Pubblicato «Dialoghi» n.3-2016

Diseguaglianze e bene comune

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«La crisi ha lasciato e sta lasciando sul terreno “inequità” (come le definisce papa Francesco, ndr) crescenti che minano la credibilità delle istituzioni democratiche, provocano fratture nel tessuto della società civile, bloccano le possibilità di ripresa, producono danni ambientali insanabili. Il divario tra chi ha e chi non ha (e talvolta è spogliato di ciò che ha) ha raggiunto livelli insopportabili sia nei rapporti tra paesi ricchi e paesi poveri sia all’interno dei singoli paesi, non importa se ricchi o poveri». È un passaggio dell’introduzione al “Dossier” Diseguaglianze e bene comune curato da Lorenzo Caselli e Ilaria Vellani e pubblicato su «Dialoghi» (n.3-2016), il trimestrale promosso dall’Azione Cattolica in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”, in arrivo in questi giorni nelle case dei suoi abbonati.
Mettendo a confronto un ampio ventaglio di competenze, esperienze, sensibilità, ci si è posto l’obiettivo (che fu del XXXVII Convegno Bachelet. Ridurre le diseguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme) di approfondire il perché delle “inequità”, assunte nell’interdipendenza delle loro molteplici dimensioni economiche, politiche, ecologico-ambientali, sociali e quindi di prospettare la possibilità di strade alternative per costruire una società creativa, sostenibile, giusta, misericordiosa. Sapendo che in un mondo diseguale tutto diventa a rischio e che occorre pertanto ripensare il bene comune nell’ottica di quella che papa Francesco chiama ecologia integrale. Un filo conduttore intorno al quale si annodano i contributi di: Giuseppe Acocella, Antonio La Spina, Ignazio Musu, Giuseppe Notarstefano, Adriano Patti, Roberto Rossini, Francesco Soddu.
La rivista si apre con l’“Editoriale” di Luigi Alici I terremoti della natura e il male degli uomini che ci narra come il terremoto sia un esempio drammatico dell’aggrovigliarsi di precarietà naturale e fragilità morale e di quanto la generosità verso il presente abbia bisogno, oggi più che mai, di una generosità verso il futuro, non meno eroica e incondizionata della prima.
Segue il “Primo Piano” con gli articoli di Basilio Petrà sui risultati, i problemi e le prospettive del Sinodo panortodosso di Creta, e di Leonardo Becchetti sul Ttip il (per ora mancato) accordo di Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti.
Nella sezione “Eventi e Idee”, il direttore de «La Civiltà Cattolica» Antonio Spadaro disegna, in occasione della presentazione del volume Credenti inquieti di Matteo Truffelli (Ave, Roma 2016), il laicato nella Chiesa di Francesco. L’articolo di Paola Bignardi pone invece l’attenzione sui risultati di una ricerca dell’Istituto Toniolo su come i giovani e in particolare i cosiddetti millennial vivono il loro rapporto con la dimensione religiosa.
Seguono le recensioni de “Il libro e I libri” con articoli di Claudia D’Antoni (Che cos’è e come funziona la Children’s Television), Nevio Genghini, (Pensare con Heidegger contro Heidegger), Fabio Todero (Prima di Gentile, sul “fronte” della Scuola).
Per la rubrica il “Profilo”, Paolo Trionfini ci racconta la figura di Giorgio La Pira. Il “santo” del «compromesso costituzionale», il cui contributo fu nodale nella definizione di quelli che sarebbero divenuti nel testo finale della Costituzione gli articoli 2 e 3, che esprimono il fondamento personalistico della comunità, il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, il compito imprescindibile dello Stato di rimuovere le disuguaglianze.