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Le conclusioni dell’Incontro nazionale Acr

Forti con gli amici ed eroi per il mondo

foto: Stefano Antonini per Fototeca Ac
foto: Stefano Antonini per Fototeca Ac

Non hanno fatto solo festa gli acierrini riuniti a Silvi Marina per l’Incontro nazionale SuPer – Piccoli capaci di grandi cose con Te. Hanno pensato, progettato, reso concreto il bene per la vita di ciascuno e di tutti, attraverso la scrittura di un’Agenda dei Ragazzi (che sarà presto presentata a cura dell’Acr)

Sette ambiti che riguardano tutti noi: Sport e tempo libero, Cittadini come gli altri, La Chiesa siamo anche noi, Essere e fare comunità, A scuola per imparare a crescere e partecipare, Vicini a chi ha bisogno, Ambiente. Questa è casa tua.

L’Agenda dei Ragazzi

I ragazzi ci hanno riflettuto a partire da testimoni che hanno scelto di spendere la loro vita a servizio degli altri in questi ambiti: Giuseppe Notarstefano (associazionismo come forma di partecipazione ed ecologia integrale), don Emanuele Piazzai, collaboratore dell’Ufficio catechistico nazionale, (valore della presenza dei piccoli nella Chiesa e prossimità ai più fragili), Damiano Tommasi (cittadinanza e sport), Eugenia Carfora, dirigente dell’istituto “Francesco Morano” di Caivano (scuola).

I testimoni hanno raccontato qualcosa del loro impegno ma hanno soprattutto chiesto ai ragazzi un aiuto, ponendosi in un atteggiamento di ascolto. Perché i ragazzi hanno la capacità di esprimere la loro visione e dare il loro contributo. 

Un lavoro corale, quello dell’Agenda dei ragazzi. Alla fine in plenaria per alzata di cartellino (badge) si sono assunti i loro impegni; gli educatori e assistenti presenti lo hanno alzato a loro volta per accogliere le richieste e assumersi insieme questo impegno. 

I piccoli, protagonisti della loro vita 

Le parole dei grandi possono accompagnare i ragazzi nella crescita. Per Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Ac, «la parola associazione vuol dire festa: ci piace essere insieme agli amici, con chi la pensa come noi o meno. Essere associazione vuol dire avere obiettivi uguali pur essendo diversi. Vogliamo costruire una tavola più grande per stare insieme e poter aiutare la Chiesa».

«Pensate in grande: come possiamo essere una casa accogliente per tutti? Aiutateci a costruire una associazione che sia casa, tavola, comunità più bella. Il nostro slogan dice “questa è casa tua”, questa immagine ci fa pensare che cosa è il mondo. Crescendo desidererete viaggiare e capirete che il mondo è vostro e perciò ci dobbiamo impegnare a lasciarlo pulito. Il mondo è nostro e di chi verrà dopo di noi. Papa Francesco ha scritto che c’è bisogno di un contributo di tutti per pensare gesti concreti, attenzioni per far capire come prendersi cura di questa casa. Il mondo è il creato, dono di Dio che ci ha messo nelle mani per custodirlo».

Don Emanuele Piazzai, delegato dell’Ufficio catechistico nazionale per la catechesi della regione Marche, osserva che la Chiesa e i/le ragazzi/e vanno d’accordo. «Voi ragazzi rendete bella la vita della Chiesa e della comunità. E la Chiesa ha bisogno di voi. Domanda: come può la Chiesa aiutarvi a coltivare i vostri doni? La caratteristica dei supereroi sono i superpoteri ma dobbiamo metterli al servizio degli altri. C’è una frase del film del Re Leone: mentre tutti cercano ciò che possono prendere, un re cerca ciò che può donare. Così fanno i super eroi. Ci sono tre super poteri che Dio vi dona: la vita (quanta vita bella hanno i ragazzi), creatività (quanti linguaggi avete), rendere bella la vita (riaccendete la vita degli adulti, siete coraggiosi con il vostro entusiasmo, illuminate la vita degli altri). Siete dei ragazzi fortunati perché Dio vi ha donato il mondo».

Damiano Tommasi, sindaco di Verona ed ex centrocampista della Roma, ha esordito: «Sono stato chierichetto in serie A a Trigoria. C’è una frase che non mi piace molto: uno su mille c’è la fa… Non è vero! Mille su mille ce la fanno. Chi ce la fa nella vita è perché ha trovato i suoi super poteri per costruire i propri sogni. I super eroi sono persone che vivono i loro talenti, condividono i loro sogni». 

Forti con gli amici ed eroi per il mondo

In conclusione della tre giorni, mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Ac, nella sua omelia si sofferma su tre punti importanti. 

Super con te: «te è Gesù, pietra angolare, vignaiolo che vuole coltivare bene la vigna. É importante coltivare la fede con Gesù».

Forti con gli amici: «ieri a Pescara avete scoperto sette esperienze diverse per scoprire che servono tanti artigiani per prendersi cura di questa casa. La creazione è un grande dono ma la stiamo distruggendo. Abbiamo bisogno di restauratori, persone forti che si prendono cura del mondo. Da soli non ce la facciamo ma abbiamo bisogno di amici: genitori, educatori, compagni…».

Eroi per il mondo: «chi sono gli eroi? Chi fa bene al mondo e hanno grande coraggio per costruire cose e non le distruggono. Volete diventare eroi? Non è scontato e non è facile ma è molto difficile. Gesù dice di guardare i bambini perché hanno cuore grande e tanto coraggio. Portiamo queste tre cose per farle diventare il nostro stile di vita: super con Gesù, forti con gli amici ed eroi per il mondo»

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