LA STORIA DELL'AC

Cari colleghi,

di seguito i link alle dirette streaming che saranno trasmesse sul Canale YouTube dell’Azione Cattolica Italiana e in contemporanea sulla Pagina Facebook dell’Associazione. E il rimando alla playlist unica di tutte le dirette:

Si apriranno oggi pomeriggio con l’intervento introduttivo del Presidente nazionale Ac Giuseppe Notarstefano i lavori del Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Azione Cattolica (a Roma presso la Domus Mariae, via Aurelia, 481). Primo appuntamento associativo in presenza dopo i mesi più duri della pandemia. Tre giorni, da oggi sino a domenica, per definire gli impegni dell’Ac per il triennio 2021-2024, dopo la celebrazione lo scorso fine aprile della XVII Assemblea nazionale e la nomina della nuova Presidenza nazionale.

“Passiamo all’altra riva” è il titolo del Convegno (il programma è in allegato), accompagnato dai verbi Contemplare, Sperare, Prendersi cura e dall’intenzione dell’Ac di rimboccarsi le maniche e ripartire insieme al Paese; fortemente incoraggiata a vivere la propria corresponsabilità associativa al servizio della Chiesa e pienamente coinvolta nel cammino sinodale che la vede protagonista nelle Chiese locali di Italia.

Come Azione Cattolica siamo consapevoli che il tempo che abbiamo di fronte – che si apre a una fase di trasformazione della vita sociale ed ecclesiale – ci chiede di assumere la postura agile e perseverante del pellegrino, immagine da sempre cara alla vita spirituale del cristiano. Il carico deve essere necessariamente essenziale e leggero e il giusto desiderio di raggiungere la meta non deve prevalere sul gusto del camminare e di farlo insieme a tanti altri, cercando di stare al passo con gli ultimi.

La transizione in atto, che ha una forte matrice ecologica, richiede una profonda rielaborazione culturale e sociale degli stili di vita e delle prassi quotidiane, così come anche delle forme organizzative e dei meccanismi istituzionali. Essa non può essere semplicemente ridotta a un aggiornamento tecnologico dei dispositivi di produzione e organizzazione o ad una sostituzione di fonti di energia, ma deve prendere forma a partire da una autentica conversione che ci chiede di cercare, tutti insieme, un nuovo modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile.

In serata alle ore 21.30, appuntamento culturale dedicato al beato Rosario Livatino, testimone di speranza, di cui oggi ricorre la prima memoria liturgica. Intervengono: Rosy Bindi, già parlamentare, ministro e presidente della Commissione Antimafia, oggi membro del gruppo di lavoro sulla “scomunica alle mafie” presso il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale; Francesco Minisci, sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Roma; Annachiara Valle, giornalista di “Famiglia Cristiana”. Discutono del libro di Ida Abate Il Piccolo Giudice. Fede e giustizia in Rosario Livatino, Editrice Ave.