I Giovani e gli Studenti di Azione Cattolica al Fridays For Future di Roma

Con Greta, per la difesa del Creato e del nostro futuro

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Il Settore Giovani e il Movimento Studenti di Azione Cattolica aderiscono alla manifestazione Fridays For Future, che domani 19 aprile vedrà presenti a Roma, in Piazza del Popolo, decine di migliaia di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e impegnati, come molti loro coetanei di tutto il mondo, in difesa del Creato e per uno sviluppo sostenibile; chiamati nella capitale dalla giovane leader del movimento globale per il clima, la sedicenne attivista svedese Greta Thunberg.
I Giovani e gli Studenti di Azione Cattolica, con la loro adesione, intendono raccogliere l’invito che Papa Francesco rivolge dalle pagine dell’Esortazione apostolica postsinodale Christus vivit a non lasciare «che altri siano protagonisti del cambiamento!» e ad essere «missionari coraggiosi» e ad assumersi l’impegno a costruire, insieme ai propri coetanei, «una civiltà più giusta e fraterna».
I Giovani e gli Studenti di Azione Cattolica sono consapevoli della necessità di un grande lavoro di sensibilizzazione, informazione e formazione sui grandi temi che caratterizzano la “questione ambientale”: dal cambiamento climatico ai reati ambientali, dall’inquinamento alla produzione e uso dell’energia che muove le attività del nostro vivere. Una priorità per tutte le istituzioni del paese, a partire dalla scuola.
Ma l’appuntamento di domani è anche l’occasione giusta per avviare un parimenti urgente processo di cambiamento dal basso che miri - come l’Azione Cattolica sostiene da tempo - a modificare i comportamenti del nostro quotidiano, in un’ottica di maggiore sostenibilità e rispetto dell’ambiente.
I Giovani e gli Studenti di Azione Cattolica segnalano che il prossimo 25 maggio sarà il quarto anniversario della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’. Un’occasione per rileggere e approfondire una straordinaria pagina di Magistero e per ricordare che l’uomo non è il padrone della natura. E la natura non è semplice materia a nostra disposizione, così come gli esseri viventi non sono «meri oggetti» di sfruttamento e profitto ma «hanno un valore proprio di fronte a Dio». L’ecologia è dunque sempre anche «ecologia umana» e nel mondo tutto è collegato: la fragilità della Terra e dei poveri, gli squilibri ambientali e sociali, la speculazione finanziaria, le armi e le guerre. E come Papa Francesco sottolinea, «un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale e deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della Terra quanto il grido dei poveri».