LA STORIA DELL'AC

Cari colleghi, una delegazione dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR) questa mattina è stata ricevuta in udienza da papa Francesco per lo scambio di auguri di buon Natale. All’ormai tradizionale appuntamento di fine anno erano presenti acierrini provenienti da 14 diocesi d’Italia (Tricarico, Cerreto Sannita, Lecce, Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Casale Monferrato, Assisi, Reggio Calabria, Caltagirone, Lucca, Tortona, Rimini, Trieste, Ivrea, San Benedetto del Tronto), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, dall’Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, mons. Claudio Giuliodori, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Annamaria Bongio, dall’Assistente centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, don Francesco Marrapodi, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.

I ragazzi hanno portato in dono al Santo Padre sacchi a pelo e prodotti per l’igiene personale destinati all’elemosineria apostolica per l’assistenza ai più bisognosi. E ancora, tra gli altri doni, La tessera Acr numero 1, per il nuovo anno associativo. Una copia dell’Agenda dei Ragazzi, frutto del lavoro di centinaia di bambini e ragazzi riuniti a Silvi Marina all’inizio di ottobre per “Super – Piccoli capaci di grandi cose, con Te”, l’Incontro nazionale dell’Acr. Una copia del Sussidio “La pace in testa”, che presenta nel dettaglio il progetto e le attività dei ragazzi per il Mese della Pace 2024, con il cappellino dell’iniziativa dedicato al Santo padre.

«Grazie di questa visita. Grazie di cantare così gioiosi. E grazie per il vostro lavoro. Non perdere l’entusiasmo, non perdere la mistica. Ho scritto un discorso che non leggerò adesso. Lo portate con voi. Lo consegnerò a Lei, perché lo faccia conoscere. È per voi. E grazie tante! Non perdere la gioia. Adesso vorrei salutare ognuno di voi. Ma prima preghiamo un po’ e chiediamo la benedizione»: queste le parole a braccio del Santo Padre.

Di seguito il Saluto che papa Francesco ha consegnato ai presenti nel corso dell’Udienza:

Care ragazze e cari ragazzi dell’ACR, buongiorno!

Vi ringrazio per questa visita in cui ci scambiamo gli auguri di Natale. Saluto il Presidente Nazionale e l’Assistente Generale, i vostri responsabili e gli educatori, che ringrazio per la cura con cui vi seguono nel vostro cammino di fede. Benvenuti!

Il Natale ci ricorda che Dio ci ama e che vuole stare con noi. Per questo Gesù è nato, si è fatto piccolo, è vissuto in una famiglia con Maria e Giuseppe, e continua ad essere presente al nostro fianco e in ciascuno di noi: perché ci ama, ci è amico. Questo è un dono stupendo. E ne porta con sé un altro: che anche noi possiamo amarci gli uni gli altri come fratelli. Quanto bisogno ne abbiamo oggi! Tanti popoli, tanti ragazzi soffrono a causa della guerra!

Venendo qui, voi avete voluto ricordare, con il simbolo delle stelle, i vostri coetanei che sono morti in questi mesi a causa dei combattimenti, e che come piccole luci ci guardano dal cielo. Sapete quanti bambini sono morti a Gaza in questa ultima guerra? Più di tremila. È incredibile, ma è la realtà. E in Ucraina sono più di cinquecento, e nello Yemen, in anni di guerra, sono migliaia. Il loro ricordo ci invita ad essere a nostra volta luci per il mondo, per toccare il cuore di tante persone, specialmente di chi può fermare il turbine della violenza. Amare Dio e amarci tra noi: solo così il mondo ritroverà la luce e la pace di cui ha bisogno, come cantavano gli angeli a Betlemme (cfr Lc 2,14). Amare Dio e gli altri: in famiglia, in parrocchia, a scuola e lungo le strade che percorrete ogni giorno, per aiutare tutti a credere che è ancora possibile cambiare rotta, scegliere la vita e tornare a sperare.

E un ultimo pensiero vorrei dedicarlo a un terzo amore: primo, amare Dio; secondo amare gli altri; terzo amare il creato. Mi piace lo slogan del vostro cammino associativo di quest’anno: “Questa è casa tua!”. Vi aiuta a capire che Dio ci chiama a riconoscere e rispettare la bellezza che ci circonda, nella natura e nelle persone, e così a crescere nella condivisione e nella fraternità. Vivete con impegno questo percorso: anch’esso contiene un messaggio di speranza.

Cari ragazzi, nel Natale Dio ci mostra il suo amore e ci invita ad amare: Lui, gli altri e il creato. Rispondiamo al suo invito unendo, con la nostra amicizia e con la nostra tenerezza, il cielo e la terra in un unico grande abbraccio! Auguro Buon Natale a voi, alle vostre famiglie e a tutta l’Azione Cattolica. Vi benedico e vi chiedo, per favore, di pregare per me. Grazie!