I primi passi a Spello

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Dopo avere nominato già da due anni i nostri moduli di approfondimento spirituale e culturale “Seminari di Spello”… finalmente eccoci a Spello con emozione, con gioia, con tante attese.

Il luogo si presenta subito come un luogo è di per sé spirituale, intenso, insieme semplice e accogliente, adeguato a un cammino essenziale di confronto e di ascolto, di preghiera personale e di condivisione fraterna.

Il tema che ha portato una quindicina di persone a vivere insieme due interi giorni è stato “La dignità dei fragili”, itinerario di ascolto e di individuazione delle fragilità che segnano la vita, ma non sono sufficienti per comprometterla agli occhi di Dio e dunque anche agli occhi dell’uomo. Dalla domanda di salute e di felicità si può infatti scoprire il dono della salvezza.

Con la guida esperta di una docente di filosofia, Donatella Pagliacci e dell’assistente del Centro Studi don Antonio Mastantuono il gruppo ha camminato nell’ascolto di voci autorevoli Mounier, Natoli, Agostino e poi in ascolto della Parola espressa dall’esperienza di Giobbe: queste voci hanno dato parola alle nostre in una comunicazione sempre più personale e profonda. Il tutto accompagnato dalla cura di Gigi, Serenella e Sofia che hanno accolto e accudito ciascuna persona..

Il gruppo composto da responsabili associativi, soci, persone interessate ha potuto godere di un momento di sosta spirituale e di rigenerazione, proprio come si è voluto fosse Spello fin dall’inizio: un polmone culturale e spirituale per l’associazione.

Sentiamo Spello come casa nostra , luogo prezioso da continuare a frequentare, da sostenere con tanta generosità da esprimere nei più svariati modi, perché possa essere nel tempo così come è stato pensato .

Valentina Soncini

 

Luce nella notte

Attraverso il chiostro di buon passo dopo aver chiuso il portone e vedo una luce provenire dalla cappellina. E subito: “ecco , come al solito, hanno lasciato una luce accesa!”. Entro e mi accorgo che la luce non era che il cero rosso che indica la presenza di Gesù Eucaristia  nel piccolo tabernacolo. Già, dopo molto anni, Gesù è di nuovo  presente a Casa S.Girolamo. E mentre gli amici, nel silenzio, si preparano alla notte dopo una giornata di riflessione e condivisione, ho il tempo di contemplare e di sentire che il polmone spirituale dell’AC comincia a respirare. Questo luogo che abbiamo trovato, perché lo abbiamo fortemente voluto e scelto, questo luogo del tempo e dello spirito trova nell’Eucaristia il suo fondamento, il centro, il punto di ri-partenza. Sì perché proprio per le scelte fatte Casa S.Girolamo vuole essere un punto di ri-partenza per tutti coloro che nello spazio a volte travolgente e frastornante della vita desiderano o sentono il bisogno di una sosta, di un “punto di ristoro”. La luce che indica Gesù Eucaristia è luce di vita e illuminati da questa Luce ravviviamo il nostro impegno per essere a nostra volta Luce per la notte che purtroppo avvolge il nostro mondo. Dopo, più tardi dalla finestra della mia stanzetta posso vedere le mille luci di Foligno e delle case della Valla del Chiona. Il silenzio a quest’ora è ormai padrone della notte e le luci sono i piccoli segnali di vita, di presenza. Qualche rumore di bosco, versi inusuali di uccelli, il soffio impetuoso del vento che a quanto pare da queste parti non è inusuale! L’aria fredda e pulita nel silenzioso buio della notte sembra voler sgombrare ansie,affanni, paure; sembra voler affrettare il nuovo giorno, spingere via la notte per dare all’uomo, dopo il tempo del riposo, il tempo della vita. La luce della notte, la luce nella notte tiene viva la voglia di vivere.

Grazie Signore perché sei luce, sei nostra Luce, sei nostra vita, sei vita di ogni uomo aspetta, di ogni uomo che cerca, di ogni uomo che spera. Grazie perché sei vivo tra noi, tra questi amici che domani ripartiranno per essere con più forza e amore tuoi testimoni.

Jean