Primo piano

Domenica 26 maggio, gli italiani al voto per il nuovo Parlamento europeo

Appunti per il seggio elettorale

A breve tocca agli italiani (domenica 26 maggio, dalle ore 7 alle ore 23): saremo chiamati ad eleggere il nuovo Parlamento europeo nell’ambito di una vasta “prova di democrazia” che coinvolge i cittadini di tutti gli Stati membri dell’Unione. Agli elettori che si recheranno ai seggi - e speriamo siano in tanti - il consiglio di portare con sé - oltre alla tessera elettorale e un documento valido - un piccolo promemoria di ciò che era e di ciò che è l’Europa, nel senso di Ue, che tanti, troppi, oggi dipingono come foriera d’ogni sventura, sia essa sociale o economica, che affliggerebbe i destini degli Stati membri. 
L’Azione Cattolica Italiana sollecita i suoi associati e tutti i cittadini a votare per il rinnovo del Parlamento europeo. Il diritto di voto va inteso nel senso della piena valorizzazione della libertà di scelta, della democrazia partecipativa (che peraltro non può limitarsi al momento elettorale) e del “peso” che tale scelta potrà avere sul futuro dell’edificio comunitario.
Per quanti non l'avessero ancora fatto, il consiglio a "navigare" i contenuti del sito iovoto.eu che l'Azione cattolica ha dedicato a coloro che desiderano informarsi, riflettere, discutere, scegliere, partecipare in vista del voto.

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Focus

Convegno internazionale nel centenario dell’Appello ai «liberi e forti» di don Luigi Sturzo (1919-2019)

L’attualità di un impegno nuovo

Si terrà a Caltagirone dal 14 al 16 giugno prossimi il Convegno internazionale dal titolo L’attualità di un impegno nuovo, con l’obiettivo di attualizzare il patrimonio ideale contenuto nei dodici punti programmatici dell’Appello agli uomini liberi e forti, redatto il 18 gennaio 1919 da don Luigi Sturzo. L’incontro, che ha tra i promotori l’Azione Cattolica, vedrà la presenza di 36 esperti e dodici rapporteur in rappresentanza di associazioni pubbliche e private, movimenti, istituzioni, enti e università, per un dialogo “culturale e sociale” su temi di grande attualità nel dibattito politico, all’indomani delle elezioni europee: Famiglia, Scuola e educazione, Corpi intermedi e rappresentanza, Lavoro e cooperazione, Sviluppo e ambiente, Stato e autonomie locali, Solidarietà e salute, Chiesa e libertà religiosa, Economia e fiscalità, Politica e riforme istituzionali, Migrazione e immigrazione, Europa, Mediterraneo e pace. All’interno, la Brochure descrittiva dell’evento e il Concept Tematico Organizzativo. Per qualsiasi informazione sul programma e sulle modalità di partecipazione visita la WebApp www.centenariosturzo.org

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Fatti e idee

Il 29 maggio a Roma con Francesco gli adultissimi di Azione Cattolica

Di generazione in generazione

di Maria Grazia Vergari* - Con la consegna a Papa Francesco dell’Icona di Maria Immacolata della Domus Mariae, all’udienza di mercoledì 29 maggio per l’Incontro nazionale degli adultissimi di Ac, troverà il suo compimento la “staffetta mariana” che da dicembre 2018 ha accompagnato, in molte diocesi italiane - all’interno dei percorsi ordinari di Ac - i molti e ricchi momenti in cui le generazioni, bambini e ragazzi, giovanissimi e giovani, adulti e adultissimi, hanno dialogato e si sono confrontate su temi importanti della vita spirituale, della vita associativa e della vita del Paese. Con l’icona di Maria, a Papa Francesco saranno donati idealmente i frutti di questo “pellegrinaggio del dialogo” e della nostra tradizione associativa: una “passione cattolica” che si trasmette “di generazione in generazione”. Dopo il Regina Coeli, l’incontro proseguirà con l’ingresso in Basilica dei partecipanti, il saluto dei vice presidenti e dell’assistente nazionali per il Settore Adulti, Giuseppe Notarstefano, Maria Grazia Vergari e don Fabrizio De Toni, la liturgia presieduta dal card. Angelo Comastri, gli interventi del presidente Matteo Truffelli e dell’assistente nazionale mons. Gualtiero Sigismondi, il pellegrinaggio sulla tomba di San Paolo VI.
Il programma dell’Incontro nazionale adultissimi

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23 maggio, Giornata della legalità e anniversario della strage di Capaci

Ricordare per generare legalità

di Giuseppe Bellanti* - È fondamentale e doveroso non dimenticare l’azione e il pensiero di grandi uomini e donne nei confronti dei quali abbiano un debito di futuro. Ricordare è generare la forza necessaria per poter abbattere i muri del silenzio che, purtroppo, ancora ci circondano. Coltivare piccoli semi di legalità è l’unica strada percorribile, la strada che ci hanno indicato i martiri, che ci permette di custodire nella parte più profonda della nostra coscienza quell’eredità morale che non è morta né sull’asfalto dell’A29 a Capaci, né sull’asfalto di via d’Amelio, e che ci sprona ad essere generatori di una cultura della legalità.

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Nomine Cei: il nuovo Assistente di Mieac e Meic, e il nuovo Assistente e la Presidente nazionale femminile Fuci

I nostri auguri a don Innocenzo, a don Andrea e a Martina

Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei, nella sessione straordinaria del 22 maggio, ha provveduto, tra le altre, alla nomina di don Innocenzo Bellante, della Diocesi di Monreale, ad Assistente ecclesiastico nazionale sia del Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica (Mieac) che del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic). Ha inoltre nominato don Andrea Albertin, della Diocesi di Padova, Assistente ecclesiastico nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (Fuci). Martina Occhipinti, della Diocesi di Ragusa, sarà la Presidente nazionale femminile della Fuci per il prossimo biennio.
A don Innocenzo, a don Andrea e a Martina vanno gli auguri e le felicitazioni della Presidenza nazionale e l’abbraccio di tutta l’Associazione. Anche con il loro servizio, continueremo il nostro impegno per la crescita della comunità ecclesiale, per renderla sempre più esperta in umanità e promuoverne la presenza e l’azione nel mondo, con la testimonianza della vita, la freschezza dell’annuncio, la competenza e la coerenza nel costruire, con i nostri ragazzi, i giovani, gli adulti, le famiglie, e con i tanti sacerdoti assistenti, quel cambiamento che la società italiana chiede e attende: il bene comune.
Un ringraziamento sentito va a don Antonio Mastantuono, attuale vice Assitente generale dell'Ac, che ha preceduto don Andrea nell'incarico di assistente Fuci, a don Giovanni Tangorra che ha preceduto don Innocenzo quale assistente del Meic, a don Michele Pace che è stato asssitente Mieac e a Gabriella Serra che lascia la presidenza Fuci.

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Il protocollo di intesa tra Azione cattolica e Fondazione Telethon

Insieme per la lotta alle malattie genetiche rare

Dalla comunione d’intenti tra Fondazione Telethon e Azione cattolica nasce un nuovo percorso di collaborazione: è stato infatti firmato un protocollo d’intesa che prevede il contributo delle Ac diocesane e parrocchiali alla lotta contro le malattie genetiche rare. L’Azione cattolica ha dato la propria disponibilità a partecipare attivamente alle prossime campagne di piazza di Telethon, ma tante sono in realtà le opportunità di collaborazione tra le due realtà. La partneship ha preso avvio in occasione del recente Convegno delle Presidenze diocesane a Chianciano Terme, che ha visto la partecipazione del responsabile delle relazioni istituzionali di Fondazione Telethon, Carlo Fornario, le cui parole hanno rimarcato con forza l’importanza di questo passo: «Abbiamo firmato un protocollo che insieme dovremo riempire di contenuti, gesti e azioni, perché oggi possa partire un’alleanza, un cammino comune. Attraverso le diocesi è emozionante pensare che le parrocchie che nel passato sono state asilo, nido e scudo per le famiglie con ragazzi disabili, quando l’educazione ci diceva quasi di non guardare il diverso per non generare disagio, oggi possano diventare specchio, amplificatore e pulpito per dar voce e speranza a queste famiglie, facendole uscire dal buio e facendole sentire, prima di tutto, amate dalla comunità».

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La riforma del Terzo settore, il post-terremoto nel Centro-Italia e il futuro dell’Europa

Tre questioni, tre preoccupazioni

Nell’introduzione ai lavori della 73ª Assemblea generale della Cei, in corso da ieri pomeriggio in Vaticano, il cardinale presidente Gualtiero Bassetti esprime la preoccupazione sua e della Chiesa italiana tutta su tre questioni strettamente legate all’attualità: i chiaro-scuri della riforma del Terzo settore, lo stato della ricostruzione post-terremoto nel Centro-Italia e il futuro dell’Europa, di cui siamo chiamati ad eleggere il nuovo Parlamento, domenica 26 maggio. Un appuntamento verso il quale i vescovi italiani chiedono a tutti «di superare riserve e sfiducia e di partecipare al voto». Consapevoli che questo rimane solo il primo passo, «ma è un passo che non ci è dato di disertare».

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Il racconto della due giorni Ac in Emilia-Romagna

Giovani, popolari e… appassionati

di Paolo Seghedoni* - La presidenza nazionale di Azione Cattolica ha visitato l’Emilia-Romagna in due giorni molto intensi e molto ricchi di spunti, che hanno messo al centro una rinnovata vivacità associativa, senza tralasciare le sfide e le fatiche che l’Ac della regione che attraversa da ovest a est il Paese vive. Fecondo l’incontro con vescovi del territorio. Per il futuro che è già presente, il mandato ad essere più popolari: un’Ac capace di franchezza e coraggio, più attenta alla condivisione e alla missione, un’Ac che diventi in modo sempre maggiore strumento di comunione.

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La solidarietà del Msac alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria

Per una scuola che insegni a pensare

Quando un fatto di cronaca viene pubblicato scatena le reazioni più diverse: c’è chi si indigna, c’è chi approva, c’è chi tace. E poi ci sono notizie, come la sospensione della docente di Palermo, che dobbiamo leggere almeno due volte per riuscire a crederci. Sembra impensabile, ma la prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria per 15 giorni non potrà insegnare perché dei suoi studenti hanno confrontato Leggi razziali e Decreto Sicurezza.
Come associazione studentesca ci chiediamo cosa rimane del senso dell’istituzione scolastica se si puniscono gli insegnanti quando permettono ai propri alunni di ragionare. Ci chiediamo cosa rimane di formativo in una scuola in cui gli studenti non possono azzardare delle riflessioni personali. Ci chiediamo cosa rimane di educativo in una scuola in cui si decide arbitrariamente ciò di cui si può parlare e ciò che bisogna censurare. (continua)

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Dal 26-28 marzo 2020, Papa Francesco ad Assisi per ri-animare l'economia a partire dai giovani

“Economy of Francesco”. Patto comune per una nuova economia

In molti si apprestano a raccogliere l’invito, lanciato lo scorso 1 maggio da Papa Bergoglio con una Lettera, per l’evento “Economy of Francesco”  rivolto «ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo», e che - come anticipato dallo stesso Francesco - «ci conduca a fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani». L’appuntamento è ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020. Apertura delle iscrizioni, il prossimo 1 giugno. Snodo centrale e convincimento di Francesco, a partire dal richiamo all’encliclica Laudato si’, è che la salvaguardia dell’ambiente, della casa comune, non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali dell’economia mondiale. Occorre pertanto per il Papa «correggere i modelli di crescita incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente, l’accoglienza della vita, la cura della famiglia, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori, i diritti delle generazioni future». Anche l'Ac sara presente, con il suo patrimonio di alleanze, reti di solidarietà e impegno quotidino dei soci per il bene comune di cui si dà conto nel Bilancio di sostenibilità.

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Per le giovani coppie e i fidanzati, torna “Disegni di Affettività”

«Spiegami l'amore, Ciccio!»

Il programma, le note di partecipazione e la modalità di iscrizione per “Disegni di Affettività”: l'incontro nazionale che l’Azione cattolica realizza con il Settore Giovani e l’Area Famiglia e Vita dell’associazione e rivolge a tutti i fidanzati e le giovani coppie d’Italia. L’appuntamento è ad Assisi, a Casa Leonori, dal 31 maggio al 2 giugno. «Spiegami l’amore, Ciccio!» è lo slogan - preso a prestito da un famoso fumetto di Charles M. Schulz - che accompagnerà i partecipanti nella ricerca di una grammatica e di un lessico dell’amore, consapevoli che insieme «abbiamo bisogno di trovare le parole, le motivazioni e le testimonianze che ci aiutino a toccare le fibre più intime dei giovani, là dove sono più capaci di generosità, di impegno, di amore e anche di eroismo, per invitarli ad accettare con entusiasmo e coraggio la sfida del matrimonio» (Amoris Laetitia, 40). Gli ingredienti che fanno di “Disegni di Affettività” un evento cult da più di dieci anni sono come sempre le tante testimonianze, la ricca riflessione spirituale e - quest’anno - il confronto con Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. Per iscriversi basta collegarsi a eventi.azionecattolica.it, effettuare la propria registrazione al sito (per chi non l’avesse già fatto) e compilare il modulo online.

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Tra ambizioni e fragilità. I dati del «Rapporto Giovani 2019» dell’Istituto Giuseppe Toniolo

Povertà educativa e traiettorie di vita

La chiave di lettura della sesta edizione del Rapporto Giovani, è quella del presente, nelle sue molteplici sfaccettature: tempo di attesa passiva, di svago e interazione con gli altri, di scelte utili per il futuro personale e collettivo. Fra i temi centrali, l’uscita precoce di molti giovani dal sistema formativo, con particolare interesse per l’impatto sul lavoro e sulla partecipazione sociale. Un paese prospera se mette le nuove generazioni nella condizione di essere efficacemente inserite nel mondo del lavoro: l’analisi del Rapporto fa emergere i fattori predittivi dell’entrata e della permanenza nella condizione di Neet e, soprattutto, conferma che scivolano in tale condizione i giovani con basse credenziali formative e che vivono in contesto poveri di opportunità.

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