Pubblicato «Dialoghi» n. 2-2019. Il trimestrale culturale dell’Azione Cattolica

Il potere della comunicazione

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Il complesso quadro nel quale si dispiega e avviene l’agire comunicativo oggi. L’infinita possibilità di contatti che possiamo stabilire, ci facilita negli scambi e aumenta il numero delle nostre conoscenze, ma nel contempo ci allontana dalla densità della nostra vita reale. Tutti condizionati e connessi in un sistema di informazioni e relazioni che in realtà ci isolano. È da qui che si dispiega il Dossier proposto da «Dialoghi» n. 2-2019, il trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica, in arrivo in questi giorni ai suoi abbonati (per info visita il sito www.rivistadialoghi.it). Con Il potere della comunicazione la rivista offre uno spaccato tematico di uno dei tratti caratteristici del nostro tempo, l’ambiente mediale, oggi – lo sottolinea papa Francesco - «talmente pervasivo da essere ormai indistinguibile dalla sfera del vivere quotidiano» (Messaggio alla 53a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali). Curato da Gianni Borsa e Donatella Pagliacci, il Dossier propone i contributi di Carla Danani (Il mito della trasparenza), di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini (L’ambivalenza della comunicazione, in politica), Mario Morcellini (Giovani e partecipazione al tempo dei social), Marco Rizzi (La dimensione performativa della parola, nell’oggi), Nicoletta Vittadini (L’opinione pubblica sui social media. Glossario) e un forum con Vincenzo Corrado, Andrea Silla e Marco Tarquinio (Da Rete a Comunità. Un cammino di verità).

Oltre al Dossier, scorrendo l’indice del numero troviamo l’Editoriale di Piergiorgio Grassi (L’Europa che verrà): il lascito delle elezioni europee e amministrative dello scorso maggio è un’Italia a tinte sovraniste che rischia di rimanere isolata all’interno di un’Unione che è chiamata comunque a ritrovare le radici profonde del proprio essere.
Seguono gli articoli di Primo Piano. Giuseppe Lorizio (Magistero scomodo: il Vaticano II e papa Francesco): il rapporto fra la dimensione pastorale e quella dottrinale della vita ecclesiale e della fede; il tema conciliare della coscienza, così come applicato nell’Amoris laetitia; la libertà religiosa e il dialogo interreligioso: i tre orizzonti tematici che alimentano dibattiti e critiche a questo pontificato e all’ultimo Concilio. Vania De Luca e Vittorio Sammarco (La democrazia al tempo della comunicazione): la centralità dell’informazione per la vita delle democrazie sollecita la società civile ad una maggiore partecipazione e al protagonismo. Non più solo passivi fruitori di vecchi e nuovi media, ma attori di una comunicazione pluralista e disinteressata.

Per la rubrica Eventi e idee. Nello Scavo (Libia, Europa. Business, torture e guerra): il caos libico rappresenta la maggiore sfida per l’Europa del presente. Interessi contrapposti nell’Ue, tentativi egemonici di potenze esterne e corsa all’accaparramento delle risorse energetiche hanno fatto dimenticare i diritti umani. Giorgio Feliciani (Trent’anni di bene comune): L’8xmille. In questi ultimi tre decenni il sistema di finanziamento della Chiesa ha contribuito alla “promozione dell’uomo”, al bene comune della Chiesa e del paese nel quadro della “reciproca collaborazione” tra Repubblica Italiana e Santa Sede.
Interessante e ricca come sempre la sezione Il libro & i libri. Articoli di: Damiano Bondi su Oltre l’infinito. Storia della potenza dal sacro alla tecnica di Mauro Magatti; Claudia D’Antoni su The Game di Alessandro Baricco; Francesco Tomasoni su Fine dell’eccezione umana? La sfida delle scienze all’antropologia di Giacomo Canobbio; Giorgio Campanini su Nel divenire del secolo scorso. Gli articoli su «La Voce della Madonnina» (1927-1967) di Enrico Mauri (a cura di Luca Diliberto).

Le pagine della sezione Profili chiudono il fascicolo. Si ricorda e si celebra un “figlio” dell’Europa (Antonio Megalizzi. La giovane Europa): morto a Strasburgo in seguito all’attentato terroristico dell’11 dicembre 2018. Simbolo di una generazione nata e cresciuta all’interno del grande progetto Ue, ne ha portato avanti gli ideali. Il ricordo affettuoso dei suoi compagni di corso all’Università di Trento e un suo racconto.