Il saluto di S.E. mons. Gualtiero Sigismondi al Santo Padre - 30 aprile 2021

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All’indirizzo di saluto del Presidente di AC, prof. Matteo Truffelli, non è necessario aggiungere altre parole per esprimerLe, Santità, il filiale rispetto, la profonda gratitudine e la preghiera incessante che l’associazione di AC Le assicura “a viso aperto”. Mi permetto soltanto di richiamare un’immagine che riesce ad abbracciare la “famiglia bella e grande dell’AC”. Si tratta di un’immagine suggerita da Paolo VI, il 20 maggio 1978, a don Antonio Tigli, allora assistente centrale di Acr. Questa la sua testimonianza, resa molti anni dopo: “Invitato a salutare il Papa, ebbi la fortuna di ascoltare alcune sue parole che sono rimaste scolpite nel cuore come impegno e servizio. Inginocchiato davanti a lui, mi chiese di voltarmi verso l’aula e con voce ferma mi disse: ‘Sia un buon giardiniere di questo prato meraviglioso’. Le sue mani stringevano forti le mie. A distanza di anni, molti particolari sono sfocati, ma lo sguardo, il sorriso, lo slancio, le parole del Papa, quelli no”. Padre Santo, quello sguardo, quel sorriso e quello slancio li avvertiamo anche noi, li percepiamo in questo gesto di accoglienza nella Sua Casa. Santità, la Presidenza e il Consiglio nazionale “in uscita” sono venuti in visita “ad limina” per rendere grazie al Signore del servizio prestato all’Associazione di AC senza limiti di disponibilità; la Sua Benedizione ci aiuti a riconoscere che siamo “servi inutili”: giardinieri, non padroni del giardino; “manovali, non capomastri”.