Cng. Una legge nazionale per le politiche giovanili

A Roma gli Stati Generali del Consiglio nazionale dei giovani (Cng). Al Governo la richiesta di un impegno strutturale sulla questione Neet, sul fenomeno dell’abbandono scolastico e per l’occupazione. Lorenzo Zardi, vicepresidente nazionale Ac per il Settore Giovani eletto nel nuovo Consiglio di Presidenza del Cng

Si è svolto a Roma il congresso del Consiglio nazionale dei giovani (Cng), l’organo consultivo cui è demandata la rappresentanza dei giovani nella interlocuzione con le istituzioni per ogni confronto sulle politiche che riguardano il mondo giovanile, istituito con Legge 145/2018. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile rappresenta l’interlocutore primario del Cng e ne segue le attività. Il Cng è membro del Forum Europeo della Gioventù (European Youth Forum in sigla YFJ) che rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni internazionali.

Durante i lavori della tre giorni romana, dal 7 al 9 ottobre, si è svolta la votazione per la nomina del nuovo Consiglio di Presidenza del Cng. Tra i nuovi membri eletti Lorenzo Zardi, vicepresidente nazionale Ac per il Settore Giovani, a cui vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di buon lavoro. In una ideale staffetta, Lorenzo subentra a Michele Tridente, consigliere Cng uscente, attualmente segretario generale Ac. Nel suo intervento, il vice giovani ha ribadito che :”

Il nuovo Consiglio di presidenza del Cng

Abbandono scolastico e Neet

Il Congresso con a tema “Ora, Noi” ha tracciato gli Stati Generali delle politiche giovanili in Italia anche alla luce del prossimo insediarsi del nuovo Governo. Al centro dell’attenzione del Cng il crescente numero di giovani che non ha né cerca un impiego e non frequenta una scuola né un corso di formazione, i cosiddetti Neet. Secondo i dati Istat parliamo di circa 3 milioni di giovani. Un dato preoccupante che intreccia il fenomeno dell’abbandono scolastico che in Italia riguarda il 13% dei giovani. La richiesta la Governo è un impegno strutturale che sappia individuare percorsi efficienti di alternanza scuola-lavoro; basati sullo sviluppo di competenze che, tenendo conto della transizione ecologica e digitale, siano in grado di contrastare la condizione di disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro.

Occupazione giovanile: questione aperta

Per il Cng il tema dell’occupazione giovanile rimane, allo stesso modo, una questione drammaticamente aperta nel nostro Paese che rende concreto il rischio di esclusione sociale di un’intera generazione. Per questo l’appello al nuovo Governo è quello di prevedere misure strutturali per l’occupazione giovanile, agevolazioni per l’accesso al credito, strumenti per rendere possibile l’emancipazione di milioni di giovani donne e uomini che altrimenti sono condannati alla precarietà.

L’intervento di Lorenzo Zardi

Politiche giovanili: problemi di governance e frammentazione

Del resto per il Cng la crescita personale e l’integrazione delle nuove generazioni rappresentano le vere sfide decisive per garantire la qualità sociale e la democrazia nel nostro Paese. Sfide che l’Italia avrebbe già dovuto raccogliere e vincere da decenni e che invece sono ancora lì, trasformata ormai in vera e propria “emergenza giovanile”, un fenomeno dalle molte facce non riconducibili soltanto all’attuale crisi economica. In tal senso – sostiene il Cng – le politiche giovanili hanno un ruolo determinante nel valorizzare un rinnovato senso di fiducia, di responsabilità, di interesse del bene comune. Il fatto è che, ad oggi, nel nostro Paese manca una legge nazionale in tema di politiche giovanili, pur sussistendo diverse leggi regionali. Il che comporta l’assenza di un quadro di riferimento nazionale, una evidente frammentarietà delle iniziative, una inevitabile difficoltà di mantenimento dei servizi offerti e chiari problemi di governance.

Naturalmente gli Stati generali Cng di Roma sono stati un’occasione di approfondimento e confronto anche sulle altre, troppe, criticità che ancora compromettono l’esistenza di milioni di giovani del nostro Paese. Come accade sin dalla sua istituzione, Il Cng continuerà a fornire proposte concrete per affrontare i mali dell’universo giovani: la disoccupazione giovanile, il precariato, la povertà educativa, il fenomeno dei Neet, l’emarginazione sociale, la questione abitativa per i giovani. Tutto questo resta la vera priorità del Cng, la bussola di ogni suo sforzo nel sollecitare le istituzioni a fare la loro parte, perché – ricorda il Cng – è compito di chi riveste funzioni pubbliche rispondere alle nostre istanze rendendo più favorevoli le ricadute sociali della crisi economica e sociale che viviamo da troppo tempo.

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Redazione