LA STORIA DELL'AC

Si sono svolte il 13 e 14 gennaio le Giornate di progettazione sociale 2024, giunte alla XVIII edizione e promosse dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), in collaborazione con l’Ufficio nazionale Cei di Pastorale sociale e del lavoro, Caritas Italiana e Progetto Policoro. L’appuntamento a Roma, presso la Domus Mariae, ha avuto come tema “Il lavoro tra etica e AI”.

Hanno partecipato i protagonisti (in presenza o online) di Idee in Movimento 2024, il XVIII Concorso “Lavoro e Pastorale sociale” cui era associato il Bando di progettazione sociale 2024.

24 progetti finalisti giunti da Calabria, Campania, Emila Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.

Ai quattro progetti vincitori che riceveranno ciascuno 4.000 euro, quest’anno, per decisione della Presidenza nazionale Ac, si sono aggiunti due progetti provenienti dall’Emilia Romagna. Questi ultimi premiati come segno di attenzione e aiuto alle zone colpite dalle alluvioni del 2023.

Il Bando di progettazione sociale ogni anno si caratterizza per valorizzare alcuni ambiti specifici, che quest’anno, per celebrare i 75 anni di vita della Costituzione italiana, sono stati:

La Promozione di percorsi di formazione/educazione non formale in ambito STEM e STEAM rivolti a ragazzi nelle fasce d’età 9-11 e 12-14.

La Promozione di iniziative volte a rafforzare e/o formare gli adulti rispetto alle tematiche legate alla transizione digitale legate alla facilitazione nell’uso dei servizi offerti per contribuire all’inclusione sociale dei soggetti adulti all’interno dell’attuale società digitale.

La Promozione della cura dei luoghi, attraverso la rigenerazione urbana, grazie allo sviluppo di attività di carattere artistico-comunitario, legato al mondo dell’arte di strada (street art, murales, ecc.) che abbia come tema o temi, la promozione della legalità (lotta alla mafia), il mondo giovanile (inclusione e lotta al bullismo), la dimensione storico-culturale ed ambientale, ecc.

Il Potenziamento di percorsi formativi specifici/tecnici, complementari all’attività ordinaria delle èquipe regionali del Progetto Policoro.

«Scopo ultimo del Bando è di avviare processi di cambiamento, attraverso una logica di rete, utile a valorizzare le persone e le comunità, guardando a queste ultime come soggetti e non come oggetti del progetto» afferma Tommaso Marino, Segretario nazionale Mlac. E aggiunge: «La progettazione sociale è un possibile ed efficace strumento di pastorale che aiuta a leggere il territorio, individuare e analizzare bisogni e provare a rispondere a quei specifici bisogni, cogliendo l’opportunità di un lavoro di rete finalizzato al rafforzamento di legami sul territorio».

Sono risultati vincitori quest’anno:

riqualifichiAMOvillamokarta

L’idea progettuale “riqualifichiAMOvillamokarta”, in collaborazione con l’Ac diocesana di Trapani, nasce dall’esigenza di riqualificare il quartiere di Villa Mokarta a Erice. Motore del progetto è una giovane associazione denominata “Vmklab ODV” (Laboratorio di Cittadinanza Attiva). Da sempre in rete con la parrocchia, la scuola e l’amministrazione pubblica. Senza mai “calare” proposte dall’alto, ma preferendo “la strada della comunità” che abita il quartiere. Una riqualificazione che tocca dapprima l’aspetto umano e solo dopo la componente materiale.

TAG! (Territorio, Arte, Giovani)

Il progetto presentato da “APS Trerrote” vuole rafforzare il processo di rigenerazione urbana dell’ex edificio scolastico sito in via Curzio Malaparte 42, nel quartiere Ponticelli di Napoli. Ora divenuto Centro Polifunzionale intitolato a Ciro Colonna, giovane vittima innocente della camorra. Il Centro è la sede di un’ATS di dieci associazioni con capofila l’Associazione Maestri di Strada.

TAG! punta a rendere i giovani protagonisti di una campagna di informazione e comunicazione delle opportunità educative, culturali e formative del territorio. Attraverso un percorso urbano di arte pubblica composto da una serie di opere di street art associate a dei Qr Code.

CORe-Comunità in Ricerca dei non Luoghi

Il progetto e una sfida di riscoperta e valorizzazione dell’identità sociale e culturale della comunità di Santeramo in Colle, in provincia di Bari. Il progetto, attraverso un approccio integrato e multisettoriale, vuole promuovere 9 “non luoghi”, fisici e no, della città.

Oltre il muro

Il progetto punta a rigenerare uno spazio inclusivo e aggregativo, dal valore storico-culturale immenso, come il Seminario diocesano di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento.

Attraverso una proposta di attività di animazione sociale e di aggregazione: un contest artistico comunitario (street art con laboratori di muralismo urbano, serigrafia e stencil) sul tema della legalità, della lotta alle mafie e del contrasto ad ogni atto di violenza e di bullismo. Coinvolgendo gli attori sociali del territorio, in particolare l’Azione cattolica di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, il Forum dei giovani e la Pro loco.

I progetti vincitori provenienti dalle zone alluvionate dall’Emilia Romagna sono:

DigitAge: Il Ponte tra le Generazioni

Il progetto è un’iniziativa volta a promuovere l’inclusione digitale degli adulti, specificamente quelli di età superiore ai 60 anni, nel comune di Brisighella. Equipaggiandoli con le competenze necessarie per navigare in questa società digitale in costante evoluzione. Il progetto si articola in tre corsi di 3 mesi ciascuno sarà ospitato negli spazi attualmente inutilizzati del Circolo Arci Ambra Brisighella.

Scendere in campo… con la street art

Voluto dal gruppo ACG Unita pastorale Santarcangelo – San Vito, il progetto ha l’obiettivo di aiutare i giovani dell’età delle scuole superiori a superare le chiusure nei loro mondi digitali e relazionali. Per aprirsi all’amicizia, alla partecipazione e alla collaborazione. Tramite un’opera di street art, in grado di comunicare un messaggio di pace e fratellanza a tutta la comunità ecclesiale e civile del territorio di San Vito nella diocesi di Rimini.