Con gli occhi e il cuore verso Est

Nel nostro percorso scolastico, fin dal primo anno di elementari studiamo la storia, una storia fatta di guerre, conquiste, conflitti, una storia che, leggendola sui libri, ci sembra immensamente lontana dalla nostra realtà. E invece eccoci qua, nel 2022, col fiato sospeso ad ammettere che da quella storia non abbiamo appreso poi così bene. 
In questi giorni abbiamo lo sguardo puntato verso Est, sul confine caldo tra Russia e Ucraina, dove milioni di uomini e donne, di ragazze e ragazzi come noi,  stanno vivendo in un clima di forte tensione e paura. Tale situazione sta interessando il mondo intero e non possiamo, e non vogliamo, ignorare questi fatti. Del resto, aprendo i social o accendendo la tv in questi giorni non si parla d’altro, ma al tempo stesso rischiamo di essere sommersi da troppe informazioni senza riuscire a selezionare con attenzione le nostre fonti, rischiando per altro di andare incontro a delle informazioni fuorvianti.

Per questo, con l’aiuto di Roberta Lancellotti e Gioele Anni, due giornalisti amici del Msac, abbiamo provato a raccogliere dei consigli per creare una piccola guida, una “scheda flash” fatta di link, pagine e profili social di giornalisti e giornaliste che possano aiutarci a fare chiarezza su questa situazione così delicata, che si può facilmente trovare su instagram cliccando qui

Inoltre, in fondo a questo articolo, lasciamo ulteriori link utili per restare sempre informati, convinti che informarsi è ora più che mai un dovere fondamentale a cui adempiere e che, da studenti e studentesse, siamo chiamati ad essere cittadini consapevoli della realtà che ci circonda.

Ciò che sta accadendo in Ucraina è molto più vicino a noi di quanto si creda e ci riporta indietro di diversi anni. I nostri genitori stanno rivivendo quel clima di incertezza e preoccupazione che ha accompagnato tutto il periodo della Guerra Fredda. La nostra generazione, invece, non ha mai conosciuto una situazione tale e ciò ci fa sentire scombussolati, certamente sorpresi e sicuramente molto turbati. Ci rendiamo conto di essere completamente immersi nella Storia, inermi di fronte ad eventi più grandi di noi ma certi, allo stesso tempo, che la prima difesa contro la violenza e i soprusi sia la conoscenza dei fatti. 

Come studenti e studentesse di Azione Cattolica, come cittadini e cittadine europee e,  ancor prima, come essere umani, non possiamo girarci dall’altra parte e restare indifferenti, vogliamo restare vicini con la mente e con il cuore a tutte quelle persone che stanno soffrendo in questo momento.

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