Con gioia la Presidenza nazionale e tutta l’Azione cattolica italiana accolgono la nomina di don Francesco Pierpaoli, sacerdote della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, ad assistente centrale per il Settore adulti dell’Azione cattolica italiana.
Siamo grati al Signore per questo dono e riconoscenti al Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana per la nomina, segno dell’attenzione e della fiducia della Chiesa nei confronti dell’associazione.
Caro don Francesco, ti accogliamo con fraternità. Il tuo lungo ministero, l’esperienza nella formazione, nella pastorale giovanile e nell’accompagnamento delle comunità, insieme al tuo legame con l’Azione cattolica, sono un patrimonio che metti ora a disposizione del cammino associativo nazionale. Siamo certi che sapremo condividere questo nuovo servizio con semplicità e passione, imparando gli uni dagli altri e prendendoci cura insieme della fede e della vita delle persone e delle nostre comunità.
La tua nomina arriva all’inizio del percorso assembleare: un tempo nel quale l’Ac è chiamata a rinnovare la propria responsabilità e a guardare al futuro con speranza. Ti aspettiamo, dunque, pronti a camminare insieme.
Con altrettanta gratitudine salutiamo don Oronzo Cosi, che conclude il suo servizio come assistente del Settore adulti e del Movimento Lavoratori di Azione cattolica. In questi anni abbiamo apprezzato la sua presenza discreta e attenta, la vicinanza ai responsabili e la cura con cui ha accompagnato la vita spirituale dell’associazione.
Grazie, don Oronzo, per il cammino condiviso. Il tuo servizio resta parte della storia recente dell’Ac e del bene seminato nelle nostre comunità. Ti accompagniamo con affetto e riconoscenza, affidando il tuo nuovo cammino all’intercessione dei Santi e dei Beati dell’Azione cattolica. (La Presidenza nazionale dell’Ac)

Il saluto di don Francesco Pierpaoli: «Con voi, nella vigna del Signore»

Carissimi laici di Ac e assistenti, sono sorpreso e contento di essere qui con voi. Due pensieri.
Il primo me lo suggerisce la Parola di Dio che domenica abbiamo ascoltato nelle nostre assemblee. Il padrone che esce in piazza e chiama gli operai della prima ora fino a quelli dell’undicesima ora e «i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie»: è questa la Parola che consegno in questo cammino insieme e a cui mi affido.
Questa nomina è veramente una grande sorpresa perché rende manifesta una storia che nella mia vita coincide con il dono della fede in Gesù. È anche grazie all’Ac, infatti, che ho cominciato a rispondere al suo amore, ad amare la Chiesa, vista come famiglia e casa, tempo e luogo di relazioni profonde e feconde, che segnano per sempre. Con questa nomina, come in tanti altri momenti della mia vita, qualcuno è uscito e mi ha chiamato per lavorare nella vigna del Signore come operaio, insieme ad altri uomini e donne, che certamente dovranno aver pazienza con me e insegnarmi tante cose. Vi assicuro che non mi lamenterò della fatica e del caldo e che non mi tirerò indietro davanti al nuovo che mi aspetta. Ringrazio S. E. mons. Andrea Andreozzi, vescovo della mia Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola per la disponibilità e abbraccio fraternamente il Presidente Giuseppe Notarstefano con tutta la Presidenza dell’Azione cattolica, l’Assistente ecclesiastico generale S. E. mons. Claudio Giuliodori con il Collegio assistenti centrale e attraverso di essi tutta l’Associazione.
Il secondo lo prendo da questo tempo della mia vita. Sono stato ordinato prete il 27 settembre di 40 anni fa: porto nel mio cuore il cammino dell’esodo, il pellegrinaggio pasquale che il popolo di Dio nella storia è chiamato a vivere con speranza e fiducia, osando il Vangelo di Gesù. Veramente dobbiamo vederci tutti, proprio tutti immersi nelle gioie e nei dolori, nelle fatiche e nelle speranze di tutta l’umanità che cammina con noi, nessuno escluso. Fratelli e sorelle nella fede per essere amici che gratuitamente hanno ricevuto e gratuitamente danno. Quanta storia, quanti compagni di viaggio di cui abbiamo goduto e godiamo; quanti testimoni hanno arato e poi gettano seme buono, seme valido lungo il cammino. Raccolgo da voi questa chiamata per vivere e condividere il Vangelo di cui la gioia, in questo tempo, è la cifra più importante. Le parole di papa Francesco mi indicano la strada: «La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia».

Nota biografica
Don Francesco Pierpaoli, nato a Cagli (Pesaro-Urbino) l’11 novembre 1961, è sacerdote della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola dal 1986. Dopo la formazione presso il Pontificio Seminario Regionale «Pio XI» di Fano e l’Istituto Teologico Marchigiano, ha conseguito la licenza in Sacra Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico di Roma, disciplina che ha insegnato per molti anni in diversi istituti teologici e di scienze religiose delle Marche.
Nel corso del suo ministero ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e formativi, con una particolare attenzione ai giovani e alla formazione ecclesiale. Dal 1989 al 1999 è stato assistente diocesano dei giovani di Azione cattolica. Dal 2005 al 2015 è stato direttore del Centro Giovanni Paolo II di Montorso e, dal 2004 al 2015, incaricato regionale per la Pastorale giovanile delle Marche, collaborando anche con l’Azione cattolica. Dal 2012 al 2019 è stato padre spirituale dell’anno propedeutico del Seminario Regionale Marchigiano.
Dal 2014 presiede l’associazione «La Famiglia» ODV ed è direttore del Consultorio diocesano «La Famiglia». Dal 2016 è parroco di San Paolo Apostolo a Fano e membro della Commissione diocesana per l’Arte sacra e i Beni culturali. Dal 2019 al 2024 è stato vicario per la Pastorale della diocesi e vicepresidente della Fondazione Caritas Fano Onlus. Dal 2024 è membro del Collegio dei Consultori.