelto di essere-per-gli-altri (medici, infermieri, preti, gente comune, giovani) nel segno della gratuità, in un vero passaggio d’epoca. Nella seconda (Contemplare e celebrare) sono considerate le questioni di ordine ecclesiale, pastorale e teologico esistenziale che questo tempo pone, nella vivacità del loro emergere con differenti sfumature, e nella loro portata responsabilizzante in ordine a una fede che sappia riconoscersi come cammino e a una comunità ecclesiale che sappia ritrovare il coraggio dell’annuncio e la forza della prossimità. La terza parte (La responsabilità del futuro) prova a disegnare alcuni scenari che la pandemia ha messo radicalmente in discussione e che sin da ora siamo chiamati a ripensare in profondità, nella prospettiva di nuovi paradigmi di convivenza all’insegna di corresponsabilità e solidarietà: dalle frontiere, interpersonali e geopolitiche, alle sfide della democrazia nell’era digitale; dal lavoro al welfare, dalla ricerca alla sanità, dai sistemi di istruzione e formazione alla tutela dei più deboli. Questa proposta, maturata e discussa nell’ambito del Comitato di direzione di «Dialoghi», è stata resa possibile dalla pronta disponibilità di tutti gli autori, ai quali va il nostro ringraziamento più cordiale, esteso anche all’Editrice Ave che ha consentito la realizzazione del libro in formato elettronico accessibile gratuitamente. Ci auguriamo che questo Quaderno possa essere accolto come contributo a un rinnovato percorso di riflessione, e generare ulteriori confronti, in quello spirito di dialogo costruttivo che da sempre è un tratto irrinunciabile della nostra rivista.

Ricordiamo che abbonandosi alla rivista «Dialoghi» si può accedere alla versione digitale di ogni numero, avendo inoltre il vantaggio esclusivo di scaricare gratuitamente le annate precedenti.