Rivoluzione digitale e nuovi “mondi” del lavoro

Cosa c’è alla fine del tunnel?

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di Tommaso Marino* - Il lavoro e i giovani, un rapporto importante che accompagna la vita di molte persone. Spesso l’esperienza lavorativa cambia la vita di una persona, di un giovane. Cambiano le dimensioni relazionali tra le persone, si vivono le contraddizioni della condizione lavorativa e si creano le condizioni per una vita adulta.
Il lavoro, elemento di cambiamento. Ancora pochi anni fa il lavoro era concentrato nelle grandi fabbriche, in luoghi dove si aggregavano molte persone per svolgere compiti ben precisi e con ritmi determinati. L’impianto sociale era ben determinato, esistevano le classi operaie, i tipi e le modalità di lavoro erano ben strutturate.
Negli ultimi anni, con l’introduzione massiccia delle macchine, e degli elaboratori elettronici in particolare, nelle industrie e nella società sono cambiate quasi del tutto le dimensioni lavorative.
Oggi i lavoratori non sono più localizzati in luoghi definiti di lavoro: basta avere un computer, un accesso al web ed è possibile costruire progetti, creare prodotti, in una parola lavorare anche per clienti a migliaia di chilometri di distanza.
Questo ha determinato nuovi paradigmi di vita sociale e di aggregazione. La dimensione formativa continua ha assunto una importanza fondamentale in un mercato del lavoro flessibile e in continua evoluzione: molti lavori sono spariti e molti altri sono stati inventati.
Questi temi, assieme ad altre situazioni lavorative saranno trattati e approfonditi nel corso del seminario del prossimo Marzo (1-3) a Roma. Il titolo «Fondata sul lavoro» ci richiama alla nostra Costituzione, che fa del lavoro il perno centrale della convivenza civile.
Ci saranno tanti ospiti che ci racconteranno il mondo del lavoro, in particolare del lavoro per i giovani e delle diverse esperienze di formazione al lavoro, e analizzeremo i “nuovi” mondi del lavoro: innovazione tecnologica, formazione continua, intelligenza artificiale, industria 4.0, algoritmi. Ciascuno di questi temi ha certamente dei riscontri e delle conseguenze nella vita di ciascuno di noi; ed è frutto di un lavoro di persone che progettano e realizzano prodotti e processi che determinano conseguenze diffuse. Sta a noi studiarli, comprenderli e viverli nel miglior modo possibile. Un modo per capire meglio è partecipare al seminario. Un ricco programma di confronto, di contenuti e di ospiti ci aiuteranno nel discernimento sull’argomento. Arrivederci a Roma

*Segretario nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac)