XVII Concorso Lavoro e Pastorale 2023 – Idee in Movimento

Torna la progettazione sociale promossa del MLAC. All'interno il Bando 2023 e le modalità di partecipazione al concorso. Pensiamo a un modo nuovo e originale di creare lavoro ed animare i nostri territori con passione e competenza

Il 15 novembre è il termine di scadenza di presentazione del XVII bando di progettazione sociale indetto dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro , Progetto Policoro, Caritas Italiana, e 8×1000 della Chiesa Cattolica. L’edizione 2023 del concorso punta i riflettori sull’importanza della gioventù nella costruzione di un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale.
“Il 2022 anno europeo dei giovani è il momento perfetto per avanzare con fiducia e speranza in una prospettiva post-pandemica”.

In quest’ottica vogliamo dare l’opportunità attraverso il bando ai nostri giovani di essere promotori di un cambiamento che abbia origini dal basso…
In un suo discorso Papa Francesco si è rivolto ai giovani dicendo: «È il compito più arduo e affascinante che vi è consegnato – ha affermato –: stare in piedi mentre tutto sembra andare a rotoli; essere sentinelle che sanno vedere la luce nelle visioni notturne; essere costruttori in mezzo alle macerie, ne sono tante in questo mondo di oggi, tante; essere capaci di sognare, e questo per me è chiave, un giovane che non è capace di sognare è diventato vecchio prima del tempo».

Noi crediamo fermamente che i nostri giovani non solo sanno sognare ma sono capaci di intercettare le continue sfide che il mondo del lavoro, della scienza e della tecnologia ci lanciano ogni giorno. Proprio per questo le finalità dell’iniziativa di quest’anno sono concentrate sulla:
A. Promozione di percorsi di formazione/educazione non formale in ambito STEM,STEAM.
B. Promozione di percorsi e prodotti artistico-culturali per stimolare la riflessione su
tematiche giovanili rilevanti (es. bullismo, cyberbullismo, vocazione professionale e sfruttamento
lavorativo, conflitti, diversità, ecc.).
C. Promozione di attività di rigenerazione urbana, ambientale, relazionale, attraverso
l’animazione di spazi inutilizzati, rivolti alle esigenze del mondo giovanile (es. aule studio, promozione
al lavoro, produzione multimediale, ecc.).
D. Promozione di percorsi formativi specifici e tecnici, legati al mondo dell’impresa profit e
non profit, attivati dalle Equipe Regionali del Progetto Policoro per rinforzare le competenze
degli Animatori di Comunità (AdC).

A chi è rivolto il bando? Il bando è rivolto a gruppi formali o informali che ne condividano le finalità, realizzando il progetto in un’ottica di reciproca e costante collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana e, dove presente, con il Movimento Lavoratori di Ac con l’obiettivo di:

  1. Riduzione del divario di competenze legato alle conoscenze scientifiche e alla loro applicazione
    nei giovani pre-adolescenti, per supportarne l’occupabilità attraverso un migliore orientamento
    scolastico; contribuire a ridurre i divari di genere; contribuire allo sviluppo del territorio.
  2. Sostenere forme espressive (es. teatro dell’oppresso, musica, danza, cortometraggi, podcast ed altri prodotti multimediali) realizzate dai giovani per raccontare la condizione giovanile contemporanea, con un focus sui problemi sociali più evidenti (bullismo, cyberbullismo, conflitto intergenerazionale o interculturale, conseguenze dell’emergenza Covid-19 sulla socialità, ecc.)
  3. Contribuire alla rigenerazione di spazi urbani e rurali in disuso o poco valorizzati, attraverso attività di animazione sociale e aggregazione (es. creazione o utilizzo di spazi per il coworking e aule studio, life skills education) e formazione lavorativa rivolta ai giovani (es. orientamento professionale, progettazione sociale/europea, laboratori formativi, ecc.
  4. Incrementare le competenze tecnico-specifiche degli Animatori di Comunità del progetto Policoro, in merito alla creazione ed alla gestione d’impresa (profit/non profit) attraverso la co-progettazione attiva e dimostrata tra Equipe Regionale/i ed Animatori di Comunità stessi.
    Raccogliere le esigenze degli AdC, attraverso interviste, focus group, ecc., valorizzando quanto più
    possibile la collaborazione tra Equipe Regionali e buone pratiche locali dove presenti (imprese locali profit/non profit).

Allora forza mettiamoci in gioco. Pensiamo a un modo nuovo e originale di creare lavoro
ed animare i nostri territori con passione e competenza!


Autore articolo

Movimento Lavoratori