Ad Assisi (7-10 ottobre) il Convegno nazionale degli Assistenti di Ac “Generare processi” abitando le relazioni

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Collegio degli Assistenti centrali Ac - Il Convegno Assistenti di Ac è un appuntamento periodico di formazione e di confronto. Esso ha rappresentato, nel tempo, un’occasione di formazione per i presbiteri incaricati di seguire la vita associativa.
Se nel passato il suo svolgimento rappresentava una sorta di “unicum”, oggi la formazione permanente è quasi dappertutto articolata a livello diocesano; così come non mancano occasioni di dibattito sulle varie “emergenze” pastorali, a cura di Facoltà ed Istituti teologici e, ancora una volta, di singole diocesi.
Il Convegno Assistenti può perciò trovare una sua specifica ragion d’essere non essendo l’“ennesimo” incontro su temi già dibattuti altrove, ma qualificandosi rispetto al servizio associativo e a come quest’ultimo – a sua volta – può aiutare il presbitero a vivere il suo ministero, dovendo spesso attendere ad una pluralità di incarichi.
Si tratta perciò di “abitare relazioni” (il riferimento è tanto al verbo che accompagna l’anno associativo, quanto alla sintesi di una delle “vie” del Convegno ecclesiale di Firenze) nella forma tipica dell’Assistente che è quella dell’accompagnamento.
In questo modo, l’Assistente può aiutare l’Azione cattolica alla quale è mandato e dalla quale è sostenuto a “generare” quei processi che sono alla base delle dinamiche associative e che, al tempo stesso, rappresentano particolari “sfide” per la Chiesa di oggi.
Ci guida il desiderio di camminare insieme, di pensare le cose insieme, di fare davvero sinodo, consapevoli che per ogni scelta sinodale è necessario sedersi, parlare, schiarire gli orizzonti e cercare poi di fare dei passi avanti. Per fare questo, in questi anni abbiamo vissuto momenti di grande qualità che hanno visto gli Assistenti regionali unitari confrontarsi nella cornice austera e poetica di Spello. I temi sono già stati analizzati in quelle occasioni.
Non si tratta – evidentemente – di una mera ripetizione, quanto di una indicazione di metodo che vorrebbe anche stimolare gli Assistenti (a livello regionale, diocesano e parrocchiale) a promuovere localmente sempre di più momenti di scambio e di condivisione.
In questo modo proviamo a cercare una certa comunanza di intenti e di atteggiamenti tra gli Assistenti, pur nella pluralità delle situazioni e facciamo del Convegno nazionale non una “parentesi” ma una “tappa” di un più ampio percorso di accompagnamento degli e tra gli Assistenti.
Tra tutti gli appuntamenti inseriti nel contesto del Convegno Assistenti “Generare processi” abitando le relazioni che si svolgerà ad Assisi da lunedì 7 ottobre a giovedì 10 ottobre 2019, vogliamo segnalare quella che dovrebbe essere la relazione fondativa che disegnerà l’orizzonte.
Essa dovrà mettere in luce le qualità umane e spirituali del prete Assistente (capace cioè di relazioni mature nelle forme della fraternità, della paternità e della comunione) chiamato, a sua volta, ad accompagnare – insieme agli altri Assistenti - i laici di Azione cattolica a vivere il loro percorso formativo nella prospettiva della maturazione delle medesime qualità (dunque potendo condividere con essi, per certi versi, il percorso stesso).
La relazione potrebbe anche cercare di descrivere la disponibilità ad “accompagnare” come cifra sintetica del servizio dell’Assistente, che verrà declinata nei giorni successivi nelle sue forme specifiche.
Saremo quindi ad Assisi, poi faremo tappa a Spello. Ci faremo accompagnare dalla vita di Carlo Carretto che sentiamo ancora sentinella nelle nostri notti, e con la preghiera in Porziuncola chiederemo a San Francesco di “tenerci d’occhio”.

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