Primo piano

Francesco parla ai Nunzi Apostolici, e al cuore dei Laici cattolici

Quel Decalogo che fa bene a tutti

«L’uomo di Dio non raggira né froda il suo prossimo; non si lascia andare a pettegolezzi e maldicenze; conserva la mente e il cuore puri, preservando occhi e orecchie dalla sporcizia del mondo». Lo dice il Papa nel Discorso consegnato ai 98 Nunzi Apostolici e 5 Osservatori Permanenti della Santa Sede ricevuti in udienza in occasione dell’incontro che li ha riuniti in Vaticano fino a sabato 15 giugno. «È inconciliabile l’essere rappresentante pontificio con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma», scrive tra l’altro Francesco. Il Papa rivolgendosi ai presenti ha donato loro «una specie di “Decalogo”», la cui lettura suggeriamo anche ai laici cattolici, che, in quanto uomini e donne fedeli al Vangelo, sono chiamati  a «praticare la giustizia, l’amore, la clemenza, la pietà e la misericordia». Ve ne proponiamo una sintesi particolare.

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Focus

Incontro nazionale dei soci di Ac impegnati nella vita politica e amministrativa a livello locale

Ac, comunità cristiana e politica

Si terrà a Roma da venerdì 21 (inizio lavori ore 18) e per l’intera giornata di sabato 22 giugno, presso Casa La Salle (via Aurelia 472) l’Incontro nazionale dei soci di Ac impegnati nella vita politica e amministrativa a livello locale con tema Ac, comunità cristiana e politica. L’appuntamento prosegue le occasioni di confronto dedicate dall’associazione ai grandi temi della politica, del servizio al Paese e alla costruzione del bene comune. La complessa e critica stagione che l’Italia è chiamata a vivere, nel contesto di una congiuntura internazionale tutt’altro che favorevole, chiama ciascun amministratore della res pubblica a un di più di impegno, per ridare fiducia a quanti attendono dalla politica risposte ai problemi del vivere quotidiano. (Restano aperte le iscrizioni

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Fatti e idee

Messaggio di Francesco per la III Giornata mondiale dei poveri

Non numeri ma persone cui dare speranza

«La speranza dei poveri non sarà mai delusa» (Sal 9,19). Le parole del Salmo danno il titolo al Messaggio di Francesco per la terza Giornata mondiale dei poveri che il Papa stesso ha istituito al termine del Giubileo della Misericordia e che ricorre il 17 novembre. Ne sono protagonisti uomini, donne, giovani, bambini: vittime delle nuove schiavitù che li rendono immigrati, orfani, senzatetto, emarginati. I poveri sono il frutto sempre più numeroso di una società dai forti squilibri sociali che costruisce muri e sbarra ingressi e che vorrebbe sbarazzarsi di loro; ma sono anche coloro che «confidano nel Signore» e la Chiesa, come ciascun cristiano, è chiamata ad un impegno particolare nei loro confronti.

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Lo slogan e la festa. Per i cinquant’anni dell’Azione Cattolica dei Ragazzi

LIGHT UP. Ragazzi in Sinodo

È questo lo slogan ufficiale con il quale, dal 31 ottobre al 2 novembre 2019, una rappresentanza di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia “illuminerà” di Bellezza la città di Roma e ci aiuterà a riflettere sul grande dono che l’Acr ha fatto ai bambini, ai ragazzi e alla Chiesa. Attraverso 3 tappe, che possono essere svolte nell’ordine e nelle modalità (parrocchiale / inter-parrocchiale, diocesana / inter-diocesana, regionale) ritenute più opportune, vogliamo interrogarci su cosa rappresenti la fede oggi per i bambini ed i ragazzi e su come essi vivano la propria relazione con Gesù.
Light UP. Ragazzi in sinodo è anche l’occasione per festeggiare insieme il 1 novembre 2019 (a Roma e in contemporanea in tutte le piazze d’Italia), i cinquant’anni dell’Acr: un’occasione privilegiata per “accendere” l’attenzione su quell’immensa ricchezza che la fede dei bambini e dei ragazzi rappresenta ORA e su come un’esperienza come l’Acr valorizza e può valorizzare questo patrimonio offrendo a ciascuno dei suoi piccoli soci uno spazio per la propria crescita.

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Prosegue l’impegno della Campagna ispirata dall’enciclica Laudato si’ e sostenuta dall’Ac

Chiudiamo la forbice delle diseguaglianze

di Andrea Michieli* - L’obiettivo che ci siamo posti con la campagna Chiudiamo la forbice è alto e inedito; reso ancora più complesso dall’ambizione di non guardare ad un singolo aspetto della questione, ma dal tentativo di guardare alla complessità delle cause delle diseguaglianze. Non poteva che essere così visto che il nostro fondamento è prendere sul serio le sfide che la Laudato si’ ci ha posto. Un’«enciclica delle interdipendenze, della mondialità dove il tema sociale e il tema economico sono individuati come estremamente collegati fra loro». Importante è il tentativo di stabile un raccordo permanente tra la miriade di iniziative che ciascuna realtà realizza, ma che rimangono a volte isolate e non vengono fatte emergere e coordinate. Poichè è fondamentale dare voce al “bene comune”, vero presidio contro le diseguaglianze.

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A Spello il Seminario del Centro Studi dell’Azione Cattolica Italiana (19-21 luglio)

Cattolici e politica: radici e prospettive di un impegno

Quale società vogliamo costruire per il nostro futuro? Quali valori la devono ispirare e guidare? Quale ruolo possono giocare i credenti all’interno delle moderne democrazie? Queste sono alcune delle domande che accompagneranno la riflessione del Seminario di Spello «I cattolici e la cura del bene comune», organizzato dal Centro Studi dell’Azione Cattolica Italiana e che si terrà presso Casa San Girolamo dal 19 al 21 luglio prossimi. Non vi è dubbio che tra i temi importanti che oggi toccano da vicino la coscienza dei cristiani ci sia sicuramente quello riguardante l’agire politico e le modalità con cui esercitare questo compito, in vista della realizzazione del bene comune possibile in un dato momento storico e in una data circostanza. È dunque bene fare il punto della situazione, riscoprendo le fonti e le ragioni di tale responsabilità e riconoscendo gli snodi nevralgici che hanno caratterizzato questo cammino non solo a livello italiano, ma anche europeo. (Iscrizioni entro il 6 luglio)

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La crisi della società italiana e il ruolo della Chiesa

L’anticorpo sano dell’associazionismo

Intervista a Matteo Truffelli di Andrea Monda, direttore de «L’Osservatore Romano» - L’esigenza di una politica concepita e vissuta come «costruzione condivisa di futuro» e il fondamentale contributo del laicato cattolico sono i temi sui quali si sofferma Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica italiana, intervenendo nel dibattito sulla crisi della società italiana e sul ruolo della Chiesa aperto da «L’Osservatore Romano». Per Truffelli: Identità è apertura all’altro. È quello che ci insegnano la ragione e l’esperienza, ma anche la nostra fede trinitaria. Vale per ciascuno di noi, singolarmente, ma vale anche per tutti noi come popolo. Proprio per questo abbiamo un grande bisogno, come ha ribadito il presidente Mattarella, di riscoprire e rilanciare le ragioni del nostro stare insieme, del nostro essere una «comunità di vita», del nostro camminare gli uni a fianco degli altri. Per il presidente dell’Ac: Serve fiducia reciproca. Fiducia, in particolare, in quella «immensa maggioranza del popolo di Dio» che sono i laici. Nella loro fede, nella loro passione per la Chiesa e per il mondo, nel loro senso di responsabilità e nelle loro competenze. Da questo punto di vista, avrebbe senso che ci preoccupassimo fin da ora di far crescere un modo di essere Chiesa e delle modalità di lavoro costantemente improntate alla sinodalità.

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Domenica 30 giugno dai il tuo contributo all’obolo di San Pietro. Acquista e fai acquistare Avvenire

Ac e Avvenire per la Carità del Papa

Serve anche il tuo aiuto e il tuo impegno. Domenica 30 giugno è la Giornata per la carità del Papa. L’Azione cattolica italiana per l’occasione, anche quest’anno, promuove e invita a promuovere la vendita delle copie del quotidiano «Avvenire» di quel giorno, il cui ricavato sarà interamente destinato ad alimentare il “salvadanaio” che Francesco destina alle necessità materiali della diocesi di Roma e di tutto il mondo. Partecipare è molto semplice (Qui il pdf con le modalità): sono sufficienti pochi volontari e un coordinatore che organizzino presso la propria parrocchia, nella mattinata di domenica 30 giugno, la vendita del giornale ai fedeli. Creato il gruppetto, serve telefonare al numero verde 800 820 084 entro il 25 giugno per comunicare l’adesione all’iniziativa, i propri contati, la parrocchia coinvolta e si riceveranno le necessarie istruzioni su dove e come ritirare le copie da vendere. Siamo certi che in tanti vorranno essere protagonisti diretti della Carità del Papa. L’iniziativa è una preziosa occasione per agire efficacemente per il bene e, grazie ad «Avvenire», riproporre a tutti i cattolici e non, ancora una volta, un esempio della straordinaria vitalità e dello spirito d’iniziativa dell’Azione Cattolica.

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È scontro senza tregua in seno alla maggioranza di Governo

Crisi continua. E il Paese?

«C’era una volta un patto. E poi ce ne fu un altro e un altro ancora». In genere cominciano così le cronache (e qualche volta anche le favole) politiche. Un vertice dopo l’altro, un “penultimatum” dopo l’altro. Il contratto Lega-M5s è ancora in piedi? E il premier Conte (Giuseppe non Antonio) che peso ha nello “spogliatoio” di Palazzo Chigi? L’Europa uscita dalle urne qualche giorno fa, ci sarà ancora amica: “si sfora oppure no”? Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà. Certo è che il futuro dell’attuale Governo, la prospettiva della legislatura e il destino dell’attuale maggioranza dipendono ormai da troppe variabili “impazzite”, come una maionese che non piace più a nessuno. 

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Francesco al Pan-American Judges’ Summit: non c’è futuro senza diritti economici e sociali

Più uguaglianza, più democrazia

«Non c’è democrazia con la fame, né sviluppo con la povertà, né giustizia nella disuguaglianza»: è quanto denuncia Papa Francesco nel suo intervento a conclusione del Pan-American Judges’ Summit, promosso presso la Casina Pio IV in Vaticano dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali sul tema “Diritti sociali e dottrina francescana”. «Un sistema politico-economico, per il suo sano sviluppo, deve garantire che la democrazia non sia solo nominale, ma possa essere incarnata in azioni concrete che garantiscano la dignità di tutti i suoi abitanti sotto la logica del bene comune, in una chiamata alla solidarietà e un’opzione preferenziale per i poveri».

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In ricordo di Maria Teresa Vaccari

La sua «Offerta globale» a servizio del Vangelo

di Ernesto Preziosi* - Il 30 maggio, giorno dell’Ascensione, è prematuramente tornata alla casa del Padre la nostra Maria Teresa. Vicepresidente nazionale per il Settore Giovani di AC negli anni della presidenza Bachelet, dal 1972 al 1979, vive quella stagione con dedizione e in una dimensione intensa di fede, preoccupata che i giovani recuperino l’integrità del messaggio evangelico. Anche grazie al suo impegno, l’AC in quegli anni ritrova un interesse pubblico e aprire la strada del dialogo con altri gruppi ed esperienze, assumendo lo stile della missionarietà pone le basi di aspetti che si sarebbero sviluppati in seguito. Nella sua vita, Maria Teresa avrà sempre a cuore la condizione femminile. Nel 2010, l’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC) la nomina sua rappresentante presso la FAO. Ci mancherà. Mancherà il suo sorriso, la sua «Offertà globale» di «una vita spesa interamente e unicamente per la comunione con Dio e tra gli uomini del nostro tempo, a servizio del Vangelo».

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Appuntamento ad Assisi per la Summer School “Building future on peace” (22-26 luglio 2019)

A SCUOLA DI PACE, PER COSTRUIRE UN FUTURO PIÙ GIUSTO

Michele D’Avino* - Accogliere la ricchezza della diversità e promuovere la cultura dell’incontro sono condizioni imprescindibili per costruire la pace. Con questa convinzione che si fa impegno nasce la proposta della Summer School “Building future on peace, organizzata dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Focsiv e Missio e che ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Provincia di Perugia, della Città di Assisi e del Forum di etica civile. Una vera e propria “scuola di pace” che si terrà nella città di Francesco dal 22 al 26 luglio 2019 e che intende rivolgersi in particolar modo a giovani, studenti, insegnanti, educatori, formatori, società civile, ONG, organizzazioni Non Profit, amministratori locali. Sono aperte le iscrizioni.

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