Effettuato un altro bonifico a favore della Fondazione Dr. Ambrosoli Onlus

Continua il sostegno dell’Ac all’ospedale di Kalongo

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Prosegue il sostegno dell’Azione cattolica tutta all’ospedale “Dr. Ambrosoli Memorial Hospital” di Kalongo in Uganda, attraverso gli amici della Fondazione Dr. Ambrosoli. Il 12 novembre è stato effettuato un ulteriore bonifico di quanto raccolto in queste settimane con l’iniziativa “Un aiuto per Kalongo”, lanciata lo scorso maggio, frutto della generosa partecipazione di tanti. A tutti va il grazie della Presidenza nazionale Ac, per quello che si è fatto e si farà. Tutti possiamo ancora dare una mano versando un contributo economico sul conto aperto presso Banca Etica (Iban IT90Y0501803200000016887333), intestato a Presidenza nazionale Azione Cattolica Italiana, specificando la causale “Ospedale Uganda”. Il denaro raccolto servirà ad acquistare materiali e dispositivi sanitari, sempre più necessari in una realtà, tipica di un paese africano povero, che oltre alle urgenze di sempre si trova ad affrontare le drammatiche conseguenze del Covid-19.

Vi segnaliamo l'iniziativa: I regali di Natale della Fondazione Ambrosoli valgono molto più di quanto tu possa immaginare (Ordini entro il 7 dicembre)

Con una lettera inviata lo scorso luglio al Presidente nazionale Ac, Matteo Truffelli, la Fondazione Ambrosoli, nel ringraziare per la vicinanza e il sostegno di tutta l’Ac, dando conto della consegna di tutti i materiali e i dispositivi sanitari «che grazie al vostro contributo abbiamo potuto acquistare e consegnare all’ospedale», sottolineava la necessità di dare continuità all’aiuto giunto, per poter portare avanti e a compimento i progetti in corso e i servizi medici offerti dall’ospedale, che mirano a raggiungere il maggior numero di persone, specialmente quelle che ne hanno più bisogno, in particolare i bambini.

Nella lettera, la Fondazione Ambrosoli ricordava che: «Il diffondersi della pandemia e il conseguente blocco dei trasporti conseguenza del lockdown sta impedendo ai bambini malati di malaria, malnutriti o in attesa di essere vaccinati, di raggiungere l’ospedale, le giovani donne in gravidanza stanno scegliendo di partorire a casa da sole, perché hanno paura di contrarre il virus in ospedale. Questa situazione di emergenza sta creando un’emergenza ancora più drammatica e concreta». Di conseguenza: «Supportare l’ospedale nella gestione della duplice emergenza richiede un impiego di forze e risorse per noi significativo, anche in considerazione dell’aumento dei prezzi dei farmaci e dei dispositivi sanitari, causati dall’emergenza Covid-19 e spesso reperibili solo all’estero».

L’Africa è una terra di sfide che si rincorrono una dopo l’altra senza soluzione di continuità e che ci spingono con maggior tenacia a fare la cosa giusta al fianco degli amici di Kalongo. Mentre ci prendiamo cura di chi abita accanto a noi, teniamo lo sguardo anche sul resto del mondo, a partire da coloro che più si trovano ai margini di esso. Non dimentichiamo che la stessa pandemia che ha sferzato l’Italia e l’Europa sta colpendo in questi giorni le zone più povere della Terra. Facendo nostre le parole e lo spirito dell’enciclica “Fratelli tutti” di Francesco continuiamo a farci prossimi anche di chi vive lontano, e di cui non sentiamo parlare nei telegiornali. E facciamolo insieme.