In ascolto della realtà

Venti di guerra, eutanasia, lotta al Covid-19, pedofilia, ma anche Sinodo e Mediterraneo: i temi del Consiglio permanente Cei. Nomine per gli associativi Anni, De Simone, Grandi e Triani. Milazzo nuovo presidente Mieac.

I venti di guerra tra Russia e Ucraina. La pedofilia nel clero. Il prossimo referendum sull’eutanasia. Il voto per il Quirinale con un appello ai partiti e al Parlamento, riunito in questi giorni in seduta comune, ad avere come «esempio» Sergio Mattarella «per le scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione». Questi i temi trattati dall’ultimo Consiglio permanente della Cei (24-26 gennaio) e sintetizzati nel comunicato finale dei lavori (vedi allegato).

I vescovi italiani esprimo profonda preoccupazione per la situazione tra Russia e Ucraina all’indomani della Giornata di preghiera per la pace voluta da papa Francesco. C’è angoscia per i «rumori di guerra che echeggiano intorno a noi» e per l’ipotesi avanzata dai governanti di imboccare «strade senza ritorno».

I vescovi italiani, inoltre, hanno espresso «preoccupazione circa l’iniziativa referendaria che punta a liberalizzare l’omicidio del consenzienteed è stato ribadito l’impegno a implementare e rafforzare l’azione di tutela contro la piaga degli abusi. In tempi come questi – ribadiscono – la tentazione della cultura dello scarto si fa ancora più insidiosa e può creare il terreno favorevole all’introduzione di norme che scardinano i presidi giuridici a difesa della vita umana.

Sulla piaga degli abusi su minori e persone vulnerabili, il Consiglio permanente ha confermato l’impegno – già espresso nella 75ª Assemblea Generale Straordinaria del novembre scorso – a «implementare e rafforzare l’azione di tutela. La ricerca della giustizia nella verità non accetta giudizi sommari, ma si favorisce «sostenendo quel cambiamento autentico promosso dalla rete dei Servizi diocesani per la Tutela dei Minori e dai Centri di ascolto, che vanno sempre più crescendo». E ricordano: «La Chiesa vuole essere sempre accanto alle vittime, a tutte le vittime, alle quali intende continuare a offrire ascolto, sostegno e vicinanza, non dimenticando mai la sofferenza che hanno provato».

Evidenza all’incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, in programma a Firenze dal 23 al 27 febbraio prossimi e che vedrà la partecipazione di papa Francesco. «Sarà un esercizio di ascolto e sinodalità», scrive la Cei, «dopo l’incontro di due anni fa a Bari, in questa seconda edizione il dibattito tra i Vescovi e alcuni esperti sarà incentrato sulla vita delle comunità cristiane all’interno delle città, nel tracciato del Documento sulla fratellanza universale per la pace mondiale e la convivenza comune. Il parallelo invito del Sindaco di Firenze a cento Sindaci di città mediterranee a discutere della stessa questione permetterà di allargare e arricchire la riflessione».

I vescovi hanno ancora un volta ribadito l’impegno etico a vaccinarsi contro il Covid-19: «Si tratta di un obbligo morale ribadito da Papa Francesco nel Discorso al Corpo diplomatico del 10 gennaio scorso e dal Comitato Nazionale per la Bioetica (28 maggio 2020). Questo, hanno osservato, risponde a criteri etici fondamentali che sono chiamati ad armonizzarsi tra loro. Al principio della tutela della vita fisica, bene fondamentale della persona, corrisponde la responsabilità della cura del proprio benessere fisico e spirituale. Il pur sempre valido principio di libertà e di autodeterminazione non può non considerare il valore della solidarietà e le implicanze sociali della situazione di salute o di malattia. Per questo, l’obbligo morale si prefigura come impegno etico, come scelta responsabile della persona che mette in gioco la sua libertà per la cura della sua salute e di quella della società. Un impegno che riguarda tutti e, specialmente, quanti sono chiamati a operare in ambito pastorale».

Infine, il Consiglio Permanente ha provveduto ad alcune nomine, fra le quali quella del Presidente (l’arcivescovo eletto di Catania, Luigi Renna) e dei membri del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani (tra questi segnaliamo Giovanni Grandi, già presidente dell’Ac diocesana di Trieste) e del Gruppo di coordinamento nazionale del Cammino sinodale (tra questi segnaliamo Gioele Anni e Pierpaolo Triani, rispettivamente ex segretario Msac ed ex Consigliere nazionale di Ac, Giuseppina De Simone direttrice della rivista “Dialoghi”). Giovanni Battista Milazzo è invece stato nominato Presidente nazionale del Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica (Mieac)

Al Sinodo sarà dedicata l’Assemblea generale Cei di maggio prossimo, che avrà come tema “In ascolto delle narrazioni del Popolo di Dio – Il primo discernimento: quali priorità stanno emergendo per il Cammino sinodale?”. «Ascolto, narrazioni, discernimento, priorità: sono queste», scrive la Cei, «le traiettorie sulle quali l’Assemblea si concentrerà, confrontandosi, insieme ai rappresentanti dell’intero popolo di Dio, su quanto sarà emerso nella consultazione capillare avvenuta in tutte le Chiese locali. La scelta delle priorità sulle quali proseguire con un secondo anno di ascolto è uno dei momenti più delicati e importanti del Cammino sinodale».

Autore articolo

Antonio Martino