Fino all’alba

È titolo dell’inno ufficiale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: la gioia dell’autore Giulio Gianni, giovane socio dell’Ac ambrosiana ed educatore dell’Acr

Così, il sogno di un ragazzo è diventato realtà. Un sogno, anzi, che farà il giro del mondo: il brano Fino all’alba è stato votato dal pubblico come inno ufficiale delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, che si terranno nel 2026. Uno dei due autori è Giulio Gianni, 18 anni appena compiuti, che vive a Seveso con i genitori e il fratello minore ed è un giovane socio di Azione cattolica della diocesi di Milano ed educatore dell’Acr nella sua parrocchia.

Presentato nella seconda serata del Festival di Sanremo con l’interpretazione di Arisa, il brano era in competizione con Un po’ più in là, firmato da Cpm Music Institute di Milano e cantato sul palco dell’Ariston da Malika Ayane. Il verdetto del pubblico è andato a favore di Fino all’alba, che Giulio ha composto insieme a Francesco Marrone, suo coetaneo e compagno di studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano dove Giulio si sta specializzando in organo e composizione.

«Lo scorso settembre, appena pubblicato il bando per le proposte di inno olimpionico, alcuni amici ci hanno convinto a lanciarci in questa iniziativa, conoscendo la nostra passione e la nostra competenza musicale», racconta Giulio. «Tra gennaio e febbraio io e Francesco eravamo stupiti ed entusiasti nel vedere il nostro pezzo tra i due finalisti. Ma dopo la vittoria la sorpresa, se non commozione, è indubbiamente più grande».

Quando, due settimane fa, in televisione è stato annunciato l’inno vincitore a casa mia ci sono state urla di gioia, dopo momenti di attesa e trepidazione. Per me è un’enorme soddisfazione sapere che questa canzone possa raggiungere chiunque, anche in molti Paesi del mondo. Mi fa piacere che le persone più vicine mi fermino per strada e che abbiano dato fiducia nel votare il brano sul sito, ottenendo più del 70% delle preferenze», aggiunge ancora il giovane compositore.

Anche l’Azione cattolica ha una propria parte nella storia della canzone. Quando è stato il momento di incidere la demo da mandare per il concorso, «racconta Giulio, «abbiamo coinvolto un’amica che abbiamo conosciuto alla settimana estiva dell’Ac a Santa Caterina Valfurva: si chiama Maria Tresoldi, e studia canto. La voce della prima clip è la sua».

Giulio ci racconta della collaborazione e dell’entusiasmo degli amici e di tutta la banda – il Corpo musicale La Cittadella di Seveso – di cui lui stesso e Francesco fanno parte. Le tappe di questi ultimi mesi sono state proprio un’avventura, un lavoro di squadra. «Ci teniamo a ringraziare, in particolar modo, tutto lo staff di Milano-Cortina 2026, il maestro Peppe Vessicchio e Arisa. Fino all’alba è come una storia che accomuna le persone, capace di creare unità. È un brano che parla di sogni e di futuro: ognuno si può immedesimare in quel ragazzo che “voleva essere un eroe, senza costume né mantello, che sognava di toccar le nuvole e di volare con le aquile”, pensando ai propri desideri e obiettivi nel cassetto». Conclude così il diciottenne: «Noi ora abbiamo realizzato il nostro sogno, ma non smettiamo certo di studiare e impegnarci per i risultati che dobbiamo ancora raggiungere. La dedizione e il sacrificio nella musica sono indispensabili. Speriamo che questa sia un’ottima opportunità che ci riservi altre sorprese anche in futuro».

Nella foto: Giulio è il ragazzo con la camicia a scacchi.

Autore articolo

Francesca Bertuglia