I vincitori del contest Parrocchie ecologiche

Premiate le idee per rendere le nostre parrocchie luoghi di attenzione all’ambiente e di promozione di attività e cura della sostenibilità. Il Mlac per la Progettazione sociale: un impegno che continua per l’innovazione dei nostri territori

Il tema delle “Parrocchie ecologiche” che ha animato il contest promosso dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), ha attivato un bel numero di “squadre”, che avevano inviato le loro idee nel mese di aprile, e tutte sono state ammesse all’evento di sabato 21 maggio.

La proposta del contest lanciata dal Mlac con la partecipazione di tutta l’associazione, ha raccolto la sfida delle “Comunità energetiche” promosse dalla Settimana sociale di Taranto, ovvero premiare parrocchie virtuose che, insieme al consumo responsabile e al risparmio energetico, attivino micro progettualità mirate, a servizio della sostenibilità e della qualità di vita, generando nel proprio territorio un impatto ambientale positivo.

Le idee per rendere le nostre parrocchie luoghi di attenzione all’ambiente e di promozione di attività e cura della sostenibilità hanno coinvolto 27 gruppi un po’ da tutta Italia, gruppi che hanno visto la presenza di varie età. Gruppi che si sono riuniti nel lungo pomeriggio dell’evento del 21 maggio aperto dal saluto del presidente nazionale Giuseppe Notarstefano. I diversi partecipanti divisi in team secondo le idee presentate, convocati in modalità virtuale, dalle proprie case o oratori in una variegata finestra sulla nostra realtà, erano connessi con una parte dell’equipe in presenza a Bagnoli a gestire i lavori, ma anche con altri facilitatori delle attività connessi da casa.

Tutti i partecipanti sono stati impegnati attivamente in quattro fasi e momenti nell’elaborare in modo più articolato la propria idea, attraverso strumenti condivisi e spiegati dall’equipe. Strumenti utili per rendere fattibile l’idea presentata sia rispetto alla propria realtà, sia per svilupparla in una logica di progettazione, così da verificare la coerenza dell’idea stessa e la sostenibilità economica e sociale.

Al termine dei lavori pomeridiani del contest, le schede elaborate, attraverso questi strumenti nelle quali l’idea ha preso una struttura progettuale, sono state valutate dalla commissione. Tra tutte le proposte ben nove realtà avranno la possibilità di ricevere il contributo (1.000 euro) per la realizzazione del progetto stesso, questi vincitori sono stati proclamati venerdì 27 maggio alle ore 21 durante l’evento online di premiazione.

Le parrocchie premiate sono:
parrocchia san Giuseppe, Vasto (Ch): il cambiamento possibile
parrocchia santi Giovanni Battista e Irene, Veglie (Le): ci vuole un fiore
parrocchia san Giorgio, Spongano (Le): oratorio bio
parrocchia ss. Salvatore e san Rocco, Deliceto (Fg): i racconti degli alberi
Ac di 5 parrocchie di Avezzano e dintorni (Aq): lavandeto della fraternità
parrocchia san Giuseppe, Pontedera (Pi): giardino laudato si’
Ac di Cerreto  Sannita (Bn): app-ost
parrocchia san Giovanni battista, Genova: relazioni gratuite
parrocchia Regina Pacis, Caltanissetta: adotta un’aiuola

Il contest s’inserisce nel solco della tradizionale attenzione del movimento al tema della progettazione sociale e del suo impegno a promuoverla come strumento di partecipazione e innovazione per i nostri territori. Con però un elemento di novità rappresentato dall’esperienza di un evento di competizione partecipativo vissuto nel lungo pomeriggio di sabato, prendendo come spunto esperienze che si vanno consolidando sia in ambito aziendale che didattico-educativo (come quella degli hackathon). Modalità che ben aderiscono all’impegno formativo e propositivo proprio dell’esperienza associativa che da sempre ha nel suo Dna il lavorare insieme in squadra e il condividere la creatività di idee che generino un impatto positivo sulla comunità, animati dallo spirito evangelico.

In queste occasioni offerte dal Mlac si può davvero imparare anche a saper ottimizzare tale formazione e esperienza, con risorse e strumenti che possano rendere il nostro impegno associativo e pastorale efficace, concreto e innovativo, capace cioè di dialogare in modo critico e partecipativo con il contesto odierno. Così si può davvero realizzare, come questa proposta si auspica, quell’ecologia integrale che è la vera chiave della conversione ecologica di cui tanto si parla e nella quale occorre che tutti si adoperino, a cominciare dai nostri luoghi quotidiani come appunto le parrocchie.

Autore articolo

Monica Vallorani