Dal 5 al 7 dicembre 2025, presso la struttura PlayHall di Riccione, si terrà il Convegno nazionale educatori e animatori dell’Azione Cattolica Italiana, intitolato “Verso l’Alto. Per una scelta educativa fedele al Vangelo e alla vita”. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti formativi più significativi per l’associazione e raduna educatori e animatori dei gruppi Ac dei ragazzi, dei giovanissimi e dei giovani, insieme agli animatori adulti e ai responsabili di base dei Settori Adulti e Giovani e dell’Acr. Una proposta formativa intergenerazionale, sinodale e profondamente comunitaria, che intende valorizzare la ricchezza plurale dell’Azione Cattolica e il contributo delle diverse vocazioni al servizio educativo.

Sono attesi oltre 1.700 partecipanti provenienti da tutte le diocesi italiane, in rappresentanza dei più di 43.000 educatori e animatori che, ogni giorno, nelle quasi 4.500 associazioni territoriali di Ac, accompagnano bambini, ragazzi, giovani e adulti in un cammino di crescita umana e spirituale. Una presenza capillare che dà forma alla missione educativa dell’associazione e che testimonia come la dedizione degli educatori sia una delle risorse più preziose per la vita ecclesiale e per il tessuto civile del Paese.

Il contesto attuale, segnato da profondi mutamenti culturali e sociali, da forme nuove di fragilità e da una crescente tendenza all’individualismo, rende ancora più urgente rilanciare la visione educativa comunitaria dell’Azione Cattolica. “Verso l’Alto” nasce come risposta lucida e coraggiosa a questa sfida, per rinnovare slancio, passione e senso di responsabilità in chi opera nell’educazione alla fede. L’obiettivo è quello di riconfermare il valore del servizio educativo come autentica vocazione cristiana: un impegno personale e comunitario, radicato nel Vangelo e nella vita concreta, capace di generare fraternità, promuovere crescita umana e spirituale, e custodire la speranza nelle comunità.

L’incontro si aprirà nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre con l’accoglienza dei partecipanti e gli interventi introduttivi dei responsabili nazionali dei Settori Adulti e Giovani e dell’Acr. Seguirà una veglia di preghiera dal titolo “Perché la vostra gioia sia piena”, pensata per mettere al centro la dimensione vocazionale del servizio educativo: un servizio che è sempre chiamata, risposta e dono.

La giornata di sabato 6 dicembre sarà interamente dedicata alla formazione e al confronto. Dopo la celebrazione eucaristica, i partecipanti prenderanno parte a una serie di laboratori differenziati per età e ambito di servizio – “Prima persona plurale”, “Testimoni di Te”, “Si può fare!” – pensati per sostenere, incoraggiare e rilanciare il cammino quotidiano degli educatori.

Nel pomeriggio, dodici sessioni tematiche approfondiranno altrettante prospettive dell’educazione: coinvolgente, spirituale, mobile, generativa, incarnata, inclusiva, che cura, democratica, critica, ecclesiale, fedele, creativa. Un itinerario ricco e articolato che propone uno sguardo ampio sull’educazione e offre strumenti concreti per declinare la missione associativa alla luce delle sfide del nostro tempo.

Domenica 7 dicembre, vigilia della solennità dell’Immacolata, il Convegno prevede la celebrazione eucaristica presieduta dall’assistente ecclesiastico generale dell’Ac. A seguire, una sessione plenaria dal titolo “Custodire la vita, generare comunità”, con interventi di esperti ed esponenti istituzionali, pedagogici e associativi. Sarà un momento di sintesi e di rilancio, che condurrà alle conclusioni affidate alla Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica. L’espressione “Verso l’Alto”, cara a Pier Giorgio Frassati, non è semplicemente un titolo evocativo, ma un invito profondo alla vocazione cristiana: guardare oltre le fatiche e le incertezze, custodire la speranza, alimentare la fiducia in Dio e nella comunità. Per l’Azione Cattolica, “Verso l’Alto” diventa l’orizzonte di una scelta educativa che unisce generazioni, vocazioni e percorsi diversi, offrendo una comunità che accompagna con cura, attenzione e gratuità la crescita nella fede e nell’umanità.

In un tempo segnato da solitudini e disorientamento, il Convegno desidera essere un segno concreto di fraternità, corresponsabilità e fiducia nel futuro, ricordando che educare significa – innanzitutto – abitare la speranza e generare possibilità nuove per la vita delle persone e delle comunità. In un’epoca che chiede cura, senso e prossimità, “Verso l’Alto” è un invito, per ciascuno e per tutti, a rinnovare la vocazione al servizio, a costruire fraternità, ad accompagnare la vita nella sua dignità, nella sua bellezza e nella sua inesauribile promessa di bene.

Il programma completo del Convegno, così articolato, è disponibile in allegato e sul sito dedicato