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Pubblicato «Dialoghi» (n. 2- 2024), la rivista culturale promossa dall’Ac. I temi trattati nel ricco dossier e nelle rubriche del nuovo numero

Incontrarsi sulle frontiere

Foto Shutterstock
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Incontrarsi sulle frontiere è una sfida ma anche un invito a riconoscere la frontiera come statuto originario dell’umano. La persona è in se stessa “questione di frontiera”. Si tratta di un cambiamento di sguardo che può dar vita a un cambiamento di paradigma in cui anche la frontiera cambia di segno, trasformandosi in un luogo generativo di interscambio, di mediazione, di partecipazione, di corresponsabilità.
Il “dossier” Incontrarsi sulle frontiere, curato da Luigi Alici e Gabriele Gabrielli e proposto da «Dialoghi» (n. 2- 2024), offre una riflessione su tale questione, indagandone le diverse articolazioni. I contributi sono: Discriminazioni sociali che si consumano nel confine normale/patologico di Silvia Landra; La frontiera intrapersonale fra conscio e inconscio di Ignazio Punzi; Nell’incontro con il diverso c’è sempre una frontiera: come superarla? di Pierpaolo Donati; Frontiere intergenerazionali e mediazioni narrative di Silvia Pierosara; Le frontiere del mondo del lavoro: barriere e porte di Giovanni Costa; I “traghettatori”, amici delle frontiere forum con Piero Pisarra, Monica Martinelli, Ivo Lizzola.

Nell’“editoriale”, l’impegno dell’Ac a vivere il Vangelo

Oltre le pagine del “dossier”, scorrendo l’indice il trimestrale culturale promosso dall’Ac italiana, in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici, con l’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia “Paolo VI” e con l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, propone l’“editoriale” Rigenerare la Speranza: l’Azione cattolica tra sinodalità e missione a firma del presidente nazionale Ac Giuseppe Notarstefano. La XVIII Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, aperta dall’incontro con papa Francesco, ha rappresentato un momento di riflessione e rigenerazione per l’intera associazione. In un contesto sociale sempre più complesso, l’Azione cattolica ha rinnovato l’impegno a vivere il Vangelo attraverso relazioni autentiche e uno stile di vita fraterno, rispondendo alle sfide culturali con coraggio e creatività, nella riscoperta della sinodalità, della vita democratica e dell’impegno missionario.

Seguono i contributi di “primo piano”: negoziato e futuro dell’Europa

Il negoziato necessario per giungere alla pace di Marco Mascia. Nell’era del nucleare e dell’interdipendenza planetaria asimmetrica che esaspera la conflittualità, il principale strumento per risolvere le controversie internazionali non può che essere il negoziato. Oggi ci si può difendere e fare giustizia con mezzi diversi dalla guerra, non soltanto giuridicamente illegittima, ma moralmente non giustificabile neppure come ultima ratio o male minore.
Unione europea: dopo il voto, quali orizzonti? di Gianni Borsa. I cittadini degli Stati membri dell’Ue hanno votato fra il 6 e il 9 giugno per il rinnovo del Parlamento europeo. La legislatura che si apre, 2024-2029, potrebbe rivelarsi decisiva per il processo di integrazione: nella linea di una Europa più unita e coesa, oppure nella direzione opposta, nella chiave di un ritorno a pericolosi quanto inconcludenti nazionalismi. Numerose le sfide che si prospettano ai Ventisette, fra cui riforme istituzionali, sicurezza e difesa, economia e “pilastro sociale”, migrazioni, cambiamento climatico, rivoluzione digitale.

Per la rubrica “eventi e idee” troviamo: Terra santa e pace, democrazia e comunicazione

Terra Santa. Nonostante tutto, c’è chi costruisce la pace di Chiara Pellicci. Dalla martoriata Terra Santa, alcune esperienze di incontro tra israeliani e palestinesi la cui interazione resiste anche dopo l’abominevole attacco di Hamas del 7 ottobre scorso e la violenta guerra che ne è scaturita. Perché la pace può essere costruita, nonostante la diffidenza verso l’altro, la paura di chi è diverso, la tendenza a identificare ovunque il nemico.
Democrazia e comunicazione di Carla Danani. Comunicare è condizione di possibilità di forme di vita condivisa. Come riconoscere la comunicazione che costruisce democrazia? L’amicizia con la verità, una informazione vera, sincera e libera sono i tratti essenziali di una comunicazione che apprezzi la complessità e resista al dogmatismo e alla demagogia.

La sezione “il libro & i libri” tra frontiere e comunità

Costruttori di comunità di Emanuela Gitto, recensione Verso noi di G. Notarstefano.
La parrocchia, una frontiera su cui incontrarsi di Luca Micelli, recensione a Viva la parrocchia! La sinodalità vissuta dal basso di G. Curciarello e E. Romeo.
Narrare il Mediterraneo per custodire l’umano di Erminia Foti, recensione a La misura mediterranea dell’umano di C. Monge e G. De Simone.
Oltre il mito del declino americano di Alfonso Lanzieri, recensione a Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano di F. Costa.

Madeleine Delbrêl e la gioia del Vangelo

Chiude il numero la rubrica “profili” con il contributo Madeleine Delbrêl: annunciare il Vangelo sulle strade di Luciano Luppi. Per Madeleine Delbrêl il cristiano deve vivere in uno stato di perenne missione. La gioia del Vangelo chiede di essere condivisa anche nei contesti più sfidanti e la vera evangelizzazione non solo trasforma chi ascolta, ma anche chi annuncia. “Possiamo star dritti solo avanzando, muovendoci in uno slancio di carità”: è quella che lei chiama la “spiritualità della bicicletta”.

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