L’Ac verso la XVII Assemblea nazionale

“Ho un popolo numeroso in questa città”

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di Carlotta Benedetti* - L’anno associativo 2019-2020 sarà caratterizzato dalla preparazione e celebrazione delle assemblee parrocchiali, diocesane e nazionale: un anno straordinario nell’ordinarietà del cammino, che ogni tre anni invita le nostre realtà, a tutti i livelli, a verificare il cammino percorso fino ad allora e a progettare con rinnovato slancio il futuro. Un percorso in cui tutti i nostri soci, bambini, ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti e adultissimi, sono chiamati a riscoprire, in modi e tempi diversi, il valore della scelta democratica: una scelta di maturità e di corresponsabilità, in un tempo in cui tutti hanno la possibilità di confrontarsi per tracciare le linee progettuali dell’associazione e in cui ciascun è chiamato a esercitare il proprio diritto di voto per eleggere coloro che saranno chiamati a portare in prima persona la responsabilità dell’associazione per un certo periodo e a dare il proprio contributo, personale e originale, per costruirla insieme.

Un tempo ricco, reso ancor più ricco dalla celebrazione di due anniversari non di poco conto; mentre, infatti, abbiamo ancora nel cuore e negli occhi le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita dell’Ac, con lo splendido incontro con il Santo Padre il 30 aprile 2017, ci apprestiamo a vivere il cammino assembleare, ricordando i 50 anni dal nuovo Statuto e i 50 anni dalla nascita dell’Azione cattolica dei ragazzi. Il nuovo Statuto, che rinnova e aggiorna la vita dell’associazione, traccia un cammino chiaro per ogni aderente affinché ciascuno possa essere «“anima del mondo”, cioè fermento, seme positivo per la salvezza ultima, ma anche servizio di carità non solo nei rapporti personali, ma nella costruzione di una città comune in cui ci siano meno poveri, meno oppressi, meno gente che ha fame» (V. Bachelet, Azione cattolica e impegno politico, 1973, in Scritti ecclesiali, Ave 2005). E da queste indicazioni fondamentali nasce l’Acr, l’attenzione educativa dei giovani e degli adulti che mette al centro i bambini e i ragazzi, protagonisti del cammino di fede e apostoli a partire dai loro coetanei.

Il valore della scelta democratica
Il tempo che ci aspetta sarà quindi il momento per fare esperienze concrete di discernimento comunitario, affinché i gruppi possano leggere la realtà ecclesiale e civile in cui si trovano e siano capaci di essere vero lievito nei territori che abitano.
Le assemblee parrocchiali, diocesane e nazionale, e il loro percorso preparatorio devono diventare un osservatorio privilegiato nel quale imparare a leggere, in una dimensione profetica, i segni dei tempi, per cercare di coniugare la novità con la tradizione e di compiere scelte mature e autentiche, frutto della libertà e della responsabilità di tutti. Questo tempo non deve essere quindi vissuto solo in relazione al rinnovo delle responsabilità, ma come l’occasione in cui riscoprire il senso di famiglia delle singole associazioni e la possibilità di immaginare sfide coraggiose per il futuro, valorizzando il contributo di ciascuno nella semplicità e nella creatività delle forme.

Questo cammino sarà scandito da tappe ben precise che ci guideranno verso la XVII Assemblea nazionale, in programma dal 30 aprile al 3 maggio 2020, tappe che trovate nel box e che rappresentano occasioni importanti di crescita e confronto per le associazioni. Come si legge, infatti, nella bozza di documento assembleare inviata all’inizio del mese di luglio: «Il percorso di preparazione è espressione di Chiesa e momento forte dal punto di vista formativo e spirituale; occasione di autentica vita associativa ed espressione di democraticità nel rinnovo delle responsabilità. Esso si propone come periodo favorevole per interrogarsi sulla situazione dell’Ac nelle Chiese locali e per rigenerare le scelte e i processi che intendiamo percorrere nella Chiesa e nel nostro paese».

La bozza del documento
In particolare, da luglio a dicembre le associazioni parrocchiali e diocesani potranno lavorare sulla bozza del documento assembleare dal titolo Ho un popolo numeroso in questa città, che vuole essere uno strumento di verificare del triennio passato e un testo di lavoro per il triennio futuro: oltre, infatti, agli esercizi di discernimento, domande su cui le associazioni potranno confrontarsi, nell’ultimo capitolo sono indicate delle scelte concrete: ogni gruppo è chiamato a interrogarsi e a individuare alcuni impegni da assumere. Da metà ottobre a dicembre 2019 sarà il turno delle Assemblee parrocchiali, per l’elezione dei consigli parrocchiali: un luogo associativo da riscoprire e valorizzare in cui tutti i soci possono sperimentare la ricchezza dell’intergenerazionalità e in cui può emergere in modo ancora più forte e consapevole la missionarietà dell’Ac, capace di abitare la propria città. Nei mesi di gennaio e febbraio 2020 saranno celebrate le Assemblee diocesane, che eleggerà i membri dei consigli diocesani: la riflessione scaturita dalle 219 assemblee in giro per l’Italia confluirà nel documento della XVII Assemblea nazionale, perché siamo convinti del valore aggiunto di poterlo costruire insieme, passo dopo passo. A marzo sarà, infine, la volta delle Assemblee regionali elettive, per arrivare poi all’Assemblea nazionale, durante la quale verrà eletto il Consiglio nazionale per il triennio 2020-2023.

*Segretario generale di Azione cattolica italiana. Editoriale di «Segno nel Mondo» (n.3 Lug-Set)

 

Il cammino assembleare: tutte le tappe

-           Metà ottobre-dicembre 2019: celebrazione delle assemblee parrocchiali elettive.
-           Entro dicembre 2019 le associazioni diocesane faranno pervenire in Centro nazionale i contributi alla bozza del documento assembleare
-           Gennaio-febbraio 2020: celebrazione dei congressi diocesani del Msac e Mlac e delle assemblee diocesane elettive
-           Marzo 2020: celebrazione delle assemblee regionali elettive
-           Aprile 2020: celebrazione dei Congressi nazionali del Msac e Mlac
-           30 aprile-3 maggio 2020: XVII Assemblea nazionale