Gli auguri dell’Acr a Papa Francesco. Siate coraggiosi, perchè «Gesù conta su di voi»

Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata una nutrita delegazione dell’Azione cattolica dei ragazzi per gli auguri di buon Natale (e di buon compleanno). All’ormai tradizionale appuntamento di fine anno erano presenti acierrini provenienti da 16 diocesi d’Italia (Reggio Calabria, Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, San Benedetto del Tronto, Aosta, Mileto-Nicotera-Tropea, Matera-Irsina, Monreale, Massa Carrara-Pontremoli, Chiavari, Orvieto-Todi, Fabriano-Matelica, Bolzano, Aversa, Forlì-Bertinoro, Oria), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, dall’Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, mons. Gualtiero Sigismondi, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Annamaria Bongio, dall’Assistente centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, don Francesco Marrapodi, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.

I ragazzi hanno portato in dono al Santo Padre sacchi a pelo e prodotti per l’igiene personale destinati all’elemosineria apostolica per l’assistenza ai più bisognosi. Un Presepe fatto con materiali di recupero, perché sulla strada verso Betlemme nessuno deve sentirsi scartato. La tessera Acr numero 1, per il nuovo anno associativo. Una copia dell’opuscolo del “Progetto Safe”, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Una copia del sussidio “Ricuciamo la Pace”, che presenta nel dettaglio il progetto e le attività per il Mese della Pace 2022.

Il testo degli auguri (riportato di seguito) è stato letto da Benedetta (13 anni della diocesi di Chiavari) e Giovanni (9 anni della diocesi di Matera)

A loro ha risposto Francesco con il suo saluto (riportato di seguito). Il Papa ribadisce l’unicità, l’originalità che ciascuno porta con sé. Cita il loro coetaneo Carlo Acutis e il giovane Gino Pistoni, morto a vent’anni nel ’44, di cui è in corso la causa di beatificazione. L’invito è ad avere coraggio e ad assumere, in tutti gli ambiti della vita quotidiana, lo stile di Dio fatto di vicinanza, compassione e tenerezza. Parole come sempre dirette al cuore: “Il vostro cammino di fede quest’anno è espresso dallo slogan Su misura per te, ispirato alle lavorazioni di sartoria. Mi piace questo tema, che fa pensare agli abiti preparati su misura, con accessori adeguati alle varie persone. È bello perché ciascuno di noi è una persona unica. Non ce ne sono due uguali, no: una, unica! Non siamo fotocopie, siamo tutti originali! E la cosa brutta è quando vogliamo imitare gli altri e fare le cose che fa la gente, gli altri, e da originali diventeremo fotocopie. Questo è brutto. Ognuno deve difendere la propria originalità. Lo ripeteva spesso il Beato Carlo Acutis, vostro coetaneo. E in effetti è importante che ciascuno indossi ogni giorno con gioia l’ “abito” della propria originalità, della propria personalità. Pensate, nella storia non c’è nessuno e non ci sarà mai nessuno uguale a te, a te, a te… Tutti siamo differenti. Ognuno è una bellezza unica e irripetibile. E quando qualcuno fa delle cose brutte, ognuno è una bruttezza unica, irripetibile. Ognuno è originale sia nel bene sia nel male!”

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IL SALUTO DEI RAGAZZI DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA
IN OCCASIONE DELL’UDIENZA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
(18 dicembre 2021)

Caro Papa Francesco,
anche se con un giorno di ritardo, vogliamo ringraziare il buon Dio per il dono della vita e dirti: BUON COMPLEANNO!!!

Siamo molto felici e il nostro cuore batte fortissimo per l’emozione perché oggi ci dai la possibilità di poterti incontrare e dirti grazie per il tuo prezioso ministero in mezzo a noi. Il tempo e l’attento ascolto che ci stai donando, ci fa sentire tanto speciali.

Ti portiamo l’affetto e le preghiere dell’Azione Cattolica, delle nostre Diocesi e delle nostre comunità parrocchiali che oggi, con noi e per noi, gioiscono per questo prezioso dono. Essere qui alla tua presenza è una grande gioia!

Oggi, insieme a ciascuno di noi, sono presenti anche tutti quei bambini e ragazzi che vivono solitudini dolorose, a causa di disagi familiari, di legami spezzati, di fiducie tradite. Per loro ti chiediamo una preghiera e il coraggio di farci avanti per offrire la nostra presenza e la nostra amicizia così da illuminare il buio della loro sofferenza.

Il tuo sorriso sempre riempie i nostri cuori: così come i personaggi del presepe sono guidati dalla stella cometa, così anche tu brilli nella nostra vita per illuminare il nostro cammino. I tuoi gesti e le tue parole sono per noi ragazzi un punto di riferimento costante perché, guidati da Gesù, possiamo scommettere sulla nostra generosità nell’aiuto dei più bisognosi, degli ultimi di questo mondo.

Ti ringraziamo perché, durante questi due anni di pandemia, sei sempre stato presente nella nostra vita con parole di speranza e incoraggiamento, per affrontare al meglio questo momento di prova e ritrovare uno sguardo nuovo verso l’altro.

La nostra società è costellata da tanti influencer: per noi, però, il vero influencer sei tu perché trasmetti gioia e serenità al mondo intero. Con parole semplici e profonde ci trasmetti il messaggio di bene che Gesù offre alla nostra vita. Anche noi vorremmo essere così: influencer di gioia, per raccontare a tutti che Gesù ci vuole bene ed è la nostra felicità. Egli è il nostro amico più caro, presente sempre per ciascuno di noi nelle difficoltà e nell’allegria. Continua, Santo Padre, a consegnarci i consigli necessari per tenere vive le nostre motivazioni e provare a contagiare con la bellezza e la gioia i nostri coetanei.

Ci impegniamo, insieme a te, a lottare per un futuro che sia più a misura di uomo, mettendo da parte il superfluo e valorizzando le nostre caratteristiche più belle: lo stupore per il creato, la gioia dell’amicizia, la fiducia nel prossimo e in Dio.  

Ci impegniamo a “Ricucire la Pace” (è lo slogan del prossimo Mese della Pace), perché desideriamo riparare gli strappi, le divisioni che sciupano le nostre relazioni. Siamo consapevoli che per realizzare questo desiderio dobbiamo lasciarci educare nella condivisione con pazienza, dedizione e cura per vivere al meglio il nostro contributo al servizio di una pace duratura. 

In questo anno associativo, accompagnati dai nostri assistenti e dai nostri educatori, siamo chiamati a volgere il nostro sguardo “FISSI SU GESÙ”, per riconoscerci come persone uniche, autentiche, originali, così da realizzare il vestito “SU MISURA PER NOI”, per far risplendere la nostra identità di figli amati. Nella Chiesa e nell’Azione Cattolica viviamo la bellezza di sentirci a casa, in una grande famiglia. E tu ci sta mostrando una chiesa nuova, le cui porte sono aperte, spalancate verso il mondo e in cui i credenti non stanno con le mani in mano, ma si danno da fare per far conoscere a tutti la bellezza del Vangelo di Gesù. In questo cammino di discepoli-missionari, stando accanto a te, chiediamo con coraggio il dono dello Spirito Santo.

Avvicinandosi il Santo Natale, ognuno di noi (forse anche tu) ha pensato almeno a un regalo da ricevere, che ci faccia sentire amati e custoditi. Per questo motivo, insieme ai nostri amici, abbiamo pensato di consegnarti, alcuni sacchi a pelo e del materiale per la cura dell’igiene personale, da poter offrire in dono a coloro che si trovano nel bisogno e che costantemente sentono la passione della tua carità.

La celebrazione del Santo Natale ci dia serenità e il bambin Gesù rinasca di nuovo in mezzo a noi, nei nostri cuori, nelle nostre famiglie affaticate, nelle nostre classi distanziate, nelle nostre comunità ritrovate, per portare il calore, la gioia e la speranza di un amore che supera ogni nostro desiderio e si concretizza nella tenerezza di un “bambino donato per noi”. 

Ti chiediamo di pregare per tutti noi, per le nostre famiglie, per la nostra Associazione, perché possiamo essere sempre più gioiosi nel testimoniare la fede in Gesù.

Noi non ci dimentichiamo di pregare per te! Ti vogliamo bene, Papa Francesco!

IL SALUTO DEL SANTO PADRE

Cari ragazzi e ragazze, benvenuti!

Per me è una gioia incontrarvi in questo appuntamento natalizio, e soprattutto questo [si riferisce a un bimbo] è coraggioso, lui farà fortuna nella vita! Lascialo andare, lascialo in pace… Mi piace. Guardiamo: ha iniziativa, ha coraggio, è uno che sta cercando le cose sconosciute. Così voi, ragazzi e ragazze, dovete essere: con coraggio andare avanti!

Con voi ci sono il Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, prof. Giuseppe Notarstefano, l’Assistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, insieme ai responsabili nazionali e ad alcuni educatori. Li saluto di cuore e attraverso di loro ringrazio le tante persone che si impegnano con generosità per la vostra formazione dedicando tempo e risorse all’Associazione.

Il vostro cammino di fede quest’anno è espresso dallo slogan Su misura per te, ispirato alle lavorazioni di sartoria. Mi piace questo tema, che fa pensare agli abiti preparati su misura, con accessori adeguati alle varie persone. È bello perché ciascuno di noi è una persona unica. Non ce ne sono due uguali, no: una, unica! Non siamo fotocopie, siamo tutti originali! E la cosa brutta è quando vogliamo imitare gli altri e fare le cose che fa la gente, gli altri, e da originali diventeremo fotocopie. Questo è brutto. Ognuno deve difendere la propria originalità. Lo ripeteva spesso il Beato Carlo Acutis, vostro coetaneo. E in effetti è importante che ciascuno indossi ogni giorno con gioia l’ “abito” della propria originalità, della propria personalità. Pensate, nella storia non c’è nessuno e non ci sarà mai nessuno uguale a te, a te, a te… Tutti siamo differenti. Ognuno è una bellezza unica e irripetibile. E quando qualcuno fa delle cose brutte, ognuno è una bruttezza unica, irripetibile. Ognuno è originale sia nel bene sia nel male!

Così vi vede Gesù, vi ama come siete, anche se qualcuno non vi considera e può pensare che contiate poco. Gesù, che è venuto al mondo bambino, crede in un mondo a misura di bambino, a misura di ognuno. Ce lo ha fatto capire nascendo a Betlemme. Ma anche oggi si fa vicino ai ragazzi di ogni Paese e di ogni popolo, e lo fa tutti i giorni. È lo stile di Dio, che si descrive in tre parole: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo è lo stile di Dio, non un altro.

Cari amici, di fronte a Gesù che si fa nostro prossimo, impariamo anche noi a farci “prossimi”; prossimi agli altri: prossimi ai familiari, agli amici, ai coetanei, ai bisognosi. Si può sempre fare qualcosa per gli altri senza aspettare che siano gli altri a fare qualcosa per noi. Si può sempre essere missionari del Vangelo, ed esserlo ovunque, a partire dagli ambienti in cui si vive: in famiglia, a scuola, in parrocchia, nei luoghi dello sport e del divertimento. Ma per fare questo, per assumere lo stile di Gesù, per essere suoi testimoni, bisogna stare con lui, fargli posto nella nostra giornata. E io domando a ognuno di voi, ragazzi e ragazze: voi, fate posto a Gesù nella vostra giornata, nel vostro lavoro, nel vostro studio, nel vostro riposo, nel vostro sport? Gesù entra lì? Non abbiate paura di dedicargli tempo nella preghiera, cioè di parlargli – con Gesù – dei vostri amici, di chiedergli aiuto nelle difficoltà, di raccontargli quando siete felici e quando siete tristi. E Gesù vi farà crescere in quella nobiltà che ha una persona quando prende su di sé la propria misura.

Oggi mi è arrivata la biografia di un ragazzo, che ha dato la vita – 20 anni – ha dato la vita per la sua patria: Gino Pistoni. La sua causa di beatificazione è in corso. E ha offerto la vita con il suo sangue, scritto con il suo sangue… E subito ho pensato a voi: lo porterò all’udienza per parlare a loro di questo ragazzo. Che la vostra vita… Che ognuno di voi dia la vita, ma bene, con tutto: si esprima come lui si è espresso con il sangue, esprimersi con tutto quello che ha.

Gesù dà al cuore una gioia piena, perché solo Lui è capace di rendere sempre nuova l’avventura della vita. Lui non si dimentica mai di voi; è sempre pronto a incoraggiarvi e non smette mai di credere in voi. Siamo noi a dimenticarci di Lui: questo sempre succede… Vi dà energia, vi dà coraggio ogni volta che andate a incontrarlo a Messa e vi guarda con gioia specialmente quando fate dei gesti di condivisione e di solidarietà verso gli altri, quando siete capaci di stare vicino a chi è solo, senza amici, in difficoltà; vicino a chi soffre, e purtroppo ci sono tanti vostri coetanei che soffrono! Pensate a loro, pensate: a questi ragazzi, che voi non conoscete, ma sono tanti che soffrono. Portateli nel vostro cuore per parlarne a Gesù. Coraggio! Coraggio nel vostro cammino di vita. Gesù conta su di voi!

Vi ringrazio e auguro un felice e santo Natale a voi. Grazie! Buon Natale alle vostre famiglie e a tutta l’Azione Cattolica. Di cuore vi benedico e vi chiedo, di pregare per me.


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Redazione

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