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Un invito a celebrare una Santa Messa per le vittime della guerra in Ucraina

Il 10 marzo in preghiera per la pace

Una preghiera corale perché le Chiese che sono in Europa «offrano il loro apporto per la costruzione della fraternità e per la difesa della giustizia e della pace», perché i governanti delle nazioni europee «lavorino per superare le divisioni e per favorire la comunione fra tutti i popoli del Continente» e perché «quanti patiscono gli orrori di ogni guerra sperimentino il dono della misericordia di Dio per spezzare la spirale dell’odio e per guardare al futuro con rinnovata speranza». È questo il grido di pace che salirà dalle Chiese in Italia: aderendo all’iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) la Presidenza della Cei ha infatti invitato le comunità ecclesiali a celebrare venerdì 10 marzo una Santa Messa per le vittime della guerra in Ucraina e per la pace (qui l’appello dello scorso anno).

Il nostro “mai più” alla guerra

Il grido accorato di Papa Francesco scuote le coscienze e chiede un impegno forte a favore della pace: è tempo di trovare spazi di dialogo per porre fine a una crisi internazionale aggravata dalla minaccia nucleare. «Ad un anno dall’invasione russa di uno Stato indipendente – scrive la Cei in una Nota – l’Ucraina, vogliamo tornare a ripetere il nostro “no” deciso a tutte le forme di violenza e di sopraffazione, il nostro “mai più” alla guerra. Per questo, invitiamo le comunità ecclesiali ad unirsi in preghiera per invocare il dono della pace nel mondo».
«Se da una parte è urgente un’azione diplomatica capace di spezzare la sterile logica della contrapposizione, dall’altra tutti i credenti devono sentirsi coinvolti nella costruzione di un mondo pacificato, giusto e solidale. Il tempo di Quaresima ci ricorda il valore della preghiera, del digiuno e della carità, le uniche vere armi capaci di trasformare i cuori delle persone e di renderci “fratelli tutti”».

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