“Ecco, una porta era aperta nel cielo”

(Ap 4,1)

Guidato da don Francesco Marrapodi

V DOMENICA DI QUARESIMA

L’Anno giubilare ci invita a rivolgere il nostro sguardo verso il Cielo per assumere la consapevolezza della vocazione alta che abbiamo ricevuto. Nel nostro itinerario di preghiera e condivisione verso la Pasqua, ci lasceremo guidare dal Libro dell’Apocalisse per leggere il presente con gli occhi della fede, pronti a vivere il nostro pellegrinaggio terreno nella speranza della promessa di Dio che nel suo Figlio Gesù, morto e risorto, ci apre le porte del Cielo.

In Gesù, siamo riconciliati con Dio e ci è permesso di entrare in comunicazione con Lui; apparteniamo a Lui grazie al Battesimo di morte e risurrezione e, così, la nostra speranza può rimanere ben fondata sulla fedeltà di Dio che come un’àncora ci dà sostegno e solidità per affrontare le complessità della storia.

«L’immagine dell’àncora è suggestiva per comprendere la stabilità e la sicurezza che, in mezzo alle acque agitate della vita, possediamo se ci affidiamo al Signore Gesù. Le tempeste non potranno mai avere la meglio, perché siamo ancorati alla speranza della grazia, capace di farci vivere in Cristo superando il peccato, la paura e la morte. Questa speranza, ben più grande delle soddisfazioni di ogni giorno e dei miglioramenti delle condizioni di vita, ci trasporta al di là delle prove e ci esorta a camminare senza perdere di vista la grandezza della meta alla quale siamo chiamati, il Cielo» (Spes non confundit, 25).

Dalla testa ai piedi
Lazzaro e la speranza invincibile delle sue sorelle
“Gesù fissò lo sguardo su di lui e lo amò”
“Il tuo volto, Signore io cerco”

Inizia il: 04/04/2025

Finisce il: 06/04/2025

Luogo: Casa San Girolamo - Spello

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