Diamo voce e ascolto ai ragazzi

Giornata mondiale dell’infanzia, l’Acr aderisce al “Manifesto sulla partecipazione dei minorenni”. Il 18 dicembre, una delegazione di ragazzi sarà in Presidenza nazionale Ac per un momento di riflessione condivisa.

Oggi, sabato 20 novembre 2021, si celebra la “Giornata mondiale dell’infanzia”. Tra le iniziative promosse e curate dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in occasione di questo importante anniversario che ricorda l’adozione, nel 1989, della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il convegno “Una società che ascolta: le nuove sfide per la partecipazione dei minorenni” che si è svolto a Roma lo scorso 18 novembre. Nel corso del convegno la garante, Carla Garlatti, ha presentato il Manifesto sulla partecipazione dei minorenni, documento che contiene cinque raccomandazioni volte a promuovere il diritto all’ascolto riconosciuto dalla Convenzione del 1989 ai bambini e ai ragazzi e da essi esercitato attraverso la loro partecipazione attiva ai processi decisionali che li riguardano. Nello specifico si chiede a Parlamento, Governo, regioni ed enti locali di: coinvolgere bambini e adolescenti in tutte le scelte che li riguardano; adottare una normativa per disciplinare e sostenere la partecipazione attiva dei minori; attivare una piattaforma pubblica on line riservata alle consultazioni degli under 18 da parte delle pubbliche amministrazioni; introdurre la partecipazione nell’offerta formativa in materia di educazione civica delle scuole di ogni ordine e grado. Da ultimo, l’Autorità garante ha sollecitato l’istituzione di una giornata nazionale dedicata alla partecipazione delle persone di minore età.

Fedele alla sua vocazione e all’intuizione profetica da cui ha preso forma, l’Azione Cattolica dei Ragazzi sente di aderire con profonda convinzione alle raccomandazioni sollecitate dall’Autorità garante.

Era, infatti, la primavera del 1971, quando, in occasione della prima assemblea nazionale Acr, Vittorio Bachelet, così tracciava il valore del protagonismo dei ragazzi che da sempre aveva caratterizzato l’esperienza associativa dei più piccoli e che da lì in avanti si sarebbe vissuto con ancora più consapevolezza: «Spesso non sono solo i più piccoli ma anche i più semplici quelli che, nella Chiesa, hanno statura più grande, sono essi che hanno voce più attiva nella Chiesa, che è mistero di grazia. Per questo l’Acr può diventare una pagina di speranza non solo nella vita dell’Azione cattolica ma nella vita della Chiesa».

Numerose sono state le forme di partecipazione dei più piccoli promosse dall’Associazione nel corso di questi anni, da quelle che si sperimentano nell’ordinarietà del percorso annuale, all’istituzione delle equipe dei ragazzi, al loro coinvolgimento nelle assemblee parrocchiali, diocesane e nazionali in occasione delle quali hanno elaborato riflessioni che sono poi diventate parte integrante dei documenti assembleari. In modo esemplare e magistrale con la loro sapienza ci hanno educati, pur dentro ad una spiccata dialettica, all’ascolto reciproco tra pari e intergenerazionale, alla comprensione dell’altro, al desiderio di condividere nel corso del Festival dei Ragazzi (2016) e di Light up-Ragazzi in Sinodo (2019).

Il prossimo 18 dicembre una delegazione di ragazzi prederà parte alla Presidenza nazionale in un momento di riflessione condivisa a partire dai temi e dalle attenzioni che loro stessi hanno desiderato inserire nel documento assembleare che hanno consegnato all’associazione lo scorso maggio. Una forma di partecipazione alta attraverso la quale ci aiuteranno, nel momento storico che stiamo attraversando, non solo a fronteggiare le difficoltà ma a progettare con speranza, saggezza e novità.

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Autore articolo

Annamaria Bongio