Gli auguri dell’Ac per i sette anni di pontificato di Papa Bergoglio

Il nostro abbraccio a Francesco e all’Italia

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Sono giorni carichi di smarrimento e di ansia quelli che viviamo. Eppure, allo stesso tempo - crediamo - giorni di speranza, di fratellanza, di abbracci virtuali ma sentiti e profondi, solo apparentemente lontani, in verità prossimi a noi, e a chi c’è caro, come mai è capitato nelle nostre vite. In un tempo di pace che ha il sapore del tempo di guerra.
Uno di questi abbracci oggi tutta l’Azione Cattolica lo dona a Papa Francesco, in questo 13 marzo in cui ricordiamo il settimo anniversario della sua elezione al soglio di Pietro. Un abbraccio che si estende a tutta l’Italia. Al nostro amato paese, alla sua gente, che con coraggio, solidarietà, impegno civile e profondo senso di comunità sta affrontando uno dei passaggi più duri della sua storia.

Festeggiamo i sette anni del pontificato di Jorge Mario Bergoglio - argentino per nascita e formazione, italiano e piemontese per radici, romano per vocazione e universale per missione - rinnovando innanzitutto l’impegno di tutta l’Azione Cattolica a fare memoria e carne vive del suo magistero e per i tanti frutti che continua a donare alla Chiesa e al mondo.
Grazie Santo Padre per la grande lezione di profonda umanità, bontà, capacità di ascolto e di comprensione delle vicende umane che quotidianamente ci regali. Pagine di umana santità arricchite da coraggiose e profetiche dichiarazioni sui grandi temi della convivenza civile come nell’attenzione al singolo, incontrato nelle udienze o raggiunto da una telefonata.
Averla con noi, tra noi, è un dono dello Spirito, che attraverso le sue parole e i suoi gesti consola e asciuga le lacrime di chi condivide queste ore buie.

Nelle molte occasioni in cui ha voluto incontrare l’Azione Cattolica Italiana ci ha sempre insegnato ad essere “Chiesa in uscita”, il valore dell’avviare processi per abitare le periferie del mondo e stare accanto a tutti, e specialmente accanto agli ultimi. Ne stiamo facendo esperienza, e continueremo a farlo nel nome del Vangelo. Questo atteggiamento forse rappresenta la sfida e, se possibile, il “regalo di anniversario” che i ragazzi, i giovani, gli adulti, le donne e gli uomini di Azione Cattolica le offrono per esprimerle affetto, stima e gratitudine.
Laici figli della Chiesa del Concilio Vaticano II proseguiamo il nostro cammino missionario auspicato da Evangelii gaudium e che coinvolge ogni organizzazione ecclesiale, e dunque anche la nostra associazione che prossimamente celebrerà la sua XVII Assemblea nazionale. Convinti che questo tempo ci appartiene, è il tempo migliore per coltivare speranza e bene, per essere popolo di Dio e comunità di uomini di pace.
Santo Padre, preghiamo per lei. Perché le energie, la sapienza, il sorriso continuino ad accompagnare la sua vita e il suo pontificato, in lungo comune cammino.