LA STORIA DELL'AC

Home » Articoli » Unitari » Fiac: imploriamo il grande dono della pace

Le Ac del mondo intensificano la preghiera per la pace e la riconciliazione

Fiac: imploriamo il grande dono della pace

Per tutti, l’invito a unirsi martedì 17 ottobre 2023 alla Giornata di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione promossa da tutti gli Ordinari di Terra Santa e rilanciata dai Vescovi italiani
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock

«Gli attacchi e le armi si fermino, per favore, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione, ma solo alla morte e alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta: ogni guerra è una sconfitta! Preghiamo perché ci sia pace in Israele e in Palestina! In questo mese di ottobre, dedicato, oltre che alle missioni, alla preghiera del Rosario, non stanchiamoci di invocare, per l’intercessione di Maria, il dono della pace sui molti Paesi del mondo segnati da guerre e da conflitti; e continuiamo a ricordare la cara Ucraina, che ogni giorno soffre tanto, tanto martoriata».

Le parole di Papa Francesco alla preghiera dell’Angelus di domenica 8 ottobre 2023 ci chiamano ad un preciso esame di coscienza. Non ci si può fermare di fronte agli attacchi del terrorismo, né all’idea che la guerra sia l’unico strumento per combatterlo. Non bisogna rassegnarsi, quasi che la guerra sia inevitabile. Bisogna riscoprire la forza della preghiera e chiedere anzi implorare, in sintonia con le parole del Papa, il grande dono della pace.

Uniamoci tutti alle iniziative di preghiera per la pace e la riconciliazione

Per questo, le Ac di tutto il mondo riunite nel FIAC – Forum Internazionale di Azione Cattolica si impegnano a intensificare la preghiera per la pace e invitano tutti a unirsi alle tante iniziative per la pace e la riconciliazione in atto o che verranno messe in atto nei prossimi giorni.

Ogni persona, ogni giorno alle 13 del proprio paese prega Un Minuto Per la Pace con  l’Ave Maria

Le Ac del mondo accolgono l’invito lanciato dal patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, a nome di tutti gli Ordinari di Terra Santa, per una Giornata di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione da tenere nelle parrocchie, nelle comunità religiose o in famiglia.
Invito fatto proprio e rilanciato dalla Conferenza episcopale italiana.

In quest’ora di forte preoccupazione internazionale per il riaccendersi dell’ennesimo focolaio di cieca violenza e odio, per l’inaccettabile e inumana strage compiuta da Hamas, per i lutti e le sofferenze che subiscono le innocenti popolazioni israeliane e palestinesi, prendiamo insieme la corona del Rosario e invochiamo l’intercessione di Maria perché a un’umanità tentata fortemente dall’odio e dalla vendetta sia concessa la pace, ovunque questa manchi.

Impegnati a testimoniare l’amore per la vita e il No alla guerra

L’Azione Cattolica Italiana e il FIAC – Forum Internazionale di Azione Cattolica stanno vivendo un periodo di grande attenzione ai temi dell’educazione e della promozione della pace. Una mobilitazione che ha visto adulti, giovani e ragazzi di AC testimoniare l’amore alla vita e per la pace con incontri e iniziative nazionali e internazionali. Ultima la partecipazione in Ucraina alla due giorni di Kiev e di Leopoli promossa dal MEAN – Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, occasione di preghiera interreligiosa e azione politica per l’istituzione dei “Corpi civili di pace europei”.

Diamo voce al Vangelo della vita e diciamo con forza, nella preghiera, il nostro “No” alla guerra, a tutte le guerre. Come scrive san Giovanni Paolo II al n. 52 della lettera enciclica Centesimus Annus: «Mai più la guerra, che distrugge la vita degli innocenti, che insegna a uccidere e sconvolge egualmente la vita degli uccisori, che lascia dietro di sé uno strascico di rancori e di odi, rendendo più difficile la giusta soluzione degli stessi problemi che l’hanno provocata».

Autore

Prossimo articolo

Articolo precedente