Nel ricordo di Paolo Borsellino. Diretta streaming su Facebook Ac di Palermo

Giustizia e Legalità

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Sono passati 28 anni da quel 19 luglio 1992, cinquantasette giorni dopo la strage di Capaci, in cui sono stati uccisi il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie e agli agenti della scorta, in via D’Amelio a Palermo una Fiat 126, imbottita di esplosivo, è stata fatta saltare in aria davanti la casa della madre del giudice Paolo Borsellino. In quella strage persero la vita lui e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Fare memoria di quel giorno significa lottare contro la cultura mafiosa per promuovere la cultura della legalità, della giustizia e del rispetto di ogni uomo. Dobbiamo custodire il significato di questo sangue.
Uomini come Borsellino ci dicono che dobbiamo interessarci del bene di tutti perché la convivenza umana sia costruita non su logiche di potere e di profitto ma sia segnata invece da una prospettiva di rispetto di ogni uomo e di ogni donna. Ecco perché il Consiglio diocesano dell’Azione Cattolica di Palermo ha deciso, quest’anno, di organizzare diversi incontri sul tema “giustizia e legalità”. Dopo il primo, che ci ha visti impegnati a riflettere sul magistrato Falcone, questa volta ci soffermeremo sulla figura, il pensiero e l’azione del magistrato Paolo Borsellino.
Lo faremo riflettendo insieme a Vittorio Teresi, magistrato e Presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, e Chiara Corraro, nipote di Rita Borsellino, entrambi impegnati nel campo della promozione alla legalità. L’incontro che sarà trasmesso sulla pagina Facebook dell’Azione Cattolica diocesana si svolgerà presso il Centro Semi di Speranza, L’Azione Cattolica palermitana, sempre attenta e promotrice di azioni concrete si interroga su come potere contribuire alla costruzione di una società migliore indicando l’esempio di grandi uomini.

Giuseppe Bellanti, Presidente diocesano Ac Palermo