LA STORIA DELL'AC

L’Azione Cattolica Italiana e la Fondazione Azione Cattolica scuola di santità Pio XI sono grati a papa Francesco per questo grande dono che ci riempie di gioia: la promulgazione delle virtù eroiche della Serva di Dio Angelina Pirini. Quello della nostra cara Angelina è un meraviglioso esempio di fedeltà laicale a Cristo e alla sua Chiesa. Un esempio luminoso di “santità della porta accanto”, per usare una bellissima definizione di Francesco.

Una donna del suo tempo, cresciuta nella semplicità e religiosità di un ambiente umile e rurale, che, anche attraverso la sua opera di giovanissima educatrice, nella sua pur breve vita, seppe farsi modello vivente di “esperienza dell’amore di Dio”. Anch’essa a dimostrazione che è il popolo di Dio, nelle sue diverse componenti, il vero protagonista della fama sanctitatis.

Come ci ricorda Francesco, la santità non è un programma di sforzi e di rinunce: è, anzitutto, abbracciare Dio, ricevere gratuitamente il suo amore, la sua misericordia; è un modo di affrontare e di vivere il quotidiano di ogni persona nel proprio tempo; ed è possibile dentro le condizioni ordinarie di vita: la famiglia, il lavoro, le relazioni sociali.

Nata a Sala di Cesenatico (Forlì-Cesena) il 30 marzo 1922 e morta il 2 ottobre 1940 a soli 18 anni, per le conseguenze di una tubercolosi intestinale, Angelina Pirini è stata prima giovanissima delegata Beniamine e poi presidente diocesana della Gioventù femminile di Ac.

In filiale collaborazione con il parroco don Giuseppe Marchi suo padre spirituale, dà nuovo impulso alla cultura religiosa del suo territorio e al programma “preghiera, azione, sacrificio”, di fatto rifondando l’Azione cattolica nella sua parrocchia, in anni difficili e drammatici per il mondo intero.

L’8 dicembre 1936 il suo direttore spirituale le permette di emettere il voto di verginità, che poi ripete nell’anno 1937. Già gravemente malata, il 16 luglio 1939 davanti al crocifisso stabili un patto di alleanza – riportato nel suo intenso Diario spirituale – «per vivere solo per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime», offrendo le proprie sofferenze fisiche e spirituali per la salvezza del mondo intero.

Roma, 15 marzo 2024