I sogni e la gratitudine degli studenti oltre le scommesse elettorali

In questi ultimi giorni che precedono l’elezione del Presidente della Repubblica ogni notiziario, giornale o social è invaso da “toto-nomi” e previsioni di ogni genere sul prossimo capo dello Stato, che sembrano contribuire soltanto a un clima di confusione e incertezza piuttosto che chiarezza.

Per questo motivo, a nome di tutte le studentesse e di tutti gli studenti d’Italia, sentiamo di voler rallentare questa frenetica “caccia” al successore  e di voler riflettere sulle speranze che nutriamo verso il nuovo Presidente.

Vogliamo dedicare un primo pensiero al Presidente Mattarella, che sta per terminare sette intensi anni di servizio Politico. Ci sentiamo di ringraziarLo per la passione e l’attenzione che ha sempre dimostrato verso il mondo dei giovani e della Scuola in particolare. Risuonano ancora le gentili parole che, nel suo ultimo discorso, ha speso per noi giovani: ci gratifica essere riconosciuti come originali e liberi, ci fa capire che forse non è più il momento di demonizzare la nostra fascia d’età, ma di restituirle una nuova centralità. 

Da msacchine e msacchini sentiamo però di voler fare un ringraziamento speciale: un Presidente con una storia nel Movimento ha ridotto le distanze verso questa figura  e ci ha restituito grande consapevolezza della bontà della proposta del MSAC .  Caro Presidente, Lei ne è l’esempio più lampante, la Sua testimonianza significativa continua ad ispirare tanti fra noi e ci sprona ad essere cercatori di un “fine grande”.

Al futuro Presidente, invece, vogliamo affidare i nostri sogni e le nostre aspettative per il tempo che si apre, confidando che possano essere custodite con particolare cura. Senza la paura di essere ripetitivi, sentiamo l’esigenza di sottolineare con quanta forza la pandemia abbia travolto il mondo della Scuola, mettendo a nudo quanto purtroppo il nostro sistema d’istruzione sia fragile: non è sempre stata una Scuola a portata di tutti. Le ripercussioni sull’apprendimento scolastico sono già visibili e, per quanto significative, probabilmente sono minori rispetto a quelle che invece riguardano la dinamica delle relazioni. Speriamo allora che la Sua figura possa essere d’ispirazione per la classe politica, in modo da concedere nuova dignità e particolari attenzioni al mondo della Scuola.

Sappiamo che sono molte le aspettative che il Paese versa su noi studentesse e studenti, sappiamo di essere visti come il futuro della Nazione. Ci impegniamo allora a raccogliere l’invito del Presidente Mattarella: non ci fermeremo e non ci scoraggeremo. Crediamo però di voler fare un qualcosa in più, vogliamo contribuire al presente e  vogliamo che la nostra voce assuma rilevanza nel dibattito politico.

Per concludere, al futuro Presidente rivolgiamo una speciale richiesta: ci aiuti, ci guidi e ci faccia sentire meno soli.

Da parte nostra ci sarà l’impegno a donare alla società non solo il nostro futuro, ma anche il nostro presente.

Autore articolo

Matteo Zappa

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